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ARTEOGGI

La pittura magica di Bruna Doria

L'artista progetta di realizzare murales nel Delta polesano

di Roberta Fava

Ventaglio Novanta n. 23 2001 pp. 93–95

L'artista dipinge un mondo di pace rivalutando il ruolo della donna. È un mondo immaginario e magico, ma nello stesso tempo reale e quotidiano.

È nata e vive a Chioggia, e per molto tempo ha dipinto in modo naif; perciò particolare è, ancor oggi, la sua maniera di vedere e di disegnare la realtà. Autodidatta, ha iniziato da ragazzina a cogliere gli aspetti del mondo che la circondava e a fermarli sulla tela.

Il caso volle che anche suo marito, incontrato in età giovanile, fosse un pittore e insegnante di disegno (aveva frequentato il liceo Artistico di Chioggia e poi l'Accademia) e insieme, ma in modo diverso, hanno messo in evidenza, nella loro pittura le caratteristiche della vita di tutti i giorni, con i problemi quotidiani e le difficoltà di ogni genere. Va comunque detto che il marito, Walter Pregnolato, scomparso 11 anni fa, non l'ha mai influenzata, lasciando che la sua pittura fiorisse sviluppando le sue capacità.

Entrambi sono stati chiamati negli anni 80 a dipingere dei murales a Cibiana di Cadore, e successivamente a Jesolo lei per poter dare più interesse alla località e arricchirla sotto il profilo artistico. Così un po' alla volta le case del paese sono state abbellite esternamente dalle pitture di vari "maestri" del pennello, tra i quali Gattuso, Calabrì, Magnolato ed altri, attirando curiosi e persone da ogni parte del mondo. E tra le varie opere ben figura il murale di Bruna Doria.

Le sue tele sono impregnate di luce, di dolcezza, di colori tenui e nello stesso tempo decisi e determinati. Le sue figure sono spesso femminili perché molto probabilmente il suo mondo infantile all'inizio e poi da adulta è stato dominato dalle donne: la mamma, le nonne, le cognate, le zie, le figlie, donne che hanno affrontato i problemi quotidiani, le difficoltà della vita con coraggio; difficoltà che sono trasformate dalla sua fantasia che trasporta le normali e quotidiane azioni nell'immaginario.

Sono dipinti che fanno un po' pensare ai personaggi di Garcia Marquez in "Cent'anni di Solitudine". Pur dipingendo le attività della sua Chioggia, la vendita del pesce, delle angurie, del mercato dei fiori, i personaggi della piazza, del teatro, nei suoi quadri Bruna Doria tocca anche altre argomentazioni, come le quattro stagioni con i segni zodiacali, i tarocchi, le maschere, e alcuni episodi della Bibbia, oppure il matrimonio combinato e il matrimonio d'amore, la politica, ecc.

Un elemento caratteristico della sua pittura sono i grandi occhi dei suoi personaggi, occhi incantati, teneri, dolci che esprimono tutto l'incanto della vita, dove tutto è trasformato. Spesso nei suoi quadri sono anche presenti i gatti, sornioni e complici che sembrano osservare tutto e tutti dalla loro piacevole posizione.

Le conchiglie che la pittrice ama, che conserva e delle quali fa la raccolta, sostituiscono gli strumenti musicali e le sue donne toccano con dolcezza non il violino, il pianoforte o la chitarra, ma conchiglie grandi o piccole, delicate ed espressive dalle quali sembra uscire una musica, celestiale e diafana.

Il suo mondo creativo ci porta ad alte vette, le sue donne fanno anche pensare, per le loro proporzioni, alle figure di Botero.

Sono donne positive che lanciano dei messaggi a tutti noi. Ci ricordano che la natura, che la Doria dipinge con colori dolci, delicati, intensi nello stesso tempo, ma armoniosi, è buona, che le donne portano avanti anche i problemi della vita, che la figura femminile è elemento positivo nella creatività. Nel suo dipinto di Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre, per esempio, è Adamo che offre la mela ad Eva; è l'uomo che ha tentato la donna e non il contrario; ella non è così tentatrice e colpevole, come per millenni l'ha voluta la tradizione; inoltre ha preso possesso di sé stessa, del suo equilibrio interiore, della sua dignità.

Il suo raccontare è fantastico, ma nello stesso tempo dominato da una logicità costante nelle sue tematiche; ogni dramma della vita è da lei trasformato e reso più pacato, più dolce. È come Orfeo che calma le belve che ci sono dentro di noi, per parlare di un mondo che accetta gli altri ed ama la bontà; è apertura alla vita stessa. La sua pittura si inserisce nel filone del figurativo, ma nello stesso tempo esprime elementi simbolici, metafisici, astratti; è una pittura complessa e piena di messaggi.

Oltre alla pittura, la Doria si dedica alla grafica, alle acqueforti, alla litografia.

Possiamo considerare la pittrice Bruna Doria quasi una "polesana", dato che da anni frequenta queste zone grazie a persone amiche che abitano a Taglio di Po. E chi la conosce, si augura che possa nascere l'occasione per ripetere l'esperienza vissuta in alcune località montane: dipingere, cioè, abitazioni del Delta, fare dei murales che possano arricchire ulteriormente l'ambiente inserito nel Parco del Delta del Po, costituendo un'attrazione per i turisti, per far conoscere a tutto il mondo queste meraviglie paesaggistiche che tutti ci invidiano e che devono essere valorizzate.

Bruna Doria ha il suo studio in Chioggia, Corso del Popolo, 1378 – Tel. 041/400619.

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Come citare questo articolo

Roberta Fava. “La pittura magica di Bruna Doria”. Ventaglio Novanta, n. 23, 2001. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-pittura-magica-di-bruna-doria/

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