Nella primavera del 2010, ha riaperto i battenti, dopo alcuni anni di chiusura, la biblioteca civica di Villanova Marchesana, grazie ad un progetto promosso dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con la cooperativa Turismo e Cultura. Ripercorrere brevemente i diversi momenti che hanno portato, nel corso degli ultimi due anni, al completo recupero delle sue funzioni permette di comprendere concretamente quanto sia importante per i piccoli centri di provincia riappropriarsi di un punto di riferimento per la cultura locale e l’animazione sociale.
Ingente è stato, innanzitutto, il lavoro preparatorio che ha comportato il riordino del materiale a scaffale per una sua più agevole reperibilità e l’inventariazione dei numerosi libri che si erano man mano accumulati.
Un passaggio successivo è stata la riattivazione dei servizi di consultazione, di prestito locale e di rinnovo dell’iscrizione degli utenti che cominciavano a frequentare nuovamente la biblioteca.
Al fine di coordinare tutte queste attività e di garantirne una progettualità è stato costituito un nuovo Comitato di gestione composto da Romana Stocco Assessore Comunale di riferimento per i servizi sociali e culturali, Elena Casetta, Graziella Miola, Sergio Fancelli, poi eletto Presidente, e Nicola Gasparetto, responsabile tecnico dei servizi bibliotecari.
Un passo importante per qualificare ulteriormente questa nuova struttura è stato il suo inserimento nel Sistema Bibliotecario Provinciale. Dopo una serie di incontri di formazione per acquisire le dovute competenze è stato attivato, sul finire del 2010, il programma di gestione “Fluxus” che collega le diverse biblioteche del Polesine. Questo ha permesso agli utenti di Villanova Marchesana di poter accedere, tramite il prestito interbibliotecario, ad una disponibilità di pubblicazioni notevolmente più ampia.
Ad un anno dalla riapertura, nella primavera del 2011, si è provveduto al trasferimento della biblioteca dalla sede municipale verso una nuova struttura nelle immediate vicinanze, in modo da disporre di un ambiente più ampio e funzionale allo svolgimento delle attività bibliotecarie ma anche di servizi di carattere culturale e sociale. La conseguente disponibilità di nuovi spazi ha consentito di offrire in modo più appropriato il servizio di doposcuola, anch’esso curato da operatori di Turismo e Cultura (che su questo fronte collabora da anni con l’Amministrazione Comunale per l’organizzazione delle animazioni estive) e la possibilità di programmare eventi culturali ed espositivi accompagnati da momenti di convivialità.
Ricordiamo, a questo proposito, le mostre organizzate grazie al prestito di materiale iconografico fornito dalla Provincia: una rassegna di fotografie di fine ottocento dal titolo “I calzoni corti” in occasione delle commemorazioni per il 25 aprile, la mostra “Acquae” all’interno delle manifestazioni fieristiche del Ferragosto Villanovese e la raccolta di scatti d’epoca “Il Grande Fiume”, in occasione del cinquantennio dell’Alluvione del 1951.
Evento speciale è stata la serata inserita nel programma provinciale “La Notte Bianca delle Biblioteche”, una modalità di vivere un tradizionale luogo di studio e lettura in un orario inedito proponendo la presentazione di libri accompagnata dall’ascolto di poesia e intermezzi musicali, a cura della “Bottega della Musica”, progetto CeDi coordinato da Laura Marangoni.
Nel frattempo proseguiva l’attività di qualificazione della biblioteca che nell’autunno dello stesso anno è stata per la prima volta inserita nel sistema di rilevazione della Regione Veneto allargando così notevolmente l’orizzonte della sua visibilità.
Requisito fondamentale per una biblioteca che vuole ritornare a vivere è l’allargamento del proprio fondo librario. Un primo passo in questa direzione è stato reso possibile dai primi acquisti decisi dal Comitato di gestione. La scelta di titoli si è orientata su testi legati alla storia e cultura contadina e all’architettura rurale, una decisione maturata a seguito dell’obiettivo di fare della biblioteca un punto di riferimento per le ricerche legate all’etnografia e alla cultura popolare.
In linea con questo proposito è stato rivolto, a tutti i cittadini di Villanova, l’invito a mettere a disposizione fotografie d’epoca, anche di carattere familiare, per una loro scansione e digitalizzazione, così da creare un archivio di frammenti di memoria collettiva altrimenti destinata a disperdersi. L’ampia risposta a questa iniziativa – sono già oltre un centinaio le fotografie raccolte -ha dimostrato una notevole sensibilità della cittadinanza, confermata anche dalle donazioni di libri che si sono susseguite regolarmente fin dalla prima apertura della biblioteca.
Grazie a queste testimonianze di generosità si è così arricchita l’offerta di testi di narrativa ma si è anche inaugurato un nuovo filone: molte di queste donazioni contenevano un numero considerevole di testi scolastici dal secondo dopoguerra in poi, materiale che il Comitato di gestione ha deciso di non scartare ma di raccogliere in una sezione speciale dedicata al mondo scolastico degli anni passati.
Il 2012 si apre con le ultime fasi di inventariazione dei nuovi arrivi e con l’avvio dell’inserimento di oltre 500 titoli all’interno del catalogo del Sistema Bibliotecario Provinciale, attività condotta dal personale locale della biblioteca costantemente supportato da operatori CeDi che hanno già maturato esperienza grazie ad una pluriennale collaborazione con la Biblioteca “Baccari” di Lendinara.
La nuova sede della biblioteca sta migliorando il suo aspetto grazie all’adeguamento degli interni con nuove scaffalature e con la predisposizione di una sala attrezzata per video proiezioni e proseguirà al contempo la programmazione di altri eventi culturali ed espositivi a riprova della particolare vivacità che sa dimostrare anche una piccola biblioteca di paese.
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Come citare questo articolo
Nicola Gasparetto, S. Fumaneri. “La rinascita di una biblioteca”. Ventaglio Novanta, n. 45, 2012. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-rinascita-di-una-biblioteca/