Anche quest’anno la Fondazione Banca del Monte di Rovigo è accanto all’Associazione Musicale Francesco Venezze, storica e gloriosa realtà rodigina, che propone alla città concerti di elevata qualità, richiamando a Rovigo professionisti di livello internazionale ma anche valorizzando musicisti locali e dando spazio a giovani talenti che si stanno distinguendo nel panorama musicale nazionale ed extra nazionale. La Fondazione, oltre a sostenere un pregevole programma concertistico, intende anche condividere con i cittadini occasioni di socialità e serenità nel nome dell’arte e della cultura.
Del programma 2024 dell’Associazione Venezze – dieci concerti dal 21 gennaio al 20 aprile in Auditorium “Marco Tamburini” – la Fondazione ha inteso, in particolare, sostenere il concerto di avvio della 103^ Stagione, eccezionalmente in Teatro Sociale di Rovigo: “L’Americano”, domenica 21 gennaio, con il Quartetto d’archi del Teatro alla Scala.
Il Quartetto, composto da Francesco Manara violino, Daniele Pascoletti violino, Simonide Braconi viola, Massimo Polidori violoncello, vanta una prestigiosa carriera ventennale.
Era il 2001 quando quattro giovani musicisti, già vincitori di concorsi solistici internazionali e prime parti dell’Orchestra del Teatro, decisero di unirsi in quartetto, sviluppando le loro affinità musicali già consolidate all’interno dell’Orchestra. Il loro primo mentore è stato il M° Riccardo Muti, che così si è espresso: “…quartetto di rara eccellenza tecnica e musicale, … la bellezza del suono e la preziosa cantabilità, propria di chi ha grande dimestichezza anche con il mondo dell’opera, ne fanno un gruppo da ascoltare con particolare gioia ed emozione”.
Il programma musicale proposto dal Quartetto al pubblico di Rovigo, in un gradito ritorno in città, è stato particolarmente appassionante, con due capolavori della letteratura quartettistica, il Quartetto “delle arpe” di L. Van Beethoven (1770-1827) op. 74 n. 10 in mi bemolle maggiore (1809) e il Quartetto per archi n. 12 “Americano” in fa maggiore op. n. 96 (1893) di A. Dvořák (1841-1904). Il concerto del 21 gennaio, inserito inoltre nel programma della Stagione musicale del Teatro Sociale Comunale, ha riscontrato un notevole successo di partecipazione di pubblico e di gradimento, per lo più prevedibile data l’alta professionalità dei musicisti e il repertorio proposto che ha spaziato tra la sperimentazione beethoveniana, proponendo figurazioni in pizzicato e melodia pura e lineare alternata ad un timbro perentorio ed energico, e un’altra forma di sperimentazione, quella di Dvořák, che al contatto con il Nuovo Mondo, già affermato autore, seppe unire la ricerca al suo genuino amore per la musica popolare, traducendola nel linguaggio della tradizione colta, anche alludendo al folclore nordamericano con attenzione alla etnomusicologia e rigore scientifico.
La Fondazione Banca del Monte di Rovigo è ben lieta di partecipare alla offerta culturale che realtà territoriali propongono ai concittadini assecondando non solo la passione verso la musica di molte persone ma anche espletando le finalità istituzionali, assicurando attività anche di avvicinamento alla musica come opportunità di crescita culturale per tutti. In un momento, tra l’altro, di grave tensione a livello mondiale, abbiamo la possibilità di riflettere e provare come la musica, e l’arte in genere, travalichi ogni confine e coltivi la nostra umanità creando solo emozioni positive e benevoli.
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Fondazione Banca del Monte. “La Stagione concertistica 2024”. Ventaglio Novanta, n. 65, 2024. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-stagione-concertistica-2024/