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NOTIZIE DALLA FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI ROVIGO

Patrimonio culturale ed eccellenza

Due tesi di laurea richiamano iniziative della Fondazione

di Fondazione Banca del Monte

Ventaglio Novanta n. 65 2024 pp. 146–147

La Fondazione Banca del Monte di Rovigo esprime soddisfazione per il fatto che due iniziative proprie siano state riprese in due tesi di laurea. Promotrici delle tesi nell’anno accademico 2022-2023 sono due Istituzioni di valore con argomenti diversi ma entrambi riferiti al nostro territorio. Il Conservatorio di Musica “Francesco Venezze” e l’Università degli Studi di Padova hanno accolto rispettivamente “Non resterà un evento episodico. Musica e Poesia / Musica e Pittura dal 1996 al 2022”, la tesi di diploma accademico di secondo livello in Musica da camera di Beatrice Bruscagin, relatore il prof. Giuseppe Fagnocchi, e “Sguardi negati? Questioni di accessibilità nel cinema e nell’audiovisivo”, la tesi di Silvia Garulli per il corso di laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo del Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica, relatrice prof.ssa Farah Polato.

La tesi su Musica e Poesia / Musica e Pittura, tra l’altro meritevole della menzione d’onore in sede di proclamazione di diploma, è stata dedicata alla storia della rassegna ma soprattutto alla ricostruzione analitica del progetto nelle sue declinazioni culturale, artistica, sociale ed economica nell’intero arco di oltre un quarto di secolo di vita. Il lavoro di ricerca di Beatrice Bruscagin mostra il cambio di prospettiva della doppia rassegna, oggi musicalmente programmata ed eseguita pressoché esclusivamente dagli studenti del Conservatorio Venezze, e ne fotografa con chiarezza l’articolato quadro storico, che va di anno in anno consolidandosi, coerentemente elaborato in progress, dalla musica barocca alle espressioni contemporanee, alcune delle quali appositamente scritte per la rassegna. Musica e Poesia/Musica e Pittura, che dall’esordio vede il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Rovigo con la proficua e collaudata collaborazione di Conservatorio Venezze e Accademia dei Concordi, tutt’oggi atteso e apprezzato appuntamento domenicale nel periodo autunnale per il pubblico rodigino e non, valorizza, come da fini istituzionali della Fondazione, i giovani talenti del Conservatorio cittadino offrendo loro opportunità professionalizzanti.

La tesi è stata brevemente presentata anche in conferenza stampa, aperta al pubblico, in Sala Oliva dell’Accademia dei Concordi lo scorso 3 ottobre, insieme al programma musicale, letterario e artistico della doppia rassegna edizione 2023.

La seconda tesi tratta dell’esperienza audiovisiva, riflette sulla definizione di “spettatore” e ragiona sull’approccio sensoriale in merito all’accessibilità, anche rispetto a persone con disabilità, nonché agli strumenti individuati a favore dell’inclusione parimenti per quanto riguarda la fruizione dei beni culturali. La studentessa Garulli ha individuato, in proposito, per il suo lavoro, gli allestimenti del Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo, dedicando un intero capitolo e mettendo in relazione le costruzioni scenografiche proprio con l’approccio multidisciplinare quale punto di forza per la fruizione e l’accessibilità.

Viene così ripreso il progetto del percorso espositivo ideato da Gabbris Ferrari, a partire dalle sezioni dell’Età del Bronzo e del Ferro. Tale percorso puntava, nell’idea progettuale di Ferrari, a partire dagli anni 90 del ‘900, guardando ad un contesto europeo, ad un museo interattivo, attrezzato per esperienze dirette e coinvolgenti, grazie alla sua formazione artistica, alla sua professione nel mondo del teatro e di docente di scenografia, alla sua creatività e alle sue intuizioni. Con tale approccio Gabbris Ferrari ha così immaginato i suoi allestimenti e li ha proposti attraverso bozzetti e tavole che illustrano la volontà di arricchire le testimonianze archeologiche esposte con nuovi media e nuovi linguaggi, anche scenografici, al fine di ridurre la distanza tra il reperto e la contemporaneità, tra il visitatore e il corso della storia. Ecco quindi che l’analisi riconduce all’osservazione di quei disegni preparatori che la Fondazione, in accordo con il Comune di Rovigo, ha raccolto ed esposto al pubblico presso il Museo dei Grandi Fiumi nella sala denominata “Il Museo in scena”, che fa riferimento sia al Ferrari allestitore che al Ferrari artista. L’esposizione, inaugurata il 19 novembre 2022, è stata organizzata dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo con l’intento di rendere noto il progetto di Gabbris Ferrari ma anche per godere della bellezza dei suoi disegni, oltre che omaggiare il maestro e conservare memoria della sua opera e della sua figura.

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Come citare questo articolo

Fondazione Banca del Monte. “Patrimonio culturale ed eccellenza”. Ventaglio Novanta, n. 65, 2024. https://ventaglionovanta.it/archivio/patrimonio-culturale-ed-eccellenza/

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