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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

L’Accademia si rinnova

Il presidente Giovanni Boniolo ci svela gli importanti progetti, finalizzati ad un consistente miglioramento della storica istituzione

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 61 2020 pp. 138–139

Le finestre “d’oro” dell’Accademia dei Concordi hanno attratto l’attenzione stupita di chi – polesano o turista – nei mesi scorsi è giunto a Rovigo in Piazza Vittorio Emanuele. Un aspetto inconsueto, che ha suscitato meraviglia e curiosità verso lo storico palazzo ideato a fine Settecento dall’architetto Sante Baseggio ed eretto sulla “Piazza Grande” nei primi anni del secolo successivo.

Le finestre, per decenni ermeticamente e malinconicamente chiuse – quasi a rimarcare la distanza tra il silenzio aristocratico e atemporale degli antichi testi e l’animazione quotidiana della sottostante piazza – da qualche tempo si presentano aperte con le imposte dorate. Un simbolo evidente di un rinnovamento, la volontà di un cambio di passo per la storica istituzione che dal 1580 a Rovigo è sinonimo di cultura.

Per saperne di più su quello che ci appare come un “nuovo corso” imboccato dall’Accademia ci incontriamo col presidente prof. Giovanni Boniolo.

Presidente Boniolo, nella recente riunione dei soci lei ha sottolineato, con soddisfazione, vari ambiti positivi che stanno interessando la vita dell’Accademia. Cominciamo dall’aspetto economico che negli ultimi anni ha travagliato non poco l’istituzione. Tutto risolto?

“La situazione si presenta notevolmente migliorata, ma in realtà non tutto è risolto, permangono alcune lacune che speriamo di poter colmare. Il grosso “buco” fortunatamente è stato in buona parte colmato, grazie ad un lascito testamentario di una gentilissima signora rodigina. Poi è giunto un importante sostegno da parte della ditta FEMI-CZ del comm. Francesco Zambelli, nonché elargizioni da parte dei soci. Insomma si è imboccata la via del risanamento economico, e il socio dott. Riccardo Bergamo si sta occupando di ristrutturare nel modo migliore il residuo debito con le banche. Molto buono, infine, anche sul piano economico (ma non solo) è il rapporto di comproprietà con la Giunta del Comune di Rovigo, nonostante “qualche” farraginosità dovuta al dirigente del settore. In definitiva la situazione si presenta ben diversa rispetto ad un anno fa e ci permette di guardare con motivato ottimismo al futuro”.

Le iniziative culturali dell’Accademia sono apprezzate a livello nazionale e non solo. Quali gli impegni più significativi attualmente in essere?

“Il covid purtroppo ha bloccato tante iniziative, ma l’Accademia è riuscita ugualmente, pur con le limitazioni del caso, a far fronte a importanti eventi, ad esempio fungendo da sede prestigiosa di alcuni concerti di “Cello City” e della rassegna domenicale “Musica e Poesia – Musica e Pittura”, ospitando e promuovendo inoltre varie manifestazioni. Tra le cose più significative, che si sono realizzate vi è la conferenza su Chagall e la cultura ebraica, tenuta dall’Ing. Riccardo Calimani (ora disponibile sul nostro canale YouTube) e la pianificazione di una serie di video di divulgazione scientifica, di introduzione alla storia del melodramma e all’opera musicale di L. van Beethoven. I contenuti di questi video saranno a cura di soci accademici, utilizzando così la grande competenza e qualità dei nostri membri. Spero che nel 2021 si possa ripartire con le conferenze dal vivo.

Vorrei ricordare l’iniziativa Libri da Asporto. Visto che si è dichiarata la chiusura delle biblioteche, abbiamo attivato un servizio di prenotazione e asporto libri. Ossia gli utenti, fino a chiusura delle biblioteche, possono prenotare i libri che vogliono via mail (reference@concordi.it) e poi ritirarli in un giorno e orario preciso presso il giardino di Palazzo Nagliati (sede della Sezione Ragazzi della Biblioteca dell’Accademia, piazza Garibaldi, 31). Vi è comunque la possibilità di scaricare e-book attraverso la Media Library OnLine (MLOL) attraverso il sito dell’Accademia: un’iniziativa questa che sta riscuotendo un grande ed inaspettato successo.

Da ultimo, sta per partire il qualificante progetto di ristrutturazione funzionale e muraria dell’Accademia dei Concordi, grazie ad un consistente finanziamento di due milioni e mezzo di euro da parte della Fondazione CaRiPaRo. La mia speranza è che, completati gli adempimenti burocratici, il cantiere possa partire nei primi mesi del 2021”.

Le finestre dell’Accademia aperte sulla pubblica piazza e le imposte dorate sono il simbolo di un rinnovamento non solo di facciata. Si percepisce un certo fermento e voglia di collaborazione. A tal proposito lei si è definito “un uomo fortunato”. Su che cosa o su chi fa particolare affidamento?

“Le finestre aperte e le coperture dorate delle imposte – idea dell’arch. Guido Pietropoli – stanno a significare da un lato l’apertura verso la città, ma dall’altro il segnale che dentro l’Accademia ci sono dei tesori incredibili, molte volte poco conosciuti. Per quanto riguarda l’espressione “uomo fortunato” l’ho usata perché in questo periodo molteplici sono le attenzioni e le proposte di collaborazione nei confronti dell’Accademia. Recentissima la nascita dell’Associazione “Amici dell’Accademia” che conta un’ottantina di soci e intende operare a supporto dei progetti in essere. Poi mi sento fortunato per i finanziamenti pervenuti a favore della ristrutturazione edilizia; ed ancora mi sento fortunato per la disponibilità dei soci a dare il proprio apporto in consigli, ma anche nell’espletamento di cose pratiche; ed infine anche per l’interesse che normali cittadini in questo periodo manifestano nei confronti dell’Accademia. Insomma, sento di poter fare affidamento su persone disponibili e preparate, e questo sicuramente gratifica il mio ruolo di presidente, per cui a tutti va il mio più sincero ringraziamento”.

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “L’Accademia si rinnova”. Ventaglio Novanta, n. 61, 2020. https://ventaglionovanta.it/archivio/laccademia-si-rinnova/

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