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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

L’animazione itinerante

Da un’idea di Laura Marangoni, un progetto che, partendo dalle segrete delle due torri, si è allargato al territorio polesano

di Maddalena Piombo

Ventaglio Novanta n. 58 2019 pp. 162–163

“Grazie Laura di cuore, anche quest’anno un’esperienza unica ed indimenticabile. Siamo stati felicissimi di aver fatto parte di quest’avventura. Un abbraccio forte!” Questo il messaggio di Lorenza, mamma di due partecipanti. Un ringraziamento convinto per la realizzazione dell’iniziativa “Estate Camminando”. Un progetto attivato dal gruppo CTG Animatori Cedi e ideato da Laura Marangoni, che ha previsto un’interessante innovazione per l’animazione estiva, definita da lei stessa “animazione itinerante”, legata ad attività artistiche e creative.

Come è nata l’idea di un’animazione “itinerante”?

“I nostri progetti per l’animazione estiva hanno sempre mirato alla valorizzazione della persona – ci dice Laura Marangoni – ma anche dei luoghi in cui si vive. Un esempio è il Museo dei grandi fiumi, luogo che per molti anni abbiamo rivitalizzato con la presenza dei ragazzi attraverso laboratori di archeologia, visite guidate, sperimentazione musicale con strumenti primitivi e teatro all’interno degli spazi del museo. Sinceramente, dopo vari anni sempre legati a singoli luoghi, trovavo che l’attività fosse diventata un po’ statica. Pensando anche ai miei figli e ai loro amici volevo spingermi oltre con la mia creatività, cercando qualcosa di diverso che partisse sempre dagli stessi ideali e presupposti. Il mio desiderio era trovare un modo per rendere l’animazione dinamica e diversa, dove i ragazzi potessero sentirsi liberi di divertirsi e stare bene insieme. Sono partita da quest’idea per progettare un itinerario che partisse da uno spazio da valorizzare per poi fare esperienze diverse raggiungendo luoghi della città o della provincia. Muoversi per conoscere con spontaneità e curiosità.”

Quanti ragazzi hanno partecipato a questo progetto?

“Una quindicina di ragazzi di età dai 9 ai 14 anni, a eccezione di una bambina di 6 che ha seguito i fratelli. Tutti erano già fedeli alle animazioni precedenti.”

E’ stata una sua scelta avere un piccolo gruppo di persone?

“In un certo senso sì. Mi piaceva l’idea che si creasse una piccola grande famiglia e che i ragazzi potessero unirsi socializzando tra loro e con le persone che ci circondavano.”

Qual è stato quindi l’itinerario scelto? E quali le attività svolte?

“Le Segrete, spazio nei sotterranei del Castello dato in gestione per l’occasione dall'Assessore al Turismo Luigi Paulon e dall'Assessore alla cultura Alessandra Sguotti, erano i luoghi di riferimento dove abbiamo tenuto attività di laboratori creativi e manuali con Genny Munaro (marble art, decoupage..) e Franca Davì ed esperienze teatrali con Cristiano Cattin legate al piccolo principe e al tema della fiducia.

Muovendoci a piedi o sperimentando mezzi di trasporto spesso sottovalutati come l’autobus e il treno, che i ragazzi hanno imparato a conoscere, abbiamo raggiunto luoghi nella provincia di Rovigo. Per vivere il parco come luogo di ritrovo ma anche di conoscenza, curiosità e sperimentazione abbiamo visitato il giardino di Ca’ Dolfin Marchiori a Lendinara con l’esperto Nicola Gasparetto; ci siamo cimentati nei percorsi di trekking al Park Live di Badia, superando insieme con coraggio e la determinazione di provare cose nuove, la paura dell’altezza grazie agli amici; abbiamo scoperto insieme l’orto botanico dei poeti presso il parco Buzzaccarini a Monselice e giocato liberamente con l’inglese, il francese e lo spagnolo al parco Iras con l’aiutoanimatrice Maddalena Piombo. Un’altra attività stimolante ed innovativa è stata la passeggiata con l’esperto Cristiano Fenzi, presidente del gruppo CTG Rovigoti, per conoscere la flora e la fauna lungo il fiume Adigetto. Infine, abbiamo avuto il piacere di visitare il Parco Langer con l’esperto Diego alla scoperta degli orti e del bosco. Tutto l’itinerario è stato accompagnato dalla creazione di un diario di bordo per evidenziare l’importanza del ricordo e il valore dell’esperienza e dalle foto e dai video dell’aiutoanimatore ed esperto di grafica Francesco Guarnati.”

Ci sono state anche attività di svago e sport?

“Certo! Giornate in piscina e al Pattinodromo delle Rose con i ragazzi dello skating club. Per non parlare poi delle partite a palla avvelenata, bandierina in inglese, calcio e pallavolo!”

E lei che ruolo aveva?

“Giocando e divertendomi con i ragazzi mi sono sentita parte dell’insieme pur essendo la coordinatrice delle attività. E’ stato splendido stare insieme imparando.”

Ci sarà un seguito?

“Chissà! Stare bene insieme, condivisione, socializzazione, apertura e inclusione, diversità, rivitalizzazione, libertà, creatività, scoperta e movimento – questo è stato per tutti “Estate Camminando”. Un ringraziamento speciale ai simpaticissimi partecipanti: Cristian e Federico Sinigaglia, Francesco e Vittoria Barbierato, Ambra, Mattia e Viola Favaro, Anna, Federico e Davide Colombo, Alessandro Ramazzina, Francesca Ferrari, Gabriel Reginaldo Oliveira, Camilla e Francesco Chieregato.”

Utilizzo dei contenuti

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Come citare questo articolo

Maddalena Piombo. “L’animazione itinerante”. Ventaglio Novanta, n. 58, 2019. https://ventaglionovanta.it/archivio/lanimazione-itinerante/

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