ATTIMI BREVI NELLA SERA
Un velo leggero offusca lo sguardo sperduto, rincorre immagini ingiallite dal tempo rivede stagioni di gioia, primavere di sorrisi, inverni di attese, tutto confuso nella tua mente malata e stanca.
Vivono i tuoi occhi solo immagini antiche ricordi indistinti chiusi nello scrigno polveroso del passato.
Ogni tanto un guizzo un balenio di luce ti illumina il presente
Sono attimi brevi che agitano la mente. Leggo paura nello sguardo assente.
Davanti alla finestra passa veloce la tua vita, invisibili danzano i giorni, dentro di te le ombre s’allungano nel rosso tramonto della sera
NON ASPETTARMI STASERA
E’ scesa da tempo la notte, preme il buio alla finestra con dita fredde impietose.
Sul grande divano sdrucito, sotto un caldo piumino arancione, si agita una giovane donna: La lampada accesa diffonde luci d’ombre all’intorno, le parole crociate a metà una tazzina sul pavimento di cotto, la candela blù ha consumato lacrime sul piattino dìargento.
La pendola antica spietata scandisce le ore: una, due, tre… tocchi, tre pugni violenti nel cuore ed ancora non viene da me. “Amore, ti prego, richiama! Lo sai che ti amo.
Senza te non respiro, sono pronta al perdono.
Rigano il bel viso lascrime silenziose, occhi gonfi nello sguardo smarrito, nelle tempie martella da ore una frase, incredula, continuo a sperare non sia vera. Poche parole, fredde, scandite, decise:
Non aspettarmi stasera.
NON BASTA UN CUORE
Non basta un cuore per contenere le emozioni tutto l’amore che ho dentro di me.
Un posto segreto, vorrei dove riporre i ricordi, i segreti di una vita.
Si perdono i giorni in un labirinto infinito di rossori innocenti, delusioni e segreti sopiti, di limpidi azzurri, di desideri sussurrati nel vento.
Non basta una vita per raccontare i sogni, svaniti e lontani: riposano su nuvole in trasparenze leggere. ai confini del mondo in spazi a me sconosciuti.
Presenze invisibili palpitano in me, sensazioni tangibili avvolte in morbidi grigi sipari del tempo, là, dove tutto si perde e confonde
in un unico nodo di odio-amore
BOCCIOLO DI ROSA
Un bocciòlo di rosa brunito, schiacciato fra pagine ingiallite, custodito fra versi di una poesia. Ti avevo portato una rosa, un giorno lontano, remoto nel tempo, per dirti con un fiore ciò che non sapevo dir a parole.
Mi hai guardato in silenzio col capo chinato sul fiore per assaggiarne l’odore, un grazie a stento sussurrato, l’accenno di un sorriso sil viso, poi….ti sei immersa nel rifugio dei tuoi pensieri e tutto è finito in….niente.
Quanto tempo è passato, quelle parole mai dette, ma solo pensate, son qui, raccolte
in questo bocciolo brunito e ancora mi è dolce il ricordo di quell’amore cercato, sopito nel profondo di un giovane cuore che ancora non sapeva parlare d’amore
NEL BIONDO DEI CAMPI
Cerco un filo d’azzurro fra il grigio fumoso dei giorni vissuti, ad occhi chiusi traghetto la mente indietro nel tempo, quando ancora il cielo limpido rischiarava i miei giorni, quando lieve la carezza del vento mi scompigliava i capelli.
Allora correvo felice fra i campi raccoglievo il grano maturo per comporlo in fasci leggeri d’amore, catturavo il calore del sole per riscaldare le notti d’inverno, la mia vita fanciulla riposava su una nuvola rosa alta nel cielo.
Quando nuvole scure, rabbiose, quando il vento diventato nemico, hanno spazzato in un attimo i sogni, dissolto nel nulla ogni cosa, mi sono sentita perduta e sola.
Allora, solo allora, ti ho ritrovata, discreta presenza da tempo sepolta nel buio profondo della solitudine. Sei sempre stata lì, paziente ad aspettare che mi ricordassi di te.
Cara vecchia casa mia, nascosta nel biondo dei campi, fra i verdi germogli dell’uva, ancora mi abbracci e consoli come quando bambina solo in te mi sentivo protetta e sicura.
L’ARCOBALENO
Un arco iridato nel cielo unisce le due sponde del mondo, ponte d’aria e d’amore fra le anime morte verso l’eterno.
Dischiude l’animo ad arcane visioni di piccole gocce di vita nascenti che, tremule ed incerte, affrontano l’ignaro cammino.
Un lasso di tempo breve ed infinito, tra una goccia di pioggia e la fatua trasparenza dell’arcobaleno
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Come citare questo articolo
Paola Munaro. “L’arcobaleno”. Ventaglio Novanta, n. 42, 2011. https://ventaglionovanta.it/archivio/larcobaleno/