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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Lendinara – New York

Nicola Gasparetto, direttore della Biblioteca di Lendinara ci parla delle interessanti iniziative culturali che uniscono le due realtà

di Giulia Viaro

Ventaglio Novanta n. 64 2024 pp. 128–129

Lendinara-New York: un filo rosso unisce da qualche tempo queste due comunità, grazie ad una iniziativa culturale nata nel nome dell’illustre Adolfo Rossi (1857-1921).

Due sono stati i viaggi che hanno visto il dott. Nicola Gasparetto, direttore della Biblioteca di Lendinara, approdare a New York: il primo in base ad un elaborato progetto di ricerca nato a Lendinara, il secondo per la chiamata di un’istituzione culturale newyorkese.

Per saperne di più incontriamo il direttore della biblioteca.

– Dott. Gasparetto ci vuole raccontare il progetto che ha portato lei con alcuni suoi collaboratori per la prima volta a New York?

“Tra l’autunno del 2022 e l’estate dell’anno successivo, la Cittadella della Cultura di Lendinara ha concluso un fondamentale progetto internazionale di ricerca e valorizzazione storica sulla figura di Adolfo Rossi, giornalista e diplomatico di Lendinara, la cui vita e carriera si sono distinte fra Ottocento e Novecento. L’occasione per avviare questi nuovi studi è stata la presentazione di alcuni documenti dell’archivio storico comunale, nel centenario della morte di Rossi avvenuta a Buenos Aires nel 1921.”

Gli interessanti scenari aperti dall’esposizione documentale hanno permesso un allargamento del progetto oltreoceano, rivolgendosi alla valorizzazione dei due scritti che segnarono la sua affermazione come saggista: “Un italiano in America” e “Nel paese dei dollari”. Si tratta di testi dal sapore autobiografico in grado di raccontare gli Stati Uniti come in un efficace affresco storico e sociale, che ebbero rilevante diffusione in Italia a partire dal 1892.”

– In che modo è proseguita la ricerca in America?

“Per ricostruire il quadro complessivo del contesto culturale in cui si è inserito Adolfo Rossi l’aspetto editoriale non era sufficiente. Per questo, nel corso di ben due viaggi nella metropoli nordamericana (il primo dedicato alle ricerche, il secondo per un incarico espositivo) abbiamo deciso di allargare i contatti e le ricerche alle istituzioni che hanno attinenza con il tema dell'emigrazione italiana e con lo scambio culturale tra Italia e Stati Uniti.

Tale confronto ha mirato non solo all'acquisizione di stimolanti contributi, ma anche alla divulgazione di un ritratto efficace del lendinarese. Ad emergere è stata l’importanza del contributo che Adolfo Rossi ha apportato al contesto in cui operò, prima come osservatore della carta stampata, e due decenni dopo nella nuova veste di Ispettore per il Commissariato Generale dell'Emigrazione italiana. In questo modo, si è potuto chiarire anche l’ultimo e decisivo capitolo della sua vita, quello che lo ha portato alla carriera consolare, non casualmente di nuovo in terra nordamericana.”

– Qual è stata la collaborazione più significativa avuta a New York?

“Tra le collaborazioni che hanno concorso ad approfondire questa ambiziosa ricerca mi piace ricordare in particolare quella con l'Istituto Italiano di Cultura di New York. Durante il colloquio con il direttore – il professor Fabio Finotti – abbiamo toccato i temi della grande migrazione italiana di fine Ottocento. Dall'incontro è emersa una prospettiva di innegabile impegno e responsabilità che costituisce l'esito più sorprendente del progetto, insieme al concreto interesse suscitato dalla figura di Adolfo Rossi. Il direttore ci ha infatti invitato a collaborare nella cura dell'allestimento di una mostra sul tema dell'immigrazione dal titolo "Orgoglio e Memoria", che si è tenuta nelle sale espositive dell'istituto nel corso dell'estate.”

– Come si è concluso il progetto e qual è il suo lascito?

“Coronamento conclusivo del progetto è stata la digitalizzazione della prima stesura del romanzo autobiografico di Rossi e la mappatura di oltre duecento suoi articoli, a cura dalla Public Library. Infine, anche la creazione di un video documentario prodotto da Bieffe Promotion ha contribuito a irrobustire l’opera di divulgazione del suo ruolo nella storia dell’emigrazione italiana così come il suo riconoscimento ideale verso i personaggi che avevano scritto le pagine del risorgimento italiano, non ultimo il suo concittadino Alberto Mario. Da sottolineare che le ricerche e i contatti acquisiti ci stanno permettendo di porre le basi per una rinnovata sezione espositiva riservata a Rossi presso il museo lendinarese dedicato al Risorgimento e contestualmente per un sondaggio documentario presso l’archivio del Ministero degli Esteri alla Farnesina”

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Come citare questo articolo

Giulia Viaro. “Lendinara – New York”. Ventaglio Novanta, n. 64, 2024. https://ventaglionovanta.it/archivio/lendinara-new-york/

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