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UN RICORDO

L’eroe di guerra Gesù Crepaldi

Mazzorno Destro, in occasione del centenario della morte, commemora il suo concittadino

di Anna Volpe

Ventaglio Novanta n. 45 2012 pp. 100–103

Mazzorno Destro ha commemorato, domenica 25 marzo, il suo concittadino ed eroe di guerra Gesù Crepaldi, in occasione del centenario della morte, avvenuta il 12 marzo 1912 in Libia nella battaglia delle Due Palme.

E lo ha voluto fare con una significativa cerimonia, religiosa e civile, alla quale hanno partecipato il commissario prefettizio Mariaclaudia Ricciardi, il presidente della Provincia Tiziana Virgili, l’assessore regionale Maria Luisa Coppola, il generale in congedo Emilio Doni (anch’egli originario della frazione), il vicario della Diocesi di Chioggia, molti politici locali, il dirigente dell’Istituto Comprensivo E. Maestri di Taglio di Po, i comandanti della Polizia Locale Maurizio Finessi e dei Carabinieri Giuseppe Attisani, l’assessore provinciale e docente di storia Leonardo Raito, rappresentanti delle associazioni Combattenti e Reduci e Polesani nel mondo, nella persona di Giorgio Mosca, proveniente da Arconate (Mi).

Alla Messa, celebrata nell’antica chiesa, è seguita la deposizione di una corona d’alloro, accompagnata dall’Inno di Mameli e da altri brani patriottici, eseguiti dalla banda musicale G. Verdi diretta dal maestro Mario Marafante. A seguire, i vari interventi delle autorità, coordinati dalla signora Monica Bergamini del Circolo Acli S. Gaetano. Il commissario prefettizio Mariaclaudiaudia Ricciardi, in apertura, ha chiesto un minuto di raccoglimento in onore di Michele Silvestri, il sergente ucciso in Afghanistan qualche giorno prima; poi, dopo i saluti alla comunità di Mazzorno e ai presenti, ha detto: “La ricorrenza della morte ci porta a riflettere sul valore e sul senso del sacrificio, che tutti siamo chiamati a prestare per la Patria. Lo fece anche il nostro eroe di guerra Gesù Crepaldi, che si distinse per lo slancio verso la patria e la generosità per il suo comandante”.

“Ricordare dopo cento anni il figlio di questa terra – le ha fatto eco la Virgili – credo sia un atto dovuto a lui e un segno di riconoscenza verso tutti i giovani che hanno immolato la loro vita per la patria in difesa di valori universali come la pace, la libertà e la democrazia che vanno ogni giorno supportati”. Breve l’intervento del generale Emilio Doni “perché i militari non sono abituati a fare discorsi, ma a operare”.

Roberto Crepaldi, nipote di Gesù Crepaldi, per il grande giorno del nonno è arrivato da Modena. “Oggi sono a Mazzorno, perché voi siete i miei concittadini e trovo qui, accanto a voi, le mie radici”. Ha quindi letto un documento dell’Accademia Militare di Modena, che riporta a chiare lettere il glorioso gesto di Gesù Crepaldi. L’assessore regionale Coppola si è così espressa: “La cerimonia di oggi rappresenta un momento di celebrazione e di grande identità…. E’ un momento in cui dobbiamo dire grazie e se vediamo sventolare il tricolore, lo dobbiamo anche a eroi come Gesù Crepaldi: un valore grandissimo per la frazione, che per questo merita di essere valorizzata. Credo che la nostra attenzione di oggi sia quella di dare un senso di vicinanza e dimostrare che la politica è qui vicino a voi”.

Leonardo Raito, docente di storia, ha trattato in modo specifico l’argomento relativo all’intervento italiano in Libia negli anni 1911-1912. Intervento – ha detto – “fatto su una forte spinta nazionalistica e neocolonialista da un’ Italia giovane, che festeggiava proprio allora i suoi primi cinquant’anni di vita e che non voleva essere da meno rispetto alle grandi potenze europee”.

Al termine della cerimonia sono stati consegnati attestati di partecipazione a tutti, tra cui a Pierluigi Forza, che ha lanciato l’idea dell’iniziativa e ne ha curato alcuni aspetti organizzativi in collaborazione con il Circolo Acli di Mazzorno Destro.

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Come citare questo articolo

Anna Volpe. “L’eroe di guerra Gesù Crepaldi”. Ventaglio Novanta, n. 45, 2012. https://ventaglionovanta.it/archivio/leroe-di-guerra-gesu-crepaldi/

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