Il primo settembre 1983 a Lendinara veniva ufficialmente costituito l’Istituto Musicale “Aureliano Ponzilacqua”. All’illustre realtà musicale veniva pertanto legato il nome del raffinato musicista compositore lendinarese Aureliano Ponzilacqua (1854-1940), di cui rimane importante memoria quale insegnante per oltre cinquant’anni al Conservatorio di musica di Venezia, ma anche al Collegio Mechitarista sempre di Venezia per più di trent’anni, e come direttore di concerti e di opere liriche, anche a Lendinara negli anni d’oro del Teatro Ballarin.
La costituzione dell’Istituto con la prestigiosa intitolazione, di cui ricorre il trentesimo anniversario, segna una tappa importante nella storia di una realtà musicale che ha saputo, dopo un periodo di inattività registrato agli inizi degli anni Sessanta, rispolverare le sue origini, che affondano nell’Ottocento, vivendo per così dire una nuova giovinezza nel segno di una continuità di quegl’intenti che si prefissò l’iniziale costituzione della Società Filarmonica, avvenuta a metà dell’Ottocento.
Un po’ di storia
Ripercorrendo le tappe iniziali dell’Istituto ci si ritrova infatti nel 1856, quando nasceva a Lendinara la Società Filarmonica, che divenne nel 1870 Corpo Musicale di Lendinara; sei anni dopo si trasformava in Società Musicale per poi diventare, il 2 maggio 1911, Istituto Musicale. Questo aveva sede nella seicentesca Chiesa del Cristo, sconsacrata e messa a disposizione nell’estate 1915 dalla Parrocchia di Santa Sofia al Comune di Lendinara, perché potesse accogliere l’Istituto musicale. A ricordare alla Città questo aspetto c’era, sulla facciata della Chiesetta del Cristo, l’iscrizione Istituto Musicale; l’edificio, da anni in stato di abbandono, ha subito vari crolli che lo rendono irrecuperabile.
Seguirono anni di lustro per l’Istituto, fino al 1959 quando, dopo l’ultimo Maestro Renato Facchin, l’attività si interruppe per riprendere solo nel 1974 con l’istituzione dell’Associazione intitolata Istituto Musicale di Lendinara, la cui presidenza fu affidata a Ramis Tenan.
Fu da qui che riprese la strada dell’Istituto Musicale, che l’avrebbe portato alla prestigiosa intitolazione il primo settembre 1983, data che segnò la costituzione formale con atto pubblico dell’Istituto Musicale dedicato ad Aureliano Ponzilacqua. Si realizzava così l’auspicio espresso ben 36 anni prima da Don Pietro Socal soprannominato il “Cavaliere”, altra figura illustre del panorama musicale lendinarese e polesano, che già nel 1947 proponeva di intitolare l’Istituto musicale di Lendinara ad Aureliano Ponzilacqua.
“L’Istituto Musicale Aureliano Ponzilacqua è un’associazione apartitica, senza scopo di lucro che si propone l’istruzione musicale e la diffusione della cultura musicale mediante concerti, conferenze musicali, premi o concorsi, pubblicazioni ed infine promuovendo e collaborando in ogni iniziativa di carattere musicale” – cita lo statuto con cui si è costituita l’associazione davanti al dottor Vincenzo Palmieri, notaio di Lendinara.
All’epoca l’attività del Ponzilacqua era suddivisa in banda, orchestra, concerti, corale e liceo musicale. Negli anni l’Istituto ha mutato il suo assetto iniziale: dal 1990 la parte bandistica si è staccata creando quello che oggi è il Corpo Bandistico Città di Lendinara; e se anche l’Orchestra non c’è più, sono diverse le speciali occasioni in cui gli insegnanti dell’Istituto si esibiscono insieme.
Il Ponzilacqua oggi
Attualmente l’attività dell’Istituto si caratterizza nella gestione della Scuola di Musica (per bambini, ragazzi e adulti, che incoraggia ad avvicinarsi al mondo musicale) e del Coro “Lendenariae Consort”. Un coro questo davvero particolare, le cui voci suscitano emozioni rievocando le magiche atmosfere legate a composizioni vocali del periodo rinascimentale e barocco, con una particolare predilezione per i musicisti italiani vissuti tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo.
Dalla costituzione ufficiale dell’Istituto musicale Ponzilacqua sono dunque passati trent’anni, festeggiati con un concerto celebrativo, che ha voluto porre l’accento sull’importante anniversario. E frattanto le attività proseguono con entusiasmo: nemmeno il terremoto è riuscito a frenarle.
Dalla storica sede a Palazzo Perolari, resa inagibile dalle scosse del maggio 2012, l’Istituto Ponzilacqua è infatti traslocato a Villa Marchiori, continuando a proporre concerti e saggi, partecipazioni a manifestazioni e ad organizzare attività rivolte soprattutto a coinvolgere i più giovani e chi si avvicina alla musica per la prima volta. Tra queste spiccano i corsi annuali, al cui termine – trattandosi il Ponzilacqua di un’associazione – viene rilasciato un attestato di frequenza, valido per l’ottenimento dei crediti formativi scolastici alle Scuole secondarie di secondo grado.
“La realtà del Ponzilacqua – fa presente l’attuale presidente Osmildo Toso, alla guida dal febbraio 2013 – si inserisce nel panorama culturale e musicale lendinarese proponendo attività, in particolar modo, per i più piccoli attraverso corsi di propedeutica musicale e per gli adulti che vogliono riscoprire una passione abbandonata in passato oppure dedicare il proprio tempo all’apprendimento musicale”
“Il trasloco a Villa Marchiori, causa sisma, e la situazione economica generale che non è delle più rosee, non hanno limitato l’attività – sottolinea il presidente -. Con enormi sacrifici e grazie ad una rete di collaborazioni, alla disponibilità e al volontariato di quanti si mettono a disposizione per il Ponzilacqua, oggi si è in grado di continuare a proporre attività sul territorio. Questo grazie anche all’Amministrazione Comunale, a cui va rivolto un ringraziamento per la disponibilità e la sensibilità dimostrate nel metterci a disposizione gli spazi sufficienti a continuare le attività”.
A portate in alto, in questi anni, il nome dell’Istituto Ponzilacqua, ci hanno pensato anche gli stessi allievi. Alcuni ex allievi, dopo aver proseguito gli studi al Conservatorio, sono infatti diventati insegnanti proprio dello stesso Istituto dove avevano appreso le basi della musica, come Alessandro Ferrarese, Patrizia Arduini e Valter Ciancaglia. Altri hanno continuato a coltivare la propria passione, raggiungendo il diploma, come Grazia Ferrarese, Nicola Ferroni, Jenny Carità, Giulia Mandruzzato e Stefano Stella. E ancora oggi diversi allievi, dopo aver appreso i fondamenti della musica all’Istituto Ponzilacqua, decidono di continuare il proprio percorso di formazione musicale iscrivendosi al Conservatorio.
Visti i successi raggiunti, l’impegno e la vitalità incontenibili di questa illustre realtà, è bello pensare che Aureliano Ponzilacqua sarebbe stato orgoglioso di vedere legato al suo nome l’Istituto musicale lendinarese.
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Come citare questo articolo
Samantha Martello. “L’Istituto Musicale Ponzilacqua”. Ventaglio Novanta, n. 48, 2014. https://ventaglionovanta.it/archivio/listituto-musicale-ponzilacqua/