Centoventiquattro autori hanno partecipato al concorso di poesia – in lingua veneta ed italiana -, promosso dall'Agriturismo "le Clementine", di Badia Polesine, con la collaborazione dell'Associazione Coldiretti e "Terra Nostra" e con il patrocinio del Comune e della Provincia.
A volere e promuovere il premio "Poesie a tavola" è stata Luciana Vallese, proprietaria dell'agriturismo, per onorare la memoria delle sue antenate Clementine, una schiera di donne forti e volitive, e nel contempo valorizzare il nostro territorio polesano, una terra nelle cui potenzialità la solerte signora crede fermamente.
Per un intero anno, ogni secondo venerdì del mese, nelle accoglienti sale dedicate alla ristorazione, si sono tenuti piacevoli simposi, atti a far familiarizzare i poeti, e quanti hanno colto l'opportunità dell'invito, rallegrati dai gustosi manicaretti di Luciana, inframmezzati da letture poetiche e dalla simpatica partecipazione del maestro Giuseppe Rigolin, animatore vivace degli incontri.
Memorabile la serata, riscaldata dalla fiamma del caminetto e dal profumo dei saporiti piatti, in cui gli amici bolognesi Vecchi-Villoresi hanno rallegrato gli ospiti con il loro apporto culturale e in cui Lino Targa ha letto, per la prima volta, l'intensa poesia di Flaminio De Poli, in seguito risultato vincitore, per la sezione della poesia in dialetto.
Alto gradimento sempre ha riscosso la lettura, da parte di Rigolin, dell' "Elogio della zucca", uscita dalla penna del compianto Romanato, frizzante componimento, fatto di ironia e colorite immagini giocose.
Ospiti importanti hanno preso parte agli incontri; indimenticabile la serata con i rappresentanti del Circolo della Stampa di Torino, solo per citare un momento particolare, fra i tanti della godibile "Poesia a tavola".
Il primo marzo 2001, in corrispondenza con il compleanno di Luciana, ha avuto luogo la premiazione, alla presenza di un folto gruppo di autori e di diverse autorità, fra cui: il direttore generale dell’Ulss 18 Gianni Tessari, il sindaco di Badia Edo Boldrin con l'assessore all'Agricoltura e Ambiente Mario Cabassa e rappresentanti del mondo della cultura e dell'informazione.
La giuria, presieduta da Grazia Giordani, composta da Luciana Vallese, Ercole Chiari, Sergio Garbato, Giuseppe Rigolin, Gianluca Amadori e Lorenzo Reggiani, ha assegnato il premio a Flaminio de Poli per la poesia in lingua veneta "Dies irae 2000" – sottolineando "la forza del pensiero pieno di fuoco, espresso nella lingua "euganea", e per il lessico della memoria, riscoperto dall'autore con stile aristocratico". Per la poesia in lingua italiana il riconoscimento è andato ad Angioletta Masiero, con "Polesine come ombra di luna", la lirica è stata premiata per "il linguaggio delle immagini delicate, espresso alla maniera orientale, teso a onorare la nostra terra, il nostro Polesine".
Grandi applausi ai vincitori della prima edizione del premio, motivati da opere così diverse, eppure in grado di suscitare partecipate emozioni profonde: intelligente ironia e romantica ispirazione, hanno trovato meritato consenso da parte del folto pubblico presente.
L’ideatrice del premio pensa già ad una pubblicazione in cui raccogliere le opere partecipanti, magari in alternanza con ricette che sottolineino l'intenzione di coniugare la poesia alla cucina, il "buongusto" letterario a quello del palato.
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Grazia Giordani. “Poesie a tavola”. Ventaglio Novanta, n. 23, 2001. https://ventaglionovanta.it/archivio/poesie-a-tavola/