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GALLERIA AUTORI POLESANI

Polesine bellissimo

Poesie e foto di Devid Raziel Penguti

di Devid Raziel Penguti

Ventaglio Novanta n. 66 2025 pp. 93–95

Devid Penguti ci propone alcuni suoi scatti polesani, corredati da due poesie, comunicandoci alcune sue informazioni biografiche.

Sono nato nel 1976 in Polesine e dopo studi di stampo classico non terminati, a metà degli anni 90 sono emigrato in Germania, a Francoforte, dove ho iniziato a studiare i rudimenti della regia e della videofotografia e a perfezionare la mia capacità di scrittura e comunicazione, per poi tornare a Fratta Polesine a metà degli anni 2000 e farne definitivamente un lavoro.

Affascinato dalla scuola dei mastri Kubrick e Tarantino, dalla luce di Caravaggio e Vermeer e facendo miei gli insegnamenti dei maestri Ranzato ed Errico (punte di diamante della fotografia italiana dei quali ho l’onore di essere amico) la mia ricerca si è focalizzata sulla luce naturale, vera essenza del mio modo di lavorare.

Una ricerca che mi ha portato a diversi riconoscimenti di cui il più importante è il “Best Stories of 2018” del National Geographic Usa, dove sono stato selezionato fra le 36 migliori narrazione fotografiche dell’anno con un mio scatto, con tanto di recensione di David Y. Lee, ex fotografo della Casa Bianca.

Inoltre ho sempre coltivato un amore smisurato per lo stormchasing e le nuvole, ed ho vinto per due anni di seguito (2017-2018) il contest di Severe Weather Europe che raccoglie le migliori foto di temporali e tempeste nell’ambito europeo.

Ho “usato” questa passione anche per raccontare e portare in risalto la mia poco considerata terra, cioè il Polesine, che amo tantissimo e della quale penso la gente abbia spesso un’idea sbagliata, vedendola come una terra nebbiosa e vuota: in realtà non è cosi e la nebbia è proprio uno dei punti di forza, della quale ho cercato di narrare la bellezza particolare.

A fine 2018 purtroppo ho avuto un lungo stop causa una grave paralisi che sembrava aver interdetto la mia passione e la mia carriera, invece fortunatamente l’ho superata e dal 2024 sono di nuovo in careggiata con lo studio nuovo a Fratta Polesine.

In cerca di luce, temporali, bellezza e poesia fra questa terra antica e dalla storia unica che è casa e a cui appartengo.

NEBBIA

La Nebbia che avvolge, la Nebbia che inghiotte la Nebbia che rende eterei il giorno e la notte Sospesi nel nulla, spariti nel niente storie di strade, storie di gente Passi nel vuoto, che echeggian follia, ma è solo qualcuno lungo la via Immagini fioche, quadri sfuocati come risvegli da ricordi sognati Un’unica e grigia, solitaria cromia ma può raccontare ancora poesia.

CAMPAGNA

C'è poesia nella campagna? Oh sì, quella poesia sottile non sgargiante quasi timida un po’ nascosta, ma che scoperta rivela una bellezza unica e silenziosa… le forme nella nebbia, fuggevoli acque che scorrono, colori come fiori nel giardino degli dèi sotto orizzonti infiniti; la terra della terra il cielo in essa ed il suo respiro che batte il tempo al ritmo del cuore che ti entra dentro e soffia la Vita.

Utilizzo dei contenuti

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Come citare questo articolo

Devid Raziel Penguti. “Polesine bellissimo”. Ventaglio Novanta, n. 66, 2025. https://ventaglionovanta.it/archivio/polesine-bellissimo/

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