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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

“Polesine Soccorso”

Un servizio di pronto intervento attivo nella nostra provincia.

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 9 1994 pp. 164–166

Sirene spiegate annunciano l’ambulanza. Gli automobilisti accostano disciplinati, lasciando passare il mezzo, che sfeccia veloce per raggiungere quanto prima il luogo della chiamata. Vengono portati tempestivamente i primi soccorsi a chi, in pericolo di vita, ha fatto scattare il meccanismo di rapido intervento.

Una scena questa a cui assistiamo spesso, pensando ogni volta all’estrema utilità di un servizio che, finalizzato al soccorso e al trasporto rapido dell’infermo alla struttura ospedaliera, spesso contribuisce in modo decisivo a salvare la vita al paziente: un idoneo primo intervento e un tempestivo accoglimento ospedaliero, equivalgono infatti spesso ad una possibilità di recupero totale dell’infermo.

Ma chi sono gli uomini dell’ambulanza che assolvono all’onere di un immediato soccorso ad infermi bisognosi di cure?

Nel nostro territorio molti di questi interventi sono effettuati da un’azienda. Sì, proprio così. Stiamo parlando della “Polesine Soccorso s.n.c.” di Rovigo, società che da cinque anni opera al fianco ed in correlazione con le strutture pubbliche, per il soccorso e il trasporto dei pazienti in ospedali e case di cura dislocati sia nel territorio nazionale che all’estero.

L’idea di costituire un’impresa privata al servizio della collettività, nel delicato settore del soccorso, affiancandosi alle strutture pubbliche, fu presa da Lorenzo Roncato e Giancarlo Celio nel 1988, giungendo nell’anno successivo a costituire operativamente la società, che fu denominata “Polesine Soccorso”.

Un’idea valida, che però ebbe un avvio tutt’altro che roseo: “Quasi un anno ad attendere la prima telefonata”!, ci confessa uno dei titolari, divenuto nel frattempo dubbioso sui reali sbocchi dell’iniziativa.

Poi finalmente un raggio di sole: la prima convenzione per tre mesi con l’ULSS 30 di Rovigo, seguita a ruota da una convenzione biennale con la Casa di Cura “Madonna della Salute” di Contarina.

Oggi “Polesine Soccorso” dispone di un organico di venti autisti, coadiuvati da infermieri professionali quando necessita il servizio di pronto intervento. Con un parco di sette ambulanze dotate di attrezzature mediche d’avanguardia, dislocate presso le strutture pubbliche convenzionate, la “Polesine Soccorso” copre attualmente con i suoi interventi un territorio che comprende il medio e il basso Polesine, la zona di Cavarzare e Chioggia in provincia di Venezia, e Comacchio e Codigoro in provincia di Ferrara.

Ma l’attività della “Polesine Soccorso” si articola anche in viaggi in tutta Europa per portare i pazienti alle destinazioni richieste. Il primo lungo trasbordo ebbe come meta Parigi: ne fruì proprio un medico che fu ricoverato in un’attrezzata clinica della capitale francese. Seguirono altri interventi importanti in vari paesi della CEE. In quest’ottica la società rodigina ha stabilito una convenzione operativa con l’Europa-Assistance per effettuare trasporti di infermi in tutto il continente.

Dopo il primo difficile anno, in cui l’azienda rodigina ha dovuto in pratica attendere da parte delle strutture esistenti il maturare di una mentalità di collaborazione, il trend della “Polesine Soccorso” si è manifestato sempre in crescita. Un’iniziativa che ha il suo fondamento in una forte dimensione sociale, che costituisce la motivazione di riferimento per il personale, pronto, nei casi più problematici, a sostenere veri sacrifici, che non sempre hanno ricompense economiche, specie quando gli interventi si rivolgono a disabili o ad anziani indigenti. Un’azione che si palesa dunque insostituibile e che ha reso l’azienda rodigina ben accetta nel mondo sanitario, ottenendo inoltre spesso attestati di riconoscenza da parte di quanti si sono trovati a doverne utilizzare i servizi.

Un lavoro svolto con continuità e spirito di servizio, ma forse un po’ in solitudine, dato che è mancato il benchè minimo aiuto degli enti pubblici (Regione, Provincia o Comune) che in altre realtà della nostra penisola sembrano ben più sensibili nei confronti di chi gestisce un’attività tanto indispensabile. “Il nostro obiettivo – ci dicono alla “Polesine Soccorso” – non è il guadagno fine a te stesso, ma ottenere, con questo lavoro, che riteniamo di svolgere egregiamente, il giusto per vivere. Finora ci siamo impegnati allo spasimo per avviare questa attività, senza un minimo di pubblico sostegno. Continueremo a lavorare sodo, ma gradiremmo anche che qualcuno riconoscesse la validità del nostro servizio, con qualche agevolazione. O con un qualche contributo, ad esempio nell’allestimento della prossima ambulanza. Per noi costituirebbe un gradito riconoscimento della valenza sociale del nostro operato”.

Un’opinione quanto mai condivisibile, di cui dovremmo ricordarci quando sfreccia un’ambulanza: potrebbero essere loro, quelli della “Polesine Soccorso”, al servizio di chi più soffre.

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. ““Polesine Soccorso””. Ventaglio Novanta, n. 9, 1994. https://ventaglionovanta.it/archivio/polesine-soccorso/

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