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STORIA - TRADIZIONI

Quando il treno arrivava a Bottrighe

In partenza da Adria la linea ferroviaria raggiungeva Ariano Polesine

di Roberto Marangoni

Ventaglio Novanta n. 33 2006 pp. 74–75

Da Adria, procedendo verso ovest, in treno si raggiunge Rovigo; verso est si arriva a Rosolina per raggiungere poi Chioggia; verso nord parte una linea che arriva fino a Mestre e quindi a Venezia; manca invece del tutto un binario che si diriga a sud. Ma un tempo non era così, infatti con Regio Decreto del 22 settembre 1927, vennero approvati e resi esecutivi i lavori per la costruzione della ferrovia che avrebbe collegato Adria e Ariano Polesine attraversando Bottrighe e Corbola.

L’opera venne affidata alla Società Veneto Emiliana di Ferrovie e Tramvie (Sveft). Nonostante il tracciato della linea si sviluppasse in pianura, furono richiesti notevoli sforzi per la realizzazione dei numerosi ponti per l’attraversamento dei tanti corsi d’acqua presenti nel territorio, in particolare per quello sul Po tra Bottrighe e Corbola.

La ferrovia, a scartamento ordinario, fu inaugurata il 21 aprile 1933. La tratta si distaccava ad ovest dalla stazione di Adria, ossia verso Rovigo, impegnando da subito una secca curva che la portava direttamente verso sud, attraversando il Canalbianco, il collettore “Gavello-Dragonzo” ed il “Padano-Polesano”. Raggiungeva quindi la stazione di Bottrighe, situata in fondo al viale di villaggio S. Francesco.

La stazione di Bottrighe era considerata di notevole importanza per il traffico delle merci, poiché si trovava nelle vicinanze di uno dei più grandi zuccherifici italiani. Un casello di fermata era situato ancora a Bottrighe in prossimità del grande fiume, poco prima di attraversare il ponte sul Po e arrivare a Corbola. Con un rettilineo proseguimento di sette chilometri, la ferrovia raggiungeva la stazione capolinea di Ariano Polesine con fermata facoltativa a Crociarone.

Per espletare questo servizio, alla Sveft vennero inizialmente assegnate due locomotive a vapore, tre carrozze a carrelli con sessantadue posti ciascuna, tutte di terza classe, tre carri chiusi e cinque carri aperti.

Il 1 agosto 1937 la Società Veneta acquisì la linea, rappresentando una sorta di prolungamento della Mestre-Adria.

La linea Adria-Ariano Polesine ebbe però vita breve giacché nel 1944, nel corso del secondo conflitto mondiale, la linea venne interrotta causa i notevoli danni subiti dai bombardamenti alleati contro le truppe tedesche in ritirata. Andarono distrutte due delle cinque travate del ponte sul Po, gran parte della linea ferroviaria e danneggiate gravemente tutte le stazioni.

Visto l’enorme danno, la società Veneta non se la sentì di ricostruire la tratta. In più occasioni si parlò di ripristino da parte dello Stato, ma rimasero, purtroppo, solo progetti.

Solo negli ultimi dieci anni si è tornato a parlare di ferrovia, quella denominata “Romea Ferroviaria”, che dovrebbe congiungere Venezia a Ravenna attraverso l’esistente Meste-Adria ricalcando il vecchio tracciato della Adria-Ariano e arrivando a Codigoro. Le stazioni previste sarebbero state individuate in quella di Adria Est (necessaria quale seconda stazione di Adria, in seguito alla costruzione di numerose abitazioni nell’area del vecchio tracciato) Bottrighe, Corbola, Ariano Polesine, Massenzatica, Italba, Caprile-Pontelagorino, Pontemaodino e Codigoro. Questo progetto sarebbe certamente importante per lo sviluppo economico-sociale della zona, ma ancora sembra giacere in chissà quale cassetto….

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Come citare questo articolo

Roberto Marangoni. “Quando il treno arrivava a Bottrighe”. Ventaglio Novanta, n. 33, 2006. https://ventaglionovanta.it/archivio/quando-il-treno-arrivava-a-bottrighe/

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