Andy Warhol e Regina Schrecker sono i protagonisti di una mostra imperdibile per gli appassionati di Pop Art e moda. Un inedito mix tra arte, moda e cultura nel contesto di grande fascino di Villa Morosini, una delle più belle ville venete del Polesine, che alla fine del Seicento fu la residenza del Doge di Venezia.
Venerdì 6 ottobre, si è tenuta la vernice della mostra curata da Alberto Mazzacchera “Regina Schrecker e Andy Warhol. Fashion e Pop Art in Villa Morosini”, presenti il sottosegretario alla cultura Vittorio Sgarbi e Luciano Zerbinati, proprietario della Villa e collezionista, la giornalista esperta di moda e storia del costume Fiammetta Benetton e Regina, modella, stilista di fama internazionale di origine tedesca ma fiorentina d’adozione, protagonista di numerosi e indimenticabili Caroselli con Johnny Dorelli, Enzo Jannacci e Walter Chiari, nonché Lady Universo negli anni 70-80.
La mostra, aperta al pubblico domenica 8 ottobre, chiuderà il 21 gennaio 2024 e sarà l’occasione per tutti di conoscere più da vicino i capolavori della PopArt, le influenze che questa corrente artistica ha avuto nel mondo della moda, della cultura e dell’arte, ma anche di incontrare la carismatica figura di Regina Schrecker.
Tra gli anni ‘70 e ‘80 tra il noto artista pop Andy Warhol e l’affascinante modella Regina Schrecker si creò un legame indissolubile. Warhol realizzò due capolavori raffiguranti la modella e designer incontrata a New York.
Intorno a queste due creazioni si svilupperà il cammino artistico che celebra l’arte di Andy Warhol e di Regina, tracciando un legame stilistico in un luogo straordinario lungo le rive del Po.
Alcune tra le più emblematiche opere dell’artista – da Elvis a Marylin, da Liz Taylor a Liza Minelli – dialogano in modo empatico con i modelli di alta moda prodotti e firmati Regina Schrecker.
Regina divenne musa per diversi artisti. Nell’esposizione di Villa Morosini è presente un ritratto – realizzato da Jean-Michel Basquiat su un piatto – del leggendario Toulà, il primo gruppo italiano a introdurre l’alta cucina in Europa negli anni ’60. In mostra anche la boccetta di profumo della Maison Schrecker, disegnata da Arnaldo Pomodoro.
“L’amicizia con Warhol è stata abbastanza lunga – ha spiegato Regina Schrecker alla vernice – l’ho conosciuto a New York e il nostro feeling artistico si è affermato quando ho deciso di diventare stilista. Lui mi ha seguita molto, apprezzava i miei abiti e ciò l’ha portato a ritrarmi. All’epoca era per me un atto di grande amicizia ma ora comprendo l’importanza artistica di questo gesto e ne sono orgogliosa. Moda e cultura sono arte ed esistono una legata all’altra”.
La mostra è visitabile fino al 21 gennaio il sabato, domenica e giorni festivi dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.
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Come citare questo articolo
Eveline Crepaldi. “Regina Schrecker e Andy Warhol”. Ventaglio Novanta, n. 64, 2024. https://ventaglionovanta.it/archivio/regina-schrecker-e-andy-warhol/