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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Riscoprire la centuriazione

A Villadose, una riuscita rievocazione storica organizzata dal G.A.V.

di Enrico Maragno

Ventaglio Novanta n. 14 1997 pp. 167–170

Il 24 e 25 agosto, Villadose, centro polesano fra Rovigo e Adria, ha riscoperto le sue origini romane con una rievocazione che ha portato i numerosi partecipanti, indietro di due millenni nel contesto dell'antica centuriazione. La manifestazione, nonostante fosse alla sua prima edizione, ha coinvolto un folto pubblico, valutato intorno alle tremila persone, che ha assaporato l'emozione di una giornata ambientata nell'antica Roma.

I soci del G.A.V. (Gruppo Archeologico di Villadose) hanno lavorato alacremente per arredare la piazza del Municipio con statue, colonne, tempietti, stendardi; parcheggiati qua e là alcuni carri in legno completavano la scenografia in cui si è svolto il mercato antico della centuriazione.

Numerosi i mercanti e gli artigiani che, vestiti di tuniche, toghe e mantelli, hanno animato il mercato. Le bancarelle preparate con gusto e con le insegne scritte in latino hanno esposto merci che si potevano avvicinare a quelle scambiate dai coloni romani vissuti nello stesso territorio 2000 anni fa. Erano presenti il ceramista, il fabbro che esponeva lavori in ferro battuto, una bancarella di erbe medicinali, una di dolcetti realizzati su ricette antiche, una di stoffe, una di frutta e verdure, una di miele, ecc. Non mancavano nemmeno gli animali domestici, esposti in numerose gabbie, e messi a disposizione dal Consorzio Avicunicolo di Rovigo.

La scena, già di per sé molto suggestiva, veniva animata da oltre 100 personaggi in costume: fra tutti si distinguevano nei loro splendidi costumi da centurioni e da soldati i soci del centro ippico "il Bosco" di Rovigo e della "Compagnia Arcieri di Rovigo". Questi ultimi si sono anche esibiti nello scoccare frecce contro appositi bersagli. Anche i ragazzi, vestiti con i costumi realizzati dagli allievi dell'Istituto d'arte di Castelmassa, hanno attratto l'attenzione dei visitatori del mercato per il dettaglio nelle rifiniture. È stato necessario un intero anno scolastico, sotto la guida della professoressa Rosa Formigaro per realizzare i vari pezzi in legno, rame e cuoio che componevano le corazze di alcuni centurioni.

Il momento più avvincente della giornata è stato nel pomeriggio, quando l'edile di Atria Marco Mesenzio ha portato il saluto dei consoli ai coloni della centuriazione, decretando l'apertura delle feste cerialie in onore della dea Cerere. Il magistrato è giunto a cavallo con la sua scorta e la moglie Cornelia al seguito su una portantina condotta da schiavi. Al corteo si sono uniti pressoché tutti i personaggi in costume che hanno attraversato il paese fra due ali di folla, destando curiosità e viva emozione nel pubblico.

Subito dopo il saluto sono iniziate varie serie di danze ispirate all'antichità che hanno visto come protagoniste le ragazze del Gruppo folkloristico di Villadose guidate dalla bravissima Silvia Melotto. Particolarmente suggestiva è stata, all'imbrunire, la danza che proponeva l'accensione del fuoco sacro da parte delle sacerdotesse vestali.

La rievocazione si è conclusa con un convivium, una cena con cibi e ricette degli antichi romani, consumata da circa 150 commensali sotto il porticato della prestigiosa villa Patella, sede del municipio. Alla cena, erano presenti, come ospiti d'onore, i tre scopritori della centuriazione di Adria.

La centuriazione romana di Adria costituiva in antichità un enorme disegno agrario all'interno del quale si erano stanziati dei coloni in numerose fattorie distribuite nel territorio. L'intero territorio di Villadose si trova all'interno di questa centuriazione la cui scoperta è relativamente recente, essendo stata la prima notizia pubblicata nel 1984 dal dr. Raffaele Peretto e dal prof. Enrico Zerbinati dopo una segnalazione del prof. Camillo Corrain. I tre studiosi sono stati festeggiati nel corso del convivium per la rilevante scoperta del reticolo centuriale, scoperta da cui poi è scaturita l'indagine portata avanti dal GAV.

Il Gruppo Archeologico di Villadose, con una ricerca di superficie durata sette anni, ha studiato un'area di 90 Km quadrati corrispondente a circa metà della centuriazione, individuando 330 siti archeologici. Tali siti costituiscono i resti delle fattorie e dei sepolcreti degli antichi contadini romani. Nel solo comune di Villadose ne sono stati individuati 110.

Nel corso delle ricerche sono poi emersi materiali (monete, palette rituali, statuette sacre) prodotti da popolazioni venete, a testimonianza della loro presenza a Villadose prima dei Romani. Nella centuriazione si trovano tracce di insediamenti riferibili ad un periodo di 6 secoli dal II a.C. al IV d.C.

Con i reperti archeologici raccolti in superficie il locale Gruppo Archeologico, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Villadose e la Soprintendenza Archeologica del Veneto, ha allestito una Mostra didattica permanente sulla Centuriazione Romana, meta di numerosissimi visitatori.

Naturalmente nel corso della manifestazione il Museo, dotato per l'occasione di interessanti audiovisivi (proiezione di filmati e diapositive) è stato letteralmente preso d'assalto ed alla fine della giornata si erano contati circa 1000 visitatori.

Durante lo svolgimento della cena, mentre il pubblico veniva allietato da spettacoli circensi, si è tenuta una gara di declamazione poetica sul tema del convivium. Il certamen è stato vinto da un ospite proveniente da Roma che ha recitato un brano di Orazio.

La manifestazione si è conclusa col rito dell'offerta di incenso agli dei eseguita per propiziare i raccolti nella centuriazione dal magistrato di Adria Marco Mesenzio e da Aulo Vettio Venetus, rappresentante dei coloni. Al termine, una libagione e lo spegnimento del fuoco sacro hanno dato il via al corteo finale di commiato.

La manifestazione, sostenuta dal sindaco di Villadose Francesco Stocco e dal direttivo del Gruppo Archeologico, ha lo scopo di valorizzare non solo culturalmente ma anche dal punto di vista turistico il territorio di Villadose. Il buon risultato ottenuto fa pensare alla possibilità di ripetere annualmente l'iniziativa, con lo scopo di divulgare fra la gente le origini archeologiche, storiche e culturali della centuriazione e del territorio polesano compreso tra Rovigo ed Adria.

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Come citare questo articolo

Enrico Maragno. “Riscoprire la centuriazione”. Ventaglio Novanta, n. 14, 1997. https://ventaglionovanta.it/archivio/riscoprire-la-centuriazione/

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