Il Liceo Celio-Roccati di Rovigo ha confermato il suo ruolo culturale nel territorio e gli studenti hanno mostrato il loro impegno anche fuori dalle aule scolastiche, con la partecipazione ad un progetto insieme al Centro Polesano di Studi Storici Archeologici ed Etnografici che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Rovigo e rientra a pieno titolo nel calendario di iniziative legate a Rovigo 920 e all’Ottobre Rodigino. La Pescheria Nuova ha aperto le porte alla cittadinanza per una mostra che è stata inaugurata martedì 28 settembre per poi concludersi sabato 2 ottobre 2021. L’esposizione ha ospitato anche una serie di incontri aperti al pubblico, che hanno ottenuto una buona risposta da parte della cittadinanza.
L’iniziativa è nata nel 2019 da un progetto didattico promosso dall’Istituto in accordo con il CPSSAE per la celebrazione dei 1100 anni della nascita della città di Rovigo. Risale infatti alla primavera del 920 un privilegio con il quale papa Giovanni X concedeva al Vescovo di Adria, Paolo Cattaneo, la giurisdizione su alcune aree del medio Polesine e la licenza di erigere un castello sulla curtem Bonevigo quae vocatur Rodige (la corte Bonevigo che è chiamata Rovigo). Questo atto è la più antica attestazione di una struttura fortificata costruita sul territorio che diventerà il centro storico della città.
Gli studenti del Celio-Roccati hanno potuto conoscere meglio il loro territorio, maturando la consapevolezza che svolgere un intervento di promozione culturale in occasione dell’anniversario dalla fondazione della città assume un significato di partecipazione condivisa di un momento importante per la collettività.
Inizialmente più ampio, il progetto ha dovuto subire un ridimensionamento a causa del lockdown imposto dall’emergenza sanitaria, ma ha comunque potuto coinvolgere i tre indirizzi del Liceo Artistico dell’Istituto, con Arti Figurative, Grafica e Architettura e Ambiente.
Il nastro per l’inaugurazione è stato ufficialmente tagliato nella mattinata del 28 settembre. Presenti – con gli studenti del Liceo Artistico Celio-Roccati di Rovigo -il Dirigente Scolastico, la prof.ssa Anna Maria Pastorelli, del prof. Raffaele Peretto del Centro Polesano di Studi Storici, Archeologici ed Etnografici, dell’assessore del Comune di Rovigo, dott. Andrea Pavanello e della prof.ssa Francesca Marucco di Soroptimist Club di Rovigo.
In questa occasione gli studenti di Arti Figurative del liceo, guidati dalle docenti Silvia Fogagnolo e Stefania Zerbinati, grazie alla fruttuosa collaborazione con il Soroptimist Club di Rovigo, hanno potuto donare all’Amministrazione vasi decorati con immagini di Rovigo. La prof.ssa Maria Lodovica Mutterle, referente del progetto per l’Istituto, ha sottolineato il grande valore culturale ed educativo del progetto, grazie al quale i ragazzi hanno potuto farsi portavoce delle loro competenze per un pubblico proveniente dall’esterno.
Giovedì 30 settembre l’appuntamento è stato invece con la conferenza “In loco qui vocatur Rodige”, a cura del Cpssae, un convegno culturale di alto spessore, dedicato all’approfondimento di questioni di carattere storico, archeologico ed architettonico legate alla fondazione dell’area del Castello, di cui oggi restano a testimonianza le torri Grimani e Donà. Spazio agli interventi del dott. Raffaele Peretto, archeologo e già direttore del Museo dei Grandi Fiumi, e della dott.ssa Sandra Bedetti, archeologa e vicepresidente dell’Accademia dei Concordi.
La relazione del dott. Peretto, dal titolo “Rovigo tra convergenze e flussi: morfologia e scelte insediative”, ha evidenziato la peculiarità degli insediamenti che hanno insistito sulla fitta rete di fiumi e canali del territorio, dagli antichi abitati di Frattesina e Villamarzana passando per l’età romana e giungendo al periodo medievale.
L’intervento di Sandra Bedetti, prendendo le mosse dalla Bolla del 920, riportata nel Catasticum Episcopatum Adriae, oggi conservato a Monaco di Baviera, ha posto dapprima l’accento sui principali documenti precedenti (838 ed 863) e successivi (954) alla fondazione del Castello, facendo risaltare il legame dell’insediamento di Rovigo con le vicine realtà di Adria e Gavello, sede del Comitatus (Contea) di epoca carolingia, per poi spostare l’attenzione su alcuni toponimi presenti nelle fonti medievali ancora oggi esistenti nel territorio, compresa la controversa origine del nome Rovigo, e sui ritrovamenti archeologici ad esso relativi.
Il pomeriggio si è quindi concluso con l’intervento del dott. Erasmo Bordin del direttivo di Assonautica Veneto Emilia che ha presentato la rievocazione storica della Bolla pontificia, avvenuta lo scorso autunno, ponendo l’accento sulle prospettive del turismo di navigazione fluviale quale ulteriore modalità di conoscenza del territorio, lungo Po e Tartaro – Fissero – Canalbianco.
Venerdì 1 ottobre è stata poi la volta dell’intervento “Proposta di uso ed accessibilità di Porta San Bortolo”, preparato dall’indirizzo Architettura e Ambiente e coordinato dal prof. Roberto Pugiotto. Una proposta concreta per una maggiore accessibilità alla struttura, tenendo conto delle necessità legate alla ridotta mobilità e alla disabilità, potendo così permettere al pubblico più ampio possibile di visitare un’eventuale sala espositiva sulla storia della porta e del castello.
Si è chiusa poi la mostra con un bilancio decisamente positivo sabato 2 ottobre, con un importante momento promosso dal dott. Mario Coglitore, referente delle Poste Italiane per la Filatelia, che ha presentato, con grande soddisfazione per la qualità del prodotto, l’annullo postale Rovigo 920 e il progetto di realizzazione del timbro postale con l’intervento dell’indirizzo Grafica del Liceo, coadiuvato dai docenti Enzo Barion, Geremia Cocozza ed Elisa Tocchio.
All’evento è intervenuto anche Roberto Trovo, vicesindaco di Rovigo e assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, che è stato molto colpito e affascinato dai lavori degli studenti e dalla dimostrazione dell’importante attività culturale del Liceo Celio-Roccati sul territorio rodigino.
L’annullo postale è stato depositato per l’utilizzo nell’Ufficio Postale di Rovigo per i successivi tre mesi, e sarà poi trasferito alla sede del Museo Filatelico Nazionale, diventando proprietà dello Stato Italiano. L’annullo è stato apposto nella giornata di sabato su tre cartoline elaborate e prodotte dagli studenti del Celio-Roccati, che hanno lavorato sulla figura delle Torri, sviluppando progetti diversi. I ragazzi dell’indirizzo Grafica hanno anche presentato per l’occasione una rivisitazione de “Il Gioco dell’Oca”, uno strumento da mettere a disposizione delle scuole primarie per avvicinare gli alunni alla storia e alle particolarità di Rovigo attraverso il gioco, guidati dal celebre gatto Rossini.
La dirigente scolastica dell’Istituto, la prof.ssa Anna Maria Pastorelli, ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto, sia del contatto e del senso di comunità scolastica mantenuto dai ragazzi sia del lavoro molto attento da parte dei docenti. “I ragazzi – ha detto – hanno avuto la possibilità di sviluppare le loro competenze di indirizzo ma allo stesso tempo anche di misurarsi con esperienze nuove e di presentare anche valide proposte alle scuole e all’amministrazione”.
Il dott. Raffaele Peretto ha confermato la volontà di continuare il contatto stretto con la scuola e con gli alunni, già pensando a possibili progetti futuri come Polesine segreto o lavori sul Polesine medievale. Anche gli studenti si sono detti soddisfatti del lavoro svolto e dei feedback ricevuti dai visitatori, che hanno apprezzato i loro lavori, cogliendo l’occasione di scoprire e riscoprire, insieme ai ragazzi, la storia di Rovigo.
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E. F.. “Rovigo 920 vista dagli studenti”. Ventaglio Novanta, n. 63, 2022. https://ventaglionovanta.it/archivio/rovigo-920-vista-dagli-studenti/