Da sempre il gabbiano, con i suoi voli liberi e sicuri nell'aria, è simbolo di libertà, di superamento dei confini e di accesso a spazi inviolati. È un emblema che più volte è stato scelto dall'uomo per significare il positivo incedere della ricerca e dell'impegno, in grado di dischiudere nuovi orizzonti e presentare inediti percorsi da esplorare.
Ed il gabbiano è connaturato da sempre nella storia del Delta. Al punto tale che 25 anni fa venne indicato senza incertezze come "testimonial" di un premio per un idoneo riconoscimento a personalità del mondo della cultura distintesi per l'impegno a favore del territorio solcato dai rami del grande fiume. Un'idea portata avanti con quella determinazione e quell'entusiasmo indispensabili a dare linfa ad un progetto in grado di avere continuità nel tempo; un'iniziativa che per molti aspetti si è caratterizzata come anticipatrice della scoperta delle valenze culturali ed ambientali della terra bassopolesana, che soltanto sul finire del secolo ha visto l'istituzione del Parco e l'avvio di alcune reali proposte di valorizzazione.
Va ascritto al gruppo culturale portotollese "La batana" (nome tipicamente polesano, mutuato dall'imbarcazione a fondo piatto, in grado di muoversi agevolmente nel reticolo dei canali della grande foce del fiume) l'idea del premio "Il gabbiano d'argento" della cui storia parliamo in una scheda pubblicata nella pagina seguente di questa rivista. Un'iniziativa riproposta ad intervalli non sempre regolari, ma a cui non è mai venuto meno l'iniziale spirito di promozione culturale, e che ha visto insigniti del riconoscimento personalità di prestigio sia a livello provinciale che nazionale.
Nell'ultima edizione, a conclusione dell'attività culturale programmata dalla biblioteca per il 1999, quasi a compimento di un itinerario circolare, intendendo fors'anche stabilire un punto di partenza per le prossime iniziative, si è tornati ad attribuire il prestigioso riconoscimento a personalità del delta.
Quattro i premiati, due cultori di storia locale, Giovanni Marangoni e Claudio Mancin, che da tempo operano in questo campo con produzioni che hanno varcato i confini del territorio portotollese, e due giovani, Enrico Garbin e Cristina Tognon, che stanno operando nel settore della diffusione e conservazione della cultura locale (non solo a livello amatoriale e di arricchimento personale) in un'ottica che implica una vera scelta professionale.
Cerimoniere della serata è stato Alessandro Bertaglia, presidente della Biblioteca Civica, che ha dato lettura delle motivazioni, che qui di seguito riportiamo.
Giovanni Marangoni: appassionato di storia locale, ha documentato aspetti della vita quotidiana e dell'ambiente di Porto Tolle, a partire dagli anni cinquanta, attraverso testimonianze fotografiche e filmati; sempre attento ai cambiamenti e a ciò che va perduto, dalla trasformazione del municipio agli altri edifici storici, dal traghetto sul Po all'alluvione 1966, dai lavori agricoli del passato alla recente evoluzione, ha contribuito in maniera determinante alla conoscenza del Delta.
Claudio Mancin: studioso della storia locale, ha raccolto una ricca documentazione attraverso gli Archivi di Stato di Rovigo e Venezia, gli archivi storici dei comuni del Delta, delle parrocchie e dei privati. Ha curato cinque pubblicazioni di storia locale ed ora sta completando il lavoro per documentare in modo completo l'arco di tempo dal taglio di Porto Viro al secondo dopoguerra.
Enrico Garbin (corrispondente del Gazzettino e collaboratore della Piazza ed anche della nostra rivista): attento cronista delle vicende locali ma soprattutto divulgatore, attraverso i suoi articoli, delle bellezze del Delta, dei suoi personaggi e della sua cultura.
Cristina Tognon: nonostante la giovane età, ha dato prova di grande professionalità riordinando l'archivio storico del comune di Porto Tolle, permettendo ai ricercatori e semplici appassionati di muoversi con facilità tra i tanti documenti, una parte dei quali utilizzati per mostre e pubblicazioni da essa stessa curate in collaborazione con la biblioteca.
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Come citare questo articolo
Viviana Segantin. “Settima edizione del “Gabbiano d’argento””. Ventaglio Novanta, n. 21, 2000. https://ventaglionovanta.it/archivio/settima-edizione-del-gabbiano-dargento/