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ARTEOGGI

Slanci cromatici in ascesa verticale

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 10 1995 pp. 87–90

La felice stagione artistica di Annamaria Rossi Zen

Un legame mai interrotto con la terra natìa, porta Annamaria Rossi Zen a mantenere con il Polesine rapporti di continuità sia sul piano degli affetti e delle umane relazioni (alimentate dalla calda spontaneità del suo carattere) sia nell’ambito dell’attività artistica che per lei costituisce un imprescindibile motivo di vita.

Annamaria Rossi Zen è nata ad Adria e si è trasferita ancora fanciulla con la famiglia a Trento nel 1951. E proprio ad Adria, nella sua infanzia, ha respirato il primo coinvolgente alito dell’arte, osservando estasiata le tele di Leonida Zen, cugino che nel 1938 aderì con successo al movimento futurista di Marinetti.

Senza incertezze, Annamaria Rossi Zen ha intrapreso quindi un itinerario di studi di tipo artistico, che le ha assicurato una valida preparazione tecnica ed un consistente bagaglio culturale, indispensabile per seguire con continuità e determinazione la via dell’arte.

Grazie alle solide basi di partenza e all’autentica passione, l’artista ha ben presto conseguito prestigiosi riconoscimenti, accreditandosi tra i più originali autori contemporanei del Triveneto. E con soddisfazione Toni Romagnolo, direttore della prestigiosa pinacoteca dell’Accademia dei Concordi di Rovigo, l’ha inserita nel catalogo dei “Nati sotto Fetonte”, tra i cinquantacinque artisti che, con la loro produzione, meglio rappresentano attualmente la terra polesana.

È il colore, vissuto in tutta l’intensità della sua forza comunicativa ed evocativa, a costituire la caratteristica fondamentale del linguaggio artistico di Annamaria Rossi Zen. Nella sua produzione più recente il gioco cromatico è infatti divenuto sempre più dominante, superando progressivamente i riferimenti oggettivi, per approdare ad una dimensione libera, che consente all’artista di esprimersi senza limitazioni formali.

Nei suoi quadri spiccano arditi incastri cromatici in dinamica sequenza. Tasselli policromi si inseguono con un andamento verticale, sfociando in plaghe azzurre; raffigurazioni che fanno pensare a edifici multiplani, che si protendono in cieli limpidi, creando inedite geometrie. Spesso i quadri sono percorsi da segmenti rettilinei i quali, intersecandosi liberamente, danno vita ad un reticolato asimmetrico, che esalta le tessere policrome: si origina infatti una sorta di “griglia di contenimento” volta a spazializzare e delimitare l’espansione cromatica.

Il pensiero va alle vetrate gotiche, ove lo scuro legame in piombo serve sì ad unire le parti vitree di vario colore, ma anche, nel contempo, a sottolineare il gioco delle trasparenze luminose. Parimenti per l’autrice dipingere significa “dare voce” al colore, in momenti di slancio vitale, in cui il gioco di luci si configura come il mezzo espressivo più idoneo.

Aboliti cavalletti e forme di sostegno tradizionali, il rapporto con il quadro diviene immediato e totalizzante: steso un velo di sabbia, proprio al fine di conferire un più consistente spessore al colore, Annamaria Rossi Zen, affronta con un atteggiamento “maschio” la tela, e con rapide pennellate nervose dà vita a sequenze cromatiche in continuo divenire.

Lo sforzo creativo evita di racchiudersi in un’immagine compiuta per seguire quell’inesausto flusso dell’essere di bergsoniana memoria, che l’artista riesce a “catturare” in un momento della sua incessante evoluzione, fissandolo sulla tela per un “attimo senza fine”.

Sono dunque creazioni in divenire quelle di Annamaria Rossi Zen, che sembra voler seguire dal “di dentro” il perenne fluire della vita, per coglierne il cangiante movimento in giochi di luce e colore.

Forse ciò a cui l’artista aspira è il mondo della trascendenza spogliato da forme contingenti; un mondo a cui è concesso approdare con slanci cromatici in assidua ascesa verticale.

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “Slanci cromatici in ascesa verticale”. Ventaglio Novanta, n. 10, 1995. https://ventaglionovanta.it/archivio/slanci-cromatici-in-ascesa-verticale/

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