ROSAPINETA
Qui tutto è ancora stupore meraviglia nel procedere
qui si rassicura l’ora fragile e il cuore s’incanta ancora della vita.
SUGGESTIONI
E là ove mare e laguna si fondono confondono fra lembi di sabbia e rare fronde infinita pace e silenzio come ai primordi di acqua e cielo.
Solo un’ala di gabbiano d’anatra selvatica solo la lenza del pescatore in volo muto nell’aria
lontano un karaoke sotteso come suono impercettibile vicino un riflesso lagunare madreperla a un raggio furtivo leggera uguale eterna armonia tramutata in musica interiore ove l’anima s’adagia riposa alfine smemorata dell’aspra natura altrove devastante l’umana misura tragedia orrore morte. Sfumata Albarella solo immagine qui invece vita pulsante in semine mollusche grappoli neri di lucenti gusci in recinti a fili invisibili e ricami di pali.
Qui nell’arcano silenzio pulsa la vita sempre.
Porto Caleri, 14 luglio 2021
FOSCHIE… ATTESE
Confusa quasi la linea di cielo mare sfumature d’indicibile celeste spento. Oscillano lontano fantasmi forme vaghe di pescherecci. S’attendono orizzonti distinti limpidi s’attende vento buono che rabbrezzi il paesaggio.
Ma la sera la sera!
Marina di cobalto nella sera ventosa che muove nell’azzurro aquiloni colorati fra ali di gabbiani e sogni-attese di Buono.
SPERANZA
Aspri tamerici sfrangiano di verde l’azzurro alzando la quota dei nostri desideri-orizzonti mite un pallido celeste fiorisce miracolo dalla sabbia natura-stupore sempre.
LOREO
Loreo è spazio d’umana eleganza e memoria di remote origini di storia d’antico potere all’ora della veneziana deità.
Raffinate figure si muovono fra campielli portici bassi strade brezzate dal respiro del mare
ove le case si rincorrono in uno sfondo a tempere veneziane giallo rosa rosso quasi scenario di eterna commedia goldoniana.
Nobilita l’insieme l’arte del Longhena del Bellini ed altro che abbraccia le amabili ciacoe della gente i sorrisi dei turisti stupiti.
Morbido un anello liquido la cinge tutt’intorno.
IL CORO
E questo ossessionante suono di minimali alate creature invisibili celate fra il verde è minuta eternità che si fa canto iterato ritmo all’umano frinire al male oscuro che mai sparisce mai, diviene altra minaccia axillum che tarla il vivere.
CA’ MOROSINI
Nel far west polesano dimora d’antico cotto respira memoria veneziana nel timpano lievitato fra due ali ai lati tese.
Ampia l’aia intorno eco ancora accesa di voci canti agresti fra orti lagunari intrighi d’erbe.
Vecchia casa di campagna dei nobili Vianello con nicchia di Celesti pensieri nel cuore della facciata e a fianco
ora emporio di merci varie quali nel far west. Qui il tempo immutato incontaminato pure dall’infido usurpatore coronato.
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Come citare questo articolo
Maria Luisa Daniele Toffanin. “Solo un’ala di gabbiano”. Ventaglio Novanta, n. 65, 2024. https://ventaglionovanta.it/archivio/solo-unala-di-gabbiano/