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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Sugarpulp e il Polesine

La polpa dolce di barbabietola in zuppa letteraria. Molto seguiti gli incontri organizzati in varie location del territorio

di Sondra Coizzi

Ventaglio Novanta n. 58 2019 pp. 154–155

Reduci dalla fortunata tre-giorni in Polesine, Sugarpulp è riuscita a riunire in incontri e dibattiti aperti al pubblico nomi eccellenti dell’editoria italiana e internazionale per la narrativa ed il fumetto, ottenendo in ogni occasione un eccezionale successo di pubblico.

Agli incontri settembrini organizzati all’Emporio Borsari di Badia Polesine, alle Antiche Distillerie Mantovani di Pincara, al Teatro di Arquà Polesine, poi a Palazzo Casalini nella stessa Rovigo, il Festival Sugarcon18 (Sugarpulp Convention) è stato seguitissimo da appassionati di ogni genere letterario, che si sono confrontati con celebri autori, come Mauro Corona, Matteo Strukul, Ilaria Tuti, Tito Faraci, Marilù Oliva, Mirko Zilahy, Barbara Baraldi, Francesca Bertuzzi, ma anche con editor di famose case editrici, come Alessandra Penna di Newton Compton e Francesca Laeng di Piemme.

La Sugarcon18 ha promosso anche il SugarContest per autori emergenti: i vincitori della selezione hanno partecipato allo speed-date con le editor Penna e Laeng, per proporre le loro ultime fatiche ad un’eventuale pubblicazione.

Per saperne di più ci incontriamo con Giacomo Brunoro, Presidente della fortunata associazione culturale padovana, tra le più felici e prospere nel panorama culturale italiano ed internazionale.

– Quando nasce Sugarpulp?

“Sugarpulp nasce nel 2009 per idea di Matteo Strukul e Matteo Righetto, i quali ne scrivono il Manifesto; poco dopo arrivo anch’io e nel 2010 fondiamo l’omonima associazione culturale di cui da allora sono Presidente. L’idea di base è quella di raccontare i territori e le realtà locali attraverso la letteratura di genere di matrice anglo-americana. Da movimento letterario, Sugarpulp si evolve in magazine online e poi in promotore di eventi culturali.”

– Perché questo nome?

“Il nome è un omaggio al Veneto e al nostro territorio: “Sugarpulp” infatti non è altro che la polpa della barbabietola da zucchero, uno dei prodotti tipici del Veneto.”

– A quali obiettivi mirate?

“La volontà di fondo è quella di dare spazio alle storie e alla letteratura e alla narrativa popolare: libri, fumetti, serie tv, film… Sugarpulp oggi è un calderone in cui ribollono diverse anime ed espressioni artistiche. Il filo rosso che le unisce è senza dubbio la passione e la voglia di condividere storie ed emozioni. L’obiettivo è quello di parlare di libri e più in generale di cultura in maniera divertente e pop, spaziando tra generi e media in un contesto transmediale che possa essere popolare nel senso più nobile del termine. “Read Hard Party Harder” è uno dei nostri motti: chi l’ha detto che la cultura e la lettura debbano essere per forza attività scolastiche o noiose?”

– Molti eventi importanti targati Sugarpulp animano il panorama culturale veneto, e in modo particolare anche della Provincia di Rovigo…

“Dal 2009 ad oggi abbiamo organizzato decine e decine di eventi. Tantissime presentazioni, tavole rotonde, incontri letterari e non, mostre… Oggi siamo concentrati soprattutto su due eventi annuali: la Sugarcon, a Padova e in Polesine, prima edizione 2011, e Chronicae, Festival Internazionale del Romanzo Storico a Piove di Sacco, prima edizione 2015.

Abbiamo creato poi il format “Sugarpulp’s Apartment”, ovvero l’appartamento Sugarpulp, con cui raccontiamo i principali eventi culturali del nostro Paese (Salone Internazionale del Libro di Torino, Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Lucca Comics & Games, Tempo di Libri).

L’ultima sfida si chiama “800 Padova Festival”, un festival annuale che si è tenuto a dicembre nella città di Padova, interamente dedicato al Secolo ‘800 e alle sue suggestioni. Si tratta di un progetto ambizioso che rappresenta una novità per il nostro paese perché, da un punto di vista tematico, abbiamo scelto di trattare in maniera trasversale e multimediale un secolo intero e non un tema specifico. L’epicentro di tutto è stato il Caffè Pedrocchi, uno dei simboli internazionali dell’800.”

– Contate su reti e partners particolari?

“Da sempre siamo aperti a collaborazioni di ogni tipo con le tante realtà culturali del nostro territorio, e non solo: siamo partner di realtà importanti come Lucca Comics & Games o la Vigamus Academy (la prima università italiana dedicata al mondo del videogames), così come collaboriamo e abbiamo collaborato con l’Istituto Italiano di Cultura di Nairobi, la Scuola Internazionale di Comics di Padova, l’Associazione Zhistorica, Teatro Boxer, l’associazione Babelica e tantissime altre realtà in tutto il paese e non solo. Collaboriamo anche attivamente con diversi editori come Multiplayer Edizioni, Newton Compton e molti altri. A livello istituzionale abbiamo stretto un legame importante con la città di Piove di Sacco (Padova) che è la sede del festival Chronicae, così come con la città di Padova.”

– Siete pronti per nuove sfide?

“Di sfide ce ne sono tante, ogni giorno saltano fuori nuove idee e nuove opportunità. Sicuramente il primo obiettivo è quello di consolidare la nostra presenza sul web, dove attualmente siamo presenti con un magazine in italiano e inglese e in tutti i principali Social Network. Altro obiettivo importante è quello di rendere completamente sostenibili e indipendenti tutti i nostri eventi che, lo ricordo, sono sempre gratuiti e aperti al pubblico. La vera sfida resta quella di diffondere un modo diverso di approcciarsi alla lettura e alla cultura, puntando cioè sul divertimento, sul coinvolgimento e sulla passione.”

Utilizzo dei contenuti

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Come citare questo articolo

Sondra Coizzi. “Sugarpulp e il Polesine”. Ventaglio Novanta, n. 58, 2019. https://ventaglionovanta.it/archivio/sugarpulp-e-il-polesine/

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