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ATTUALITÀ - INIZIATIVE SOCIALI E CULTURALI

Sulle tracce del taglio del Po

Individuato dagli studenti dell’Alberghiero il punto di avvio dell’imponente opera

di Ventaglio Novanta

Ventaglio Novanta n. 30 2005 pp. 140–141

E’ possibile trovare con precisione il luogo dove quattrocento anni fa la Serenissima realizzò il “taglio di Porto Viro”?

In quest’anno caratterizzato dal ricordo di un’impresa che, dati i poveri mezzi del tempo, può davvero essere definita titanica, in molti si sono posti la domanda. La soluzione, positiva, l’ha offerta una scolaresca, la 5^ A turistica dell’Istituto Alberghiero di Adria. Alcuni ragazzi – coadiuvati dal loro insegnante di geografia Daniele Bergantin, oltretutto geologo e quindi particolarmente preparato per offrire un adeguato supporto – sono giunti alla soluzione del rebus.

Mattia Furlan e Genny Cattin hanno poi redatto un’agile pubblicazione intitolata “Alla ricerca del luogo e delle tracce del Taglio di Porto Viro effettuato il 16.09.1604”, che è stata oggetto di un gradito quanto significativo riconoscimento, rappresentato dal 1° premio del Concorso “Il volo del Gabbiano” promosso dalla città di Porto Viro.

“L’idea di poter individuare tracce sul territorio anche dopo quattrocento anni – ci dicono i ragazzi – ci è venuta dopo la lettura di un articolo su un antico percorso del Po dal titolo “Quando c’era un solo Mazzorno”, riportato nella rivista Ventaglio novanta n. 24/2002 a firma del nostro insegnante. Vista la sua competenza, abbiamo pensato di chiedere il suo aiuto per cogliere nel territorio di Porto Viro tracce e segni di “soli 400 anni fa”, fiduciosi di un buon esito. E i nostri sforzi hanno ottenuto piena soddisfazione”.

Come avete affrontato il problema?

“Per poter avere degli elementi di base siamo ricorsi alla consultazione di antiche carte storiche che riportavano il progetto del taglio, poi carte che mostravano la contemporanea presenza di due rami del Po ed infine mappe dell’800 e del ‘900. Le carte su cui abbiamo lavorato per formulare le nostre ipotesi sono state le seguenti: Carta Napoleonica del 1814, Carta topografica del 1892, Carta topografica dell’Istituto Geografico militare (I.G.M.) del 1967, Carta topografica del Magistrato Acque del 1990, Carta tecnica regionale (C.T.R.) del 1990”.

Quali i risultati di queste consultazioni?

“L’analisi della Carta Napoleonica del 1814 ha dato l’impulso fondamentale alla nostra ricerca, su questa bellissima e coloratissima carta sono riportati due segni paralleli che abbiamo attribuito all’antico percorso del Po delle Fornaci. Partendo da questo presupposto abbiamo poi visionato le carte intermedie fino a giungere a quelle dei nostri giorni: rappresentazioni che presentano un paesaggio in continua fase di cambiamento. In particolare è risultato chiaro che una ricerca sul territorio poteva essere avviata soltanto per individuare l’argine destro del Po delle Fornaci, dato che lungo il sinistro erano intervenute troppe modifiche ambientali attuate dall’uomo, in particolare con la costruzione della biconca di Volta Grimana”.

E come à andata la vostra ricerca sul territorio?

“Ottimamente. Le ipotesi formulate hanno trovato un perfetto riscontro. Con facilità, e con sorpresa, siamo riusciti ad individuare la parte più meridionale dell’argine destro del Po delle Fornaci: risulta infatti che la strada (stretta ed asfaltata), porta la denominazione “Via Argine Po”. Dunque non abbiamo scoperto proprio niente. Nell’antico toponimo c’era la memoria del vecchio ramo scomparso dopo il taglio di Porto Viro”.

I ragazzi autori della ricerca hanno affermato, un po’ per modestia e un po’ per scherzo di non avere scoperto niente. Ma è invece ben evidente che il toponimo, preesistente alla loro indagine, acquista valore proprio dallo studio attuato.

La loro ricerca ha dunque dimostrato che nei pressi di Volta Grimana è avvenuta la chiusura del Po delle Fornaci, in seguito all’avvio del nuovo corso nato con il “taglio del Po” voluto dalla Serenissima.

E proprio in questo punto, a coronamento della riuscita ricerca dei ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Adria, il Comune di Porto Viro ha voluto collocare una targa esplicativa, inaugurata il 16 settembre 2004, nel giorno del quattrocentesimo anniversario dell’epica impresa, in seguito alla quale è nato il delta moderno.

Utilizzo dei contenuti

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Come citare questo articolo

Ventaglio Novanta. “Sulle tracce del taglio del Po”. Ventaglio Novanta, n. 30, 2005. https://ventaglionovanta.it/archivio/sulle-tracce-del-taglio-del-po/

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