Pubblicità

ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Trasparenze

Allestita dal CPSSAE una mostra itinerante finalizzata a svelare antiche presenze nella terra dei grandi fiumi

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 47 2013 pp. 144–145

“Trasparenze”, titolo sicuramente azzeccato per la mostra, basata per lo più su fotografie aeree del territorio polesano, allestita con l’obiettivo di evidenziare tracce di un lontano passato della terra dei fiumi: aspetti sia di tipo geomorfologico sia relativi ai primi insediamenti umani, che – difficile a credersi per i non addetti ai lavori! – “traspaiono” sotto il manto dei terreni coltivati, rivelando antiche presenze.

Del tutto insospettato fino ad una cinquantina d’anni fa il passato che emerge dalle foto aeree: una sorprendente realtà divenuta via via sempre più evidente, grazie all’impegno continuativo di un manipolo di studiosi del CPSSAE (Centro Polesano Studi Storici, Archeologici ed Etnografici). Conoscenze che oggi vengono messe a disposizione della collettività, grazie ai pannelli della mostra, con l’obiettivo di fare amare ai polesani il loro territorio, in un’ottica di rispetto e valorizzazione delle antiche tracce individuate.

Capofila dei ricercatori è il dott. Raffaele Peretto – già direttore ed animatore del Museo dei Grandi Fiumi ed oggi presidente del Cpssae – che negli anni ’80 fece i primi voli di ricognizione in deltaplano, individuando nel territorio sicure tracce del lontano passato: segni che ci parlano di un Polesine solcato da fiumi diversi dagli attuali e culla di vivaci insediamenti protostorici.

Ad Adria la mostra è stata aperta dall’assessore alla cultura del comune di Adria, Mara Bellettato che ha evidenziato come l’esposizione stimoli nuove riletture del paesaggio polesano, su cui si deve appuntare l’attenzione della collettività. L’assessore provinciale Laura Negri dal canto suo ha sottolineato il valore dell’iniziativa, importante non solo per la conoscenza dell’insospettabile passato della nostra terra, ma anche quale valido supporto, ai nostri giorni, per la programmazione urbanistica, che deve tener conto della ricchezza e nel contempo della fragilità del territorio. Ha quindi annunciato la imminente realizzazione di uno specifico Atlante, utile strumento di consultazione e presupposto per nuove indagini.

La dott.ssa Sandra Bedetti, studiosa adriese, coautrice con il dott. Peretto dell’allestimento cartografico, ha spiegato come la mostra sia stata pensata itinerante, in modo da coinvolgere le varie comunità del Polesine e renderle compartecipi delle conoscenze acquisite. Un passo questo che, fra l’altro, si prospetta come propedeutico alla realizzazione dell’Atlante, il quale si caratterizzerà come una pietra miliare di conoscenza del territorio. L’art. 9 della Costituzione – ha osservato – indica la necessità di tutelare il paesaggio. E il paesaggio polesano si caratterizza anche per le eloquenti tracce di un passato antico che richiede tutela e valorizzazione.

Il dott. Peretto ha evidenziato come la mostra giunga a coronamento di anni di studio e ricerca, utilizzando sia foto aeree ottenute da vari istituti, sia quelle specifiche effettuate in deltaplano dai volontari del Cpssae. Ricognizioni queste ultime attuate in particolari momenti della stagione agraria quando la maturazione tardiva o accelerata delle messi dei campi permette di individuare sul territorio la presenza di paleoalvei. E proprio sui dossi degli antichi fiumi – in particolare quello che dagli storici è stato denominato come il Po di Adria – sono sorti poi villaggi preistorici, tra cui particolarmente significativo è risultato quello di Frattesina.

Ma praticamente ogni comune del Polesine troverà nella mostra motivi di interesse che – si auspica – incentiveranno ulteriori approfondimenti ed accentueranno la consapevolezza di vivere in un territorio unico sotto l’aspetto idrogeologico e i riferimenti alla storia più antica.

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

Lino Segantin. “Trasparenze”. Ventaglio Novanta, n. 47, 2013. https://ventaglionovanta.it/archivio/trasparenze/

Pubblicità