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AMBIENTE - TURISMO - CULTURA

Un “Po” di bicicletta

Una proposta ciclituristica da Revere al Delta del Po, e ritorno in motonave

di Valeria Gazzi

Ventaglio Novanta n. 11 1995 pp. 22–25

Un “Po” di bicicletta. È un'interessante proposta ecologica per vivere pienamente l’ambiente fluviale: una pedalata non competitiva, il cui percorso inizia a Revere in provincia di Mantova ed ha termine alle foci del Po.

Se l’obiettivo principale di tale iniziativa trae spunto dalla cultura geografico-ambientale, prevedendo la sensibilizzazione alla scoperta e al rispetto di un caratteristico bioma fluviale, altrettanto importante è il raggiungimento della socializzazione e del conseguente benessere nell’ambito del gruppo. Una gita in bicicletta riesce infatti a coniugare ottimamente questi due aspetti.

Sviluppatasi nelle giornate del 22-23-24 luglio della scorsa estate secondo un ricco itinerario, “Un Po di biciletta” ha previsto l’arrivo a Porto Tolle con successiva risalita del fiume in motonave.

Il gruppo di ciclisti che ha aderito all’iniziativa è partito con grande entusiasmo nella mattinata del 22 luglio dal circolo canottieri di Revere ed ha raggiunto, percorrendo l’argine di sinistra, alcune località fra le più significative affacciate sul fiume: Castelmassa, Occhiobello, Polesella e Garofolo.

Da quest’ultimo centro, in cui è avvenuto il pernottamento, i ciclisti sono ripartiti la mattina seguente con destinazione Borgo Santi dove, dopo aver attraversato il Po in traghetto, hanno proseguito sull’argine destro. Raggiunta ben presto Serravalle, località ove ha origine il Po di Goro, l’affiatato gruppo ha proseguito alla volta delle “Bocche del Delta”, ammirando un vero e proprio spettacolo naturale: cannicci, barene e piccole spiagge popolate da aironi cenerini, nitticore, garzette, folaghe e gabbiani; inoltre, in alcune zone, casotti di canne o casoni in cotto con ampi camini.

Dopo aver ammirato il castello di Mesola, il gruppo ha proseguito per Gorino Sullam, situato sul Po di Gnocca, ove ha trascorso la nottata presso l’ostello Rifugio Parco Delta del Po. Qui l’ospitalità è stata particolarmente gradita, tant’è che il gruppo è giunto al massimo momento di euforia e soddisfazione.

L’indomani i partecipanti si sono spostati nuovamente in bicicletta per recarsi a Porto Tolle ed imbarcarsi, in seguito, sulla motonave Amigos che li attendeva al pontile Cacciatori Marino.

È cominciato quindi il viaggio di risalita durante il quale il pranzo, l’allegra compagnia e la rigogliosa vegetazione presente sul fiume hanno costituito ingredienti apprezzatissimi per la terza giornata.

“È stata un’avventura ben programmata e ben organizzata” dicono alcuni componenti del gruppo, tanto che il “servizio scopa”, sempre presente, non ha mai dovuto soccorrere nessuno.

Una bella soddisfazione, dunque, per gli organizzatori che, auspicano per la prossima edizione estiva un’analoga partecipazione anche da parte di ciclisti della provincia rodigina, che possono acquisire informazioni presso l’associazione Canottieri di Revere.

È stato insomma collaudato un interessante itinerario ciclituristico che può essere sperimentato nei due sensi di marcia: da Revere al Delta o viceversa. In ogni caso è consigliabile il ritorno in motonave per vivere il fiume nella sua dimensione più totale.

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Come citare questo articolo

Valeria Gazzi. “Un “Po” di bicicletta”. Ventaglio Novanta, n. 11, 1995. https://ventaglionovanta.it/archivio/un-po-di-bicicletta/

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