Cultura, calore umano, emozione. Questi gli ingredienti che hanno reso memorabile il soggiorno del gruppo arquatese a Vourles a metà del mese di marzo in occasione dell’esposizione “Les peintres du Rhône, influences et paysages d’Italie”, curata dal Vice Sindaco di Vourles, assessore alla cultura e alla tutela del patrimonio Michel Réigner e dall’amministrazione comunale di Vourles. Una nuova tappa del sentito gemellaggio che lega la cittadina francese, facente parte del dipartimento di Lione, ad Arquà Polesine.
Accompagnati dal nostro Presidente del comitato gemellaggi arquatese, Roberto Costa, abbiamo partecipato con una delegazione ridotta a 10 partecipanti, perché poi saremo ancora a Vourles in Settembre con 45persone tra cui 25 giovani sotto i 18 anni.
L’importante evento, alla cui inaugurazione ha presenziato la Dr.ssa Anna Pastore Direttrice dell’istituto culturale italiano di Lione, il Presidente del Dipartimento del Rodano Christophe Guilloteau, si è trasformato in una vetrina delle attività culturali Arquatesi. I pittori Arquatesi Clori Pavan, Mauro Rossi e Salvatore Fais infatti, hanno esposto alcune loro opere riscuotendo interesse e gradimento tra i visitatori della mostra.
Sono state inoltre presentate alcune poesie tra le migliaia che hanno partecipato al concorso “Raise” che da ventisette anni ormai si tiene ad Arquà con cadenza annuale, poesie lette nella lingua originale Veneta e per l’occasione tradotte in Francese.
Le opere presenti all’esposizione hanno testimoniato l’importanza dell’Italia nella formazione culturale degli artisti francesi nel diciannovesimo secolo, formazione che non poteva considerarsi completa senza un soggiorno nelle principali città d’arte italiane come Firenze, Venezia, Napoli e Roma.
Il viaggio nel mondo dell’arte è continuato con la visita al Museo delle Belle Arti di Lione dove, accolti da un magnifico Cristo a tutta parete del Perugino, è stato possibile ammirare capolavori di artisti del calibro di Rodin nel campo della scultura , e Monet, Degas, Gaugin , Picasso nel campo della pittura.
Un tuffo nel passato remoto con l’interessante visita all’Acquedotto Romano del Gier a Chaponost costruito 2000 anni fa, ci ha poi offerto l’opportunità di apprezzare la genialità dei nostri antenati. L’antico acquedotto infatti, che aveva il compito di fornire Lugdunum (Lione) di acqua, si estendeva per 86 chilometri e, percorrendo un territorio piuttosto impervio, necessitava di numerose opere di ingegneria come i ponti “sifone” per far fronte agli ostacoli che incontrava.
Non è mancata neppure una “immersione” nell’atmosfera vivace e festosa delle stradine brulicanti di vita della Vieux Lyon dominata dalla superba cattedrale romanico-gotica di Saint Jean ed una passeggiata alla collina di Fourvière a cui piedi si estende la città in tutta la sua magnificenza.
Ciò che tuttavia ha reso speciale questa “abbuffata” di arte e cultura, è stato lo spirito di accoglienza degli amici Francesi che, sempre pronti a mettere a disposizione le loro case, il loro tempo e le loro conoscenze, si sono prodigati in mille modi per mettere a proprio agio gli ospiti italiani e soddisfarne le esigenze.
Il soggiorno a Vourles è stato breve ma ricco di momenti di condivisione: dall’allegra convivialità dei pasti consumati alla Maison Forte, in famiglia e alla Brasserie George a Lione, alla partecipazione e modesto seppur significativo contributo all’esposizione di quadri a Vourles; dallo spensierato shopping nei negozi di souvenirs della vecchia Lione, al commosso ricordo degli amici scomparsi.
I rapporti di amicizia che si sono formati nel corso degli anni sono stati essenziali al buon funzionamento delle attività di scambio interculturale, ed il loro mantenimento e consolidamento rappresenta uno degli obiettivi più importanti da conseguire perché, senza la relazione umana tra partners il gemellaggio perderebbe naturalmente di significato e si ridurrebbe ad un arido e formale scambio tra istituzioni.
Un’esperienza ricca di incontri emozionanti ed interessanti eventi culturali ma anche di occasioni per vivere la “quotidianità” della vita Lionese e confrontarsi con stili di vita diversi e diversi punti di vista, nella consapevolezza che la condivisione di culture, idee ed esperienze porta ad un arricchimento non solo culturale ma anche soprattutto umano. E non è forse questa “la mission” che si propone un gemellaggio?
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Come citare questo articolo
Marisa Migliari. “Vourles – Arquà Polesine”. Ventaglio Novanta, n. 59, 2019. https://ventaglionovanta.it/archivio/vourles-arqua-polesine/