Ancora tre racconti del direttore, tre storie molto diverse per ambientazione ed ispirazione. Ma come sono nate? Lo chiediamo direttamente al prof. Lino Segantin, direttore di questa rivista:
– Quali sono stati gli spunti che la hanno portata a ideare i tre pezzi di narrativa per la seconda edizione di Ventaglio 90?
“Il primo racconto ‘Il tagliacarte’, è il più vicino ad un’esperienza realmente vissuta. Una decina di anni fa sono stato vittima di un furto, effettuato all’interno della mia abitazione da degli zingari. Superato lo shock, che deriva dal vedersi violata la propria intimità e inoltre anche dalla consistenza del furto, ho iniziato a riflettere sulla vita di questi nomadi, sui valori che guidano la loro esistenza e sulla possibile conciliazione dei loro modelli di vita con quelli che regolano una società organizzata. Una parte del racconto è appunto dedicata a questo tipo di meditazioni che, fra l’altro, ho visto espresse in modo abbastanza simile in un recente articolo del prof. Gianni Sparapan, il quale per le sue ricerche sul mondo dei ‘rom’, è da considerarsi un esperto sulla vita degli zingari.
Anche il secondo racconto, ‘A cavallo’, nasce da un’esperienza reale: l’osservazione del paesaggio dell’Altipiano di Asiago, in una splendida giornata invernale, in uno scenario incredibilmente privo di neve.
Lo spunto per il terzo racconto mi è stato dato qualche anno fa dalla ricostruzione del ponte di Lusia. È questa una narrazione un po’ naif, che si colora dell’atmosfera della fiaba”.
– Nei suoi racconti c’è sempre l’happy and. Segno di un animo romantico?
“Credo che ciò dipenda da un sostanziale ottimismo che guida la mia esistenza, per cui sentirei di far violenza al mio carattere nel dare un finale tragico ad una mia invenzione. So bene che la realtà della vita è spesso tutt’altro che rosea”.
– Il primo numero di Ventaglio ’90 ha trovato, anche per le pagine letterarie, un buon interesse nelle scuole. Come pensate di coinvolgere in modo più approfondito gli istituti scolastici della provincia?
“Ne approfitto della sua domanda per proporre ai giovani delle scuole superiori che sono interessati alla narrativa o alla poesia, di inviarci delle loro composizioni. Penso proprio che nel prossimo numero dedicheremo uno spazio ai giovani scrittori polesani”.
– Perché non indire un concorso?
“È un’idea da tenere in considerazione”.
Utilizzo dei contenuti
Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.
La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.
Come citare questo articolo
Lino Segantin. “I racconti del direttore”. Ventaglio Novanta, n. 2, 1990. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-racconti-del-direttore-2/