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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Il Centro Studi Bisaglia

Nostra intervista con il presidente, sen. Vielmo Duò

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 4 1991 pp. 164–165

Rinvigorire il pensiero come necessaria base per l’azione. Questo, in estrema sintesi, il concetto guida che ha portato alla nascita il “Centro Studi Sen. Antonio Bisaglia Rovigo”. Si tratta di un’associazione nata in seno alla D.C. polesana, che, nel nome dello scomparso uomo politico, intende promuovere iniziative che studino ed accelerino la soluzione di problemi della nostra terra.

Lo statuto del Centro Studi Bisaglia, che ha iniziato la sua attività nel marzo scorso con un seguito convegno sul “Progetto Padania”, sottolinea che l’associazione “si propone di svolgere un’attività di studio e di ricerca con particolare riferimento al pensiero politico del Sen. Antonio Bisaglia” e “di realizzare iniziative, dirette o indirette, atte a promuovere lo studio dei problemi politico-sociali riguardanti prevalentemente la provincia di Rovigo e la Regione Veneto, anche con l’organizzazione di convegni, seminari, gruppi di studio e la pubblicazione di documenti e periodici”.

Il sen. Vielmo Duò è il presidente del Centro Studi Bisaglia, il cui Consiglio Direttivo è costituito da altri sette membri, e precisamente: Alberto Brigo, presidente della Provincia, Gabriele Frigato, segretario provinciale D.C., Benedetto Giavarini, presidente provinciale Coltivatori Diretti, Giovanni Strenghetto, vice-direttore Coltivatori Diretti, Giulio Veronese, presidente gruppo D.C. Regione Veneto, Archimede Zambon, presidente della Camera di Commercio di Rovigo e l’on. Antonio Zanforlin.

Il collegio dei Revisori dei Conti è costituito da Gino Mazzolaio, presidente, Lorenzo Liviero e Valentino Romani revisori effetti, Carlo Osti e Vittorio Bertoli, revisori supplenti.

Il Centro Studi Bisaglia è dunque un’associazione che si muove dichiaratamente nell’ambito democristiano, perseguendo scopi culturali e di animazione politica. Al presidente chiediamo di chiarirci le motivazioni che costituiscono la base operativa del Centro.

“Viviamo – ci dice il sen. Duò – in tempi caratterizzati da un’attività spesso tumultuosa, disancorata da solidi presupposti concettuali. Di qui la necessità di avviare un’azione di studio di carattere ideologico, con il corredo di adeguati supporti operativi, rivolta in particolare a quanti ricoprono posti di responsabilità nella pubblica amministrazione. Non a caso una delle prime iniziative del Centro studi è consistita nell’avvio di un corso di formazione rivolto ad un gruppo di giovani amministratori democristiani della provincia, articolato in undici incontri suddivisi in quattro moduli: formativo (apprendimento delle tecniche di comunicazione), istituzionale (conoscenza dei presupposti legislativi), economico (infrastrutture e servizi), politico (strategie politiche).

Crediamo di aver dato vita ad iniziative utili che si ispirano degnamente alla memoria del sen. Bisaglia”.

La prima “uscita” pubblica del Centro Studi Bisaglia è stata l’organizzazione del seguito convegno sul Progetto Padania. Quale il significato dell’iniziativa?

“Il convegno, che ha visto la qualificata partecipazione del Ministro Bernini, del Sottosegretario Cristofori, dei segretari provinciali della D.C. di Mantova, Ferrara e Rovigo, e il coordinamento del dr. Michelangelo Bellinetti presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, ha verificato l’opportunità di avviare forme stabili di collaborazione tra le province di Rovigo, Ferrara e Mantova, e più in generale tra le Regioni Veneto, Emilia Romagna e Lombardia. Si tratta di realtà legate da molti interessi convergenti: questa vasta area, definita Padania, ha in comune il fiume Po, e pertanto le tre regioni avvertono la necessità primaria di attivare forme di collaborazione su importanti tematiche legate alla vita del fiume, quali il governo delle acque, la navigabilità, la tutela dell’ambiente, oltre a mettere a punto forme di aggregazione sul piano economico e culturale. La definizione di un progetto complessivo per la Padania rappresenta pertanto un’esigenza che trova riscontro in molteplici settori, e per Rovigo può rappresentare un’occasione importante per svolgere un ruolo di rilievo”.

Quali iniziative conta di mettere in atto prossimamente il Centro Studi Bisaglia?

“Intendiamo continuare per la strada intrapresa, promuovendo la realizzazione di altri qualificati convegni o tavole rotonde, guardando agli interessi reali della nostra provincia, nell’ottica che ha caratterizzato l’azione del compianto Sen. Bisaglia”.

C’è un pensiero in particolare del senatore al quale Lei si ispira nella sua azione?

“Bisaglia ha parlato in più occasioni – ed è documentato anche in un famoso libro scritto da Giampaolo Pansa – della politica come servizio. Credo che il pensiero fondamentale al quale mi ispiro sia proprio questo: concepire la politica non come esercizio del potere, ma come servizio a favore della collettività”.

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “Il Centro Studi Bisaglia”. Ventaglio Novanta, n. 4, 1991. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-centro-studi-bisaglia/

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