Se nessuno disconosce al carnevale la caratteristica di rappresentare il tempo degli scherzi, è però altrettanto risaputo che, a Melara, sul carnevale non si scherza. Per il paese altopolesano il carnevale, oltre che una festa, è infatti un appuntamento di rilievo che ha alle spalle una tradizione ben codificata ed altrettanto consolidata.
Melara, posta all’estremo confine occidentale della provincia di Rovigo, difende infatti a spada tratta il suo documentato vanto di essere stata la prima, nella nostra penisola, a dar vita al carnevale con sfilata di carri allegorici. “Se nessuno contesta a Viareggio il primato della popolarità, è certo – si afferma senza incertezza alcuna – che a noi spetta la palma della primogenitura”. E si fa riferimento ad un documento scritto, datato 1780, che testimonia l’antichità delle manifestazioni carnevalesche. Alle quali, nel 1820 – e anche questo è documentato – diede il suo placet lo stesso imperatore d’Austria Francesco I, sotto la cui potestà ricadeva il Lombardo-Veneto.
Giustamente orgogliosa per questo primato storico, Melara da qualche anno sta riproponendo una sfilata di carnevale sempre più ricca e coinvolgente, con giganteschi carri, dotati di meccanismi che danno movimento ai soggetti rappresentati. Si tratta di progetti che richiedono tempi di esecuzione lunghi, occupando intere famiglie nel periodo invernale, da novembre a febbraio. È un lavoro paziente, attuato con tecniche gelosamente tramandate da una generazione all’altra, in una autentica gara, che vede sfidarsi cinque contrade. Una competizione che, nelle giornate del carnevale, assieme all’allegria e alla spettacolarità delle creazioni, evidenzia anche la reciproca concorrenzialità, manifestata in acceso spirito di corpo a favore della propria contrada.
L’evoluzione tecnologica ha fatto registrare innovazioni anche nei metodi di produzione dei carri di Melara: alla tradizionale tecnica della cartapesta, da sempre utilizzata per la realizzazione dei mascheroni, si è affiancata negli ultimi tempi quella della vetroresina: sistema costruttivo da qualche anno ben conosciuto in zona, perché utilizzato da alcune imprese locali operanti nell’industria della giostra.
Va detto ancora che le sfilate del carnevale melarese non si limitano al solo passaggio dei carri. Accanto a questi si svolge infatti un’attività di animazione da parte di vivacissimi gruppi mascherati che, giunti sullo spiazzo antistante la chiesa, si esibiscono interpretando coreografie in tema con le allegorie rappresentate.
Il richiamo del carnevale melarese è garantito, oltre che dalla spettacolarità dei carri e dei gruppi mascherati di contrada, anche dalla presenza di molte altre attrazioni, quali sbandieratori, gruppi folcloristici e noti personaggi del mondo dello spettacolo che animano la festa. Notevole è pertanto il movimento che confluisce nel centro altopolesano oltre che dal Polesine, da varie province limitrofe, quali Mantova, Verona, Padova, Ferrara e Modena.
I dirigenti della Pro Loco, che hanno fatto del carnevale melarese il fiore all’occhiello delle proprie manifestazioni, esprimono concorde soddisfazione per i positivi riscontri registrati dalle ultime edizioni del carnevale. E, sull’onda di un innegabile entusiasmo, hanno valutato positivamente l’ipotesi di meglio salvaguardare e potenziare il patrimonio di conoscenze ed abilità sviluppatosi nel corso degli anni. Di qui l’obiettivo di procedere all’allestimento di stands gastronomici con cibi tipici del carnevale, e di attuare un gemellaggio con la cittadina emiliana di Cento, nota anch’essa per i suoi rinomàti festeggiamenti.
Ma l’idea forse più interessante consiste nel ricavare dal carnevale motivi di professionalità, con la produzione di allestimenti idonei per spazi teatrali e spettacoli, sia all’aperto che al chiuso.
È nato così il progetto di un’apposito corso teorico-pratico per la formazione di quello che potremmo definire come il “perito in allestimenti scenici”; un’idea questa che merita di essere adeguatamente sostenuta e realizzata, per la quale a Melara sono stati previsti gli idonei spazi di realizzazione.
A Melara si sta frattanto lavorando alacremente per il prossimo carnevale che, come al solito, certamente non deluderà le attese di quanti vorranno essere allegri spettatori.
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Come citare questo articolo
Lino Segantin. “II carnevale di Melara”. Ventaglio Novanta, n. 6, 1992. https://ventaglionovanta.it/archivio/ii-carnevale-di-melara/