Maffeo Burati – in arte Maffeo D’Arcole – è un pittore della Bassa Veronese, in piena ascesa. L’ultima tappa del suo felice cammino è costituita dall’invito di quest’anno, fattogli pervenire dall’Associazione Editori Mondadori, a far parte degli artisti, inseriti in una pubblicazione, dal titolo “Immagine e struttura”, curato da Paolo Levi.
Il pittore, veronese di nascita e polesano “ad honorem”, per la grande frequentazione con la nostra terra (esposizioni di quadri e sculture a Badia e Rovigo), ha seguito studi artistici a Bologna e ha dedicato, alla terra e al mondo contadino, i suoi primi lavori, alternandoli con anni di sperimentazione, legati a momenti personali e ad eventi storico-sociali.
La ricerca sulla “Sintesi dell’astratto” – titolo della sua ultima mostra – lo ha coinvolto profondamente.
Il pittore si è servito di materiali semplici, come la paglia, il legno e lo spago, simboli del mondo contadino e del colore, sia a smalto che spray, paradigma della civiltà industriale avanzata. A volte i colori sono mescolati con tinte materiche che rappresentano elementi di trapasso da una civiltà primitiva ed incontaminata, a quella dell’era chimica.
Lo scontro-incontro tra il genuino e l’artificiale, crea uno squilibrio voluto, affascinante conflitto tra la semplicità più immediata e il mondo scientifico dell’epoca attuale.
Ansie ecologiche, rabbia per la distruzione causata dall’uomo-macchina, si leggono sulle tele, testimoni di slanci sanguigni, di sentimenti forti, capaci di farsi calda poesia.
Tornano, nelle ultime opere, misteriosi pentagrammi musicali, su cui pare essere scritto il ritmo della vita, un vibrare di violini o un squillare di trombe, a seconda degli umori dell’artista.
Fili leggeri, esili come l’ultima speranza, scrivono le inquietudini del pittore. La paglia, così presente in quest’ultima maniera pittorica, è quasi l’ordito pronto per la trama di nostalgie passate, a cui D’Arcole non sa rinunciare. Il gioco cromatico è vivo, pieno di guizzi irrequieti, di macchie d’ombra che si mutano in fantastica luce.
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Come citare questo articolo
Grazia Giordani. “La pittura materica di Maffeo D’Arcole”. Ventaglio Novanta, n. 6, 1992. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-pittura-materica-di-maffeo-darcole/