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STORIA - TRADIZIONI

Umberto Maddalena, eroe indimenticabile

1° Centenario della nascita del leggendario aviatore di Bottrighe.

di Roberto Marangoni

Ventaglio Novanta n. 9 1994 pp. 76–79

Ricorre quest’anno il primo centenario della nascita di un eroe che non può essere dimenticato: Umberto Maddalena.

Nato il 14 Dicembre 1894, a Bottrighe, in via Risorgimento, ora Maddalena, nell’attuale località detta “Capo di Sopra”, Umberto Maddalena è stato l’ufficiale più decorato d’Italia: una medaglia d’oro al valore aereonautico, tre medaglie d’argento, due di bronzo, due croci al valor militare e una medaglia d’argento di lunga navigazione aerea. Una serie di riconoscimenti tanto consistente da essere definito il più grande aviatore di tutti i tempi.

Ecco in sintesi gli episodi salienti della vita dell’eroe.

A soli tredici anni frequenta tre corsi tecnici a Rovigo ed entra nell’Istituto Nautico di Venezia, compie numerosi viaggi e nel 1914 sale come comandante sul brigantino “Mascotte”. Nell’Ottobre dello stesso anno si trova a Buenos Aires e, con lo scoppio della guerra, ritorna in Italia nell’Ottobre del 1915, entrando nell’Accademia Navale di Livorno e successivamente alla Scuola di Idrovolanti di Sesto Calende (Varese). Nel 1917, con il brevetto di pilota, fa parte delle squadriglie di idrovolanti dislocate lungo le cose italiane; il teatro delle sue operazioni è soprattutto il Veneto ove compie voli atti a rallentare l’avanzata degli Austriaci.

La sua prima importante azione particolarmente rischiosa avviene sulla base aerea di Pola, dove effettuerà una ricognizione aerea fotografica; lo sgancio avverrà alla cieca proprio perché abbagliato dalle cellule fotoelettriche degli Austriaci. In breve si intensificano gli incarichi sempre più importanti, aumentando i gradi e i comandi. Trasferito a Brindisi compirà molti voli spericolati alla ricerca del nemico.

Finita la guerra, nel 1919 ad Amsterdam vince una gara mondiale concorrendo con i più famosi piloti del mondo di allora. Nel 1920 ancora vittorie: supera per primo il San Gottardo con un idrovolante, raggiunge il Baltico e conquista il primato a distanza per idrovolanti volando per cinquemila kilometri. Nel 1922 viene nominato comandante dell’Aviazione dello Jonio e del Basso Adriatico dopo essere stato istruttore e pilota in Spagna.

Nel 1923 è in missione in Olanda e nel 1925 comanda la spedizione sul Baltico, nel 1926 avvia le nostre linee aeree in Oriente. Nel 1927 compie una crociera di diecimila kilometri sorvolando in quindici giorni consecutivi il Don, il Volga, il Baltico, la Svezia e la Germania. Con lui l’Italia viene proclamata “Signora del cielo”.

Il 1° Giugno del 1928 parte alla volta dell’Antartide alla ricerca degli sperduti del dirigibile “Italia”. Con l’aviatore polesano ci sono il secondo pilota Cagna, il telegrafista Marsano e il motorista Rampini. Dopo voli pericolosissimi sui ghiacciai, il 20 Giugno viene soperta la tenda rossa e vengono portati i primi soccorsi ai superstiti.

Maddalena diviene un eroe di rilevanza mondiale.

Conclusa l’ardua impresa, ritorna a Bottrighe scendendo con il suo idrovolante sulla sponda del fiume Po. Migliaia di persone, autorità civili e militari si assiepano in Piazza della Libertà, dall’antica “colonna” alla Chiesa di S. Francesco, mentre l’eroe passa sotto archi trionfali e bandiere. Era il 9 settembre 1928: quella sera vi fu una grande festa in paese con un concerto del prestigioso Istituto filarmonico municipale di Bottrighe e fuochi d’artificio.

L’intrepido pilota riprende la sua corsa verso nuovi record. Tra il 17 Dicembre 1930 e il 15 Gennaio 1931 compirà assieme a Italo Balbo la transvolata atlantica senza scalo, gareggiando con altri quattordici equipaggi: percorrerà in volo ottomilacentoottantotto kilometri in sessantasette ore, ottenendo naturalmente il primato. Ma nello stesso anno, dopo tante pericolose missioni portate a buon fine con successo, Umberto Maddalena troverà la morte a causa di un banale incidente di volo, nel cielo di Marina di Pisa il 19 Marzo 1931.

Resta nel cuore di tutti gli abitanti di Bottrighe il ricordo di questo intrepido eroe, a cui è stato dedicato un monumento marmoreo eretto in Piazza Libertà, e inaugurato il 17 Settembre 1978 in occasione del cinquantesimo anniversario della scoperta della tenda rossa. Il 22 Marzo 1992, nel sessantesimo anniversario della scomparsa del grande aviatore, inoltre, è stato scoperto un busto nell’atrio del locale Palazzo Civico, opera eseguita nel 1932 dallo scultore Pietro Ronconi.

Il binomio Maddalena Bottrighe è inscindibile: all’eroe è pure dedicata la via dove si trova la sua casa; legate al nome dell’eroe sono pure la locale scuola materna e la scuola media, la squadra di calcio e alcune imprese artigiane del luogo.

Notizie relative alla vita dell’intrepido pilota ci sono state gentilmente fornite dal signor Renato Casalicchio Capo Nucleo della sezione Associazione Arma Aereonautica di Bottrighe, che nutre per Umberto Maddalena un’imperitura ammirazione.

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Come citare questo articolo

Roberto Marangoni. “Umberto Maddalena, eroe indimenticabile”. Ventaglio Novanta, n. 9, 1994. https://ventaglionovanta.it/archivio/umberto-maddalena-eroe-indimenticabile/

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