Il dossier dell’associazione lendinarese Amici della Musica “Club G. Verdi” ha ormai lo spessore di un libro. Il sodalizio, nato nel non lontano 1986, è partito fin dal suo esordio con il piede giusto, mettendosi in evidenza come una delle associazioni culturali più vivaci ed attive del Polesine nel settore della fruizione degli spettacoli lirici.
Ogni anno infatti il Club “G. Verdi” organizza per i propri soci – giunti ormai alla ragguardevole cifra di 150 – una serie di occasioni per raggiungere i più qualificati teatri dell’alta Italia (dal regio di Parma, alla Scala di Milano, all’Arena di Verona, al Sociale di Rovigo, alla Fenice di Venezia, ed altri ancora) al fine di permettere ad iscritti e simpatizzanti di godere le emozioni del bel canto.
L’associazione, attualmente presieduta dal rag. Ermanno Borile, gode di una consistente coesione tra i soci, che trovano modo di affiatarsi non solo nelle trasferte in pullman per la destinazione delle rassegne operistiche, ma anche nell’organizzare alcune importanti manifestazioni a Lendinara: dalla tradizionale “Serata della Lirica” nel contesto del Settembre Lendinarese, all’annuale Assemblea sociale di Novembre, alla consolidata manifestazione di primavera presso il palazzo Boldrin, fino alla “Giornata del Socio”, che si svolge in Giugno presso il Convento dei Cappuccini di Lendinara.
Un’attività quella degli Amici della Musica che dunque si caratterizza positivamente per la continuità e la serietà di intenti, grazie all’impegno assiduo del gruppo dirigente, che programma con largo anticipo i propri interventi e le prenotazioni ai vari spettacoli musicali. E quest’anno il Club lendinarese ha voluto aggiungere un ulteriore importante tassello alla propria lodevole azione: una “Giornata Speciale” con Renata Tebaldi, una delle più belle voci del canto italiano del dopoguerra.
L’incontro con la celebre soprano è stato veramente memorabile, anche per il calore che l’artista ha saputo infondere e il significato di rimpatrio che la giornata ha assunto: il 23 Maggio 1944 (giusto cinquant’anni prima della “Giornata Speciale” svoltasi il 18 Maggio scorso), Renata Tebaldi, nelle vesti di Elena, protagonista del Mefistofele di Arrigo Boito, faceva infatti il suo fortunato debutto nel mondo della lirica, presso il Teatro Sociale di Rovigo.
In quell’occasione il Coro del Sociale era diretto da Amelio Rigolin, allora giovane maestro esordiente, mentre era direttore artistico Dino Stefani, che ora vive a Belluno. Commovente l’incontro della Tebaldi con questi due sostenitori polesani del bel canto, che hanno voluto essere presenti alla manifestazione per rinsaldare i vincoli di una stima reciproca, ricordando i primi successi agli albori delle rispettive carriere.
Grazie agli Amici della Musica, Renata Tebaldi è stata accolta in Polesine, con calore ed ammirazione non solo dagli amanti della lirica, ma anche dalle autorità civili e dall’abate del Santuario del Pilastrello, ove la soprano ha voluto recarsi per ringraziare, come cinquant’anni prima, la Madonna di Lendinara, per il raggiungimento dei propri obiettivi.
È stata questa un’occasione che ha fatto risaltare positivamente l’azione del Club “G. Verdi”, che nel corso degli anni si è più volte posto all’attenzione per apprezzamenti e riconoscimenti venuti ben oltre i confini della provincia: da ricordare ad esempio la trasferta in Lendinara del prestigioso “Club dei 27” di Parma, e, in tempi recenti, l’inserimento di due consiglieri del club lendinarese (Franca Gasparetto e Ginetta Zocca) negli organismi dirigenti dell’U.N.C.A.L.M.
Per il ’95 – ci conferma il presidente Borile – l’attività associativa seguirà le orme degli anni scorsi, contando di ripetere la “Giornata Speciale” con un nome di grande prestigio. Per il prossimo anno inoltre il presidente esprime una speranza, ma nel contempo ribadisce il permanere di un cruccio: quest’ultimo è relativo all’inagibilità del teatro Ballarin per il cui restauro si prevedono tempi ancora quanto mai lunghi. La speranza è invece legata alla concessione di una sede da parte del Comune presso il palazzo Perolari, ove sono ubicate anche altre associazioni musicali, quali la Banda e l’Istituto Musicale. “In caso di mancato adempimento di questa attesa – afferma Borile – saremmo costretti a valutare l’ipotesi di trasferirci in un altro comune polesano che sta dimostrando molto interesse per l’attività che stiamo svolgendo”.
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Come citare questo articolo
Lino Segantin. “Il Club “Giuseppe Verdi””. Ventaglio Novanta, n. 10, 1995. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-club-giuseppe-verdi/