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AMBIENTE - TURISMO - CULTURA

Turismo integrato e vacanze natura

A Porto Tolle fioriscono nuove iniziative a favore degli amanti del Delta

di Arianna Mancin

Ventaglio Novanta n. 11 1995 pp. 26–29

C’è una sorta di magìa, qualcosa di poetico in questo lembo di terra, dove un’alba racconta la sua storia, tuffata nelle onde d’oro che si confondono con i voli liberi dei gabbiani, ricordandoci la vita che ogni giorno si rinnova.

Il Delta del Po è una realtà meravigliosa, cui semplici parole non possono rendere giustizia. Ed è appunto per questo motivo che la gente, ogni anno più numerosa, viene a gustare di persona i sapori unici di questi luoghi. Sempre più frequentemente gruppi di turisti dimostrano attrazione per questa terra, a lungo ritenuta monopolio dei pescatori, facendo scattare nella realtà di enti locali e di privati, la volontà di indirizzare lo sviluppo di quest’area verso il settore del turismo.

IL CAMPING BARRICATA BEACH

Dall’esigenza di dare un’adeguata risposta a questa nuova domanda turistica, è nata l’idea di realizzare un complesso insediativo nella zona di Barricata. Già da tempo l’amministrazione comunale di Porto Tolle, a livello urbanistico, aveva predisposto un progetto di questo tipo, ma la realizzazione comportava dei costi troppo elevati. È stata così bene accolta l’iniziativa di alcuni privati, che, su progetto dell’ing. Sergio Mancin, promotore dell’idea del campeggio, finanziano la costruzione del complesso di Barricata Beach. I lavori sono iniziati lo scorso inverno e si prevede che entro la fine del 1996 saranno ultimati.

Visto nel plastico, il Camping dà l’idea di una realtà completamente sconosciuta fino ad oggi alle abitudini della gente del posto, assumendo una dimensione moderna, se così la si può definire, della vacanza al mare.

Ma eccovi un po’ di numeri su Barricata Beach: partiamo dal costo a budget dell’intero insediamento, che si aggira sui 5 miliardi di lire. Una spesa notevole, specialmente se si pensa che, per la qualità dei materiali e di servizi forniti, il Camping è considerato fra le tre e le quattro stelle; una volta ultimato dovrebbe coprire un’area di 52.000 metri quadrati, con una capacità insediativa di circa 1.300 persone. Sono previste 250 piazzole per camper e roulotte, 50 boungalow, che possono essere sia acquistati che affittati, un’ampia piscina divisa in due vasche, una per gli adulti, una per i bambini. Inoltre verranno costruiti un campo da tennis, uno da pallavolo, un minigolf, un’area di servizio, un ristorante pizzeria, alcuni negozi, un ambulatorio medico, che la società cederà al comune.

Per questa stagione sono stati ultimati una ventina di boungalow e sessanta piazzole, con la messa a dimora di 500 delle 1.200 piante previste a progetto ultimato. “Si ragiona in termini di turismo integrato”, spiega l’ing. Mancin, “dove l’aspetto ambientale è predominante rispetto a quello economico; con il complesso insediativo di Barricata, abbiamo voluto offrire una valida risposta al turista, sperando di essere stati coerenti”. Numeri eccezionali dunque, per un Camping all’insegna di vacanze, natura e… di tanto divertimento!

PORTO BARRICATA: UN CLUB CON MOLTE PROSPETTIVE

Se il camping “Barricata Beach” è il nuovo che avanza, esiste però in loco una realtà consolidata: il Club di Porto Barricata. La struttura è nata poco più di dieci anni fa, per iniziativa di alcuni imprenditori che, su istanza degli appassionati di pesca sportiva, hanno voluto creare un punto di ritrovo in grado di fornire mezzi e strutture adeguati a questo tipo di sport.

Nel corso degli anni Porto Barricata si è sempre più sviluppato, e oggi la sua darsena può ospitare circa trecento barche, di lunghezza compresa tra i 4-5 e i 12-13 metri.

Il piccolo caffè, centro di ritrovo del Porto, riassume in una serie di immagini fotografiche la bella e appassionante storia di anni di avventure a venti miglia dalla costa. Foto che raffigurano volti sorridenti, uomini abbronzatissimi, in short e canotta che, con sguardo orgoglioso esibiscono la loro preda; di solito grossi tonni, ma anche qualche squalo.

Il ritorno delle rondini annuncia, assieme alla primavera, l’inizio della nuova stagione di pesca; tornano vivaci le voci della passata stagione, si ricordano le vittorie con fierezza, e anche le sconfitte hanno un sapore diverso, ci si scherza sopra.

La pesca agli sgombri, di cui il nostro mare è ricco, inizia a marzo; poi ad aprile-maggio parte quella degli squali. Soltanto ad agosto gli appassionati possono cominciare a dedicarsi al tonno, e in occasione di questo tipo di pesca vengono organizzate delle bellissime gare. Il club di Porto Barricata ne propone di interne, mettendo in palio trofei e medaglie; poi vengono disputate gare tra i diversi club di pesca sportiva, fra questi Marina di Ravenna, Porto Levante, Albarella. L’amministrazione del club ha introdotto una regola interna che riduce, ad un unico esemplare al giorno per barca, la pesca del tonno.

Michele Rossi, vicedirettore, spiega i motivi di questa scelta: “Anche se per legge è possibile pescare più di un tonno al giorno, noi, per rispetto del mare e della natura di questo tipo di pesca – sportiva per l’appunto – abbiamo deciso di autolimitarci. Naturalmente all’inizio non è stato facile far accettare questa regola al pescatore, ma abbiamo adottato misure molto severe e, in questo modo, siamo riusciti ad educare tutti. Inoltre su questa linea, molti altri club ci stanno imitando e ciò ci fa molto piacere”.

Per la maggior parte il Porto ospita barche piccole, adatte alla pesca lungo il Po e a quella sottocosta, che anche da un punto di vista economico non sono assolutamente proibitive; naturalmente bisogna avere la passione per la pesca.

Proprio da questa stagione è nato un nuovo gruppo per gli appassionati di pesca subacquea, con l’obiettivo di compiere perlustrazioni sui fondali del mare Adriatico. Si sa che le acque del nostro mare non sono certo limpidissime, tuttavia ci sono degli interessanti relitti da visitare: navi da guerra, enormi pescherecci, petroliere, aerei. L’idea è partita dalla volontà di offrire altre opportunità al cliente che si ferma a Porto Barricata. Inoltre esiste un progetto che prevede il noleggio di barche per giri turistici alla foce; per questo la darsena vorrebbe ampliata, cosa che verrà attuata a fronte dell’incremento della richiesta.

Intanto, tra una gara e l’altra, un’immersione e un giretto sulla foce, e qualche ora di intrattenimento la sera, Porto Barricata dà cordialmente il benvenuto a tutti!

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Come citare questo articolo

Arianna Mancin. “Turismo integrato e vacanze natura”. Ventaglio Novanta, n. 11, 1995. https://ventaglionovanta.it/archivio/turismo-integrato-e-vacanze-natura/

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