Oltre al Delta, primaria zona umida d’Italia, c’è un Polesine minore, poco noto, che non va dimenticato. Si tratta di lembi di territorio apprezzati per lo più da amanti della natura, pittori paesaggisti, poeti e narratori alla ricerca di silenzi e di tenui voci silvane.
Quasi alle porte di Rovigo, in località Concadirame, si trova il “Bojo della Ferriana”, un’area caratterizzata da una fonte alimentata dall’Adige, un lembo del Polesine non privo di qualche traccia di rilevanza anche storica. Il bojo è stato “adottato” dal W.W.F. di Rovigo e la zona è stata eletta “oasi naturalistica”, meritevole di cure e periodici amorevoli interventi.
L’articolo sul “Bojo di Concadirame” programmato per questo numero del Ventaglio, era già composto – come appare a pag. 46 – quando è giunta in redazione un’inattesa quanto dolorosa notizia: hanno bruciato l’oasi!!!
La scoperta dell’insano gesto è stata fatta dagli stessi attivisti del W.W.F. durante un sopralluogo primaverile per controllare lo stato delle gemme. “Ci aspettavamo il solito tripudio di verde, ma siamo stati accolti da un paesaggio quasi irriconoscibile”, dichiara con amarezza il dott. Crestani, estensore dell’articolo. “Qualche incendio di proporzioni limitate era già stato appiccato altre volte. Ma quest’anno i piromani non hanno risparmiato quasi nulla, infierendo dove cresceva una folta vegetazione, e proprio nel periodo della nidificazione”.
Dopo il primo comprensibile momento di scoraggiamento, tra i promotori dell’oasi di Concadirame è riemersa lucida la volontà di ricompattarsi a fianco della natura. Nuove essenze sono state acquistate e piantumate, e ben presto la vegetazione ha ripreso il ciclo brutalmente interrotto.
Continuare nonostante tutto ad operare in sintonia con la natura sempre più vilipesa: ecco l’imperativo categorico che forse troppo pochi avvertono. Proprio per questo va ammirata la volontà dei ragazzi del Bojo; il loro impegno va additato ad esempio, come prezioso seme di una pianta rara che può dare ancora molti frutti.
Lino Segantin
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Come citare questo articolo
Lino Segantin. “Hanno bruciato l’oasi… l’oasi è viva”. Ventaglio Novanta, n. 13, 1996. https://ventaglionovanta.it/archivio/hanno-bruciato-loasi-loasi-e-viva/