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AMBIENTE - TURISMO - CULTURA

A Melara lungo l’argine del Po

La chiesetta di Santa Croce e la Rocca medievale irrimediabilmente abbattuta

di Corrado Ferri

Ventaglio Novanta n. 13 1996 pp. 34–35

Una passeggiata lungo il Po è suggestiva in tutte le stagioni: è sempre ricco di fascino lo spettacolo del fiume che incede maestoso, contenuto da argini verdeggianti che offrono la visione della natura fiorente. Ma non mancano motivazioni di tipo storico ed artistico.

Partendo da Melara e costeggiando l'argine verso est, si raggiunge l'oratorio di Santa Croce, da anni abbandonato al suo destino e all'azione del tempo che ne consuma irrimediabilmente le strutture. Non si conosce la data precisa in cui la chiesetta venne costruita. Essa, comunque, dipendeva dai Domenicani di Ferrara ed era dedicata, in origine, a S. Pietro martire.

Fino al 1971, al suo interno si trovavano preziosi tesori d'arte: una Via Crucis del '700 e numerosi altri dipinti della stessa epoca, una lastra intarsiata raffigurante S. Pietro e S. Domenico, un busto reliquiario di S. Pietro ed il crocefisso miracoloso del 1738, che, durante le piene del Po, veniva portato in processione a toccarne le acque.

La chiesetta fu per secoli sede di una compagnia religiosa e, accanto ad essa, sorgeva l'ospedale di S. Croce. Nel 1808 fu unita alla parrocchiale per decreto governativo e perse la sua autonomia. Attualmente si può visitarla chiedendone il permesso al parroco. Dall'esterno si può osservare, comunque, l'abside a cinque pareti angolari ed il campanile.

Se la chiesetta architettonicamente è frutto di successivi rimaneggiamenti, l'adiacente campanile, invece, ha conservato uno stile uniforme che induce a datare la struttura al periodo romanico, tra il 1000 e il 1250. Chiaramente romaniche sono le bifore con gli stretti archetti a tutto sesto e con i capitelli che imitano le cornici, una delle quali risulta guarnita da una successione di tipici dentelli romanici.

Sempre lungo quest'argine, circa 50 metri ad ovest del punto d'incontro tra la strada arginale e via Rocca, sorgeva un importante complesso architettonico che per secoli ha accompagnato la storia di Melara: la Rocca.

Edificio tipicamente medioevale, la Rocca fu costruita, presumibilmente, agli inizi del XIII secolo. Sarebbe stata il frutto della ristrutturazione di un antico palazzo fortificato, nella cui area cortiliva, secondo lo storico melarese Palmiro Ridolfi, si sarebbero succeduti un campo fortificato gallico, a partire dal 365 a.C., ed un campo fortificato romano, centro di una "villa", poi "curtis" longobarda.

Probabilmente, la chiesa della parrocchia di S. Maria di Melara, eretta nel 1196, faceva parte di un monastero benedettino che occupava proprio la costruzione, denominata, più tardi, Rocca.

Nel luglio del 1630, quando i Lanzichenecchi presero Mantova, Calo I Gonzaga duca di Nevers, fuggito con il figlio, si rifugiò per tre giorni nella Rocca melarese, per paura dei nemici, ma soprattutto della famosa peste, meglio conosciuta come "manzoniana". La Rocca era di forma rettangolare, leggermente allargata dalla parte del fiume. Alle estremità del lato nord si ergevano due torri; altre due erano poste sul lato sud, a guardia del Po. La cinta muraria misurava complessivamente 150 metri. Poiché il lato a fiume lambiva le acque, i capricci del Po, nel corso dei secoli, causarono successive demolizioni.

Nel 1800 la Rocca era sede della Comunità; nel 1809 divenne abitazione privata e, nel 1827, furono fatte otturare le sue fosse. Nel 1856 essa fu venduta tramite asta pubblica, vinta da Luigi Bonduzzi per 4350 lire. Nello stesso anno fu demolita e le fondamenta, nel 1877, furono interrate. Nel 1910 una parte di essa, fu fatta saltare in aria, per lavori di sistemazione dell'argine e, nel 1923, fu fatto crollare anche il muraglione centrale. Infine, lo scempio fu completato nel 1958, quando anche gli ultimi ruderi della Rocca furono abbattuti.

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Come citare questo articolo

Corrado Ferri. “A Melara lungo l’argine del Po”. Ventaglio Novanta, n. 13, 1996. https://ventaglionovanta.it/archivio/a-melara-lungo-largine-del-po/

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