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AMBIENTE - TURISMO - CULTURA

La romantica Villa Zeno

Il complesso settecentesco testimone nel Delta di un passato che va scomparendo

di Matteo Giordano

Ventaglio Novanta n. 14 1997 pp. 30–33

Quasi a contatto con l'argine destro del Grande Po si erge, orgogliosa nella sua vetusta bellezza, nel bel mezzo della piatta campagna bassopolesana, Villa Zeno. Costruita verso la metà del Settecento, conservata con grande cura dagli attuali proprietari, che del resto la abitano, i signori Avanzo, gente di vecchio stampo, essa è nel giovane comune di Taglio di Po uno dei più importanti segni di un passato che va scomparendo.

L'importante edificio, più volte sistemato, conserva ancora il suo particolare fascino romantico, specialmente nella parte a nord, con il suo rigoglioso giardino, in cui si possono ammirare antiche statue del Bonazza, uno scultore noto per le sue opere in tante ville vicentine di stile palladiano. Ma il suo fascino romantico è legato principalmente al soggiorno del famoso poeta inglese Lord Byron, col quale la marchesa Teresa Guccioli, la proprietaria di quel tempo, ebbe una storia breve ma intensa ed appassionata.

Dell'atmosfera invernale, delle uggiose nebbie padane, oltre che della bella marchesina, si innamorò il poeta che, dal connubio dell'amore per la sua donna e per la terra e il paesaggio che lo circondava, partorì la famosa poesia "Tramonto sul Po" un classico del suo etereo, mistico, romanticismo.

L'interno, pazientemente curato dalla proprietaria signora Elaine Bennett, con certosina attenzione per i particolari, riesce a dare giusta collocazione ad autentiche rarità di arredamento, tanto da riportare il fortunato visitatore al di fuori del tempo, in un'altra epoca. Una piacevole sensazione che merita di essere vissuta, per quella sorta di isolamento extratemporale che separa le convulsioni giornaliere moderne, dal clima pacato ed umano che nella villa si respira.

Poco distante dalla grande aia, una piccola accogliente cappella gentilizia: l'Oratorio di Santa Margherita, una costruzione più antica ed ancora oggi aperta al pubblico, destinataria di un'attenzione quasi "ossessiva" da parte dei proprietari. Ma i problemi per il mantenimento, la conservazione e la normale manutenzione, a detta dei signori Avanzo, sono tanti dal punto di vista burocratico e, purtroppo, anche di ordine economico.

Tutti si ricordano di Villa Zeno, solo quando essa serve a dar lustro al territorio, decantandola come patrimonio artistico da tutelare o inserire nelle pubblicazioni, patinate, di Regione e Provincia. A quando un intervento consistente e serio per non perdere un patrimonio artistico culturale, che serva anche a premiare un amore così viscerale?

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Come citare questo articolo

Matteo Giordano. “La romantica Villa Zeno”. Ventaglio Novanta, n. 14, 1997. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-romantica-villa-zeno/

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