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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

A Corbola aspettando il Parco

Una giunta tutta al femminile guidata dalla professoressa Marina Bovolenta

di Roberta Fava

Ventaglio Novanta n. 15 1997 pp. 124–127

La sua vita è un impegno sociale, questa la formula del Sindaco di Corbola, nonché preside della Scuola Media "Marino Marin" di Adria, professoressa Marina Bovolenta Pizzo, sempre attenta a tutte le trasformazioni in atto nel campo politico, scolastico e culturale.

Marina Bovolenta è a capo di una piccola comunità di 1700 abitanti, che, come tutte le comunità agricole, vive momenti di incertezza economica ed occupazionale.

Per quanto riguarda l'attività politica, il Sindaco attualmente si trova davanti ad una nuova stagione, che tra l'altro le piace molto: è il momento della libertà, quasi come al tempo dei comuni medioevali. Precedentemente vi era la guida dei partiti, oggi c'è aria di libertà. Rispetto ad un tempo si può far politica a più ampio respiro e con maggior entusiasmo.

Marina Bovolenta è stata premiata alle elezioni comunali a capo di una lista composta da molte donne. Elenco studiato a tavolino, precisa il Sindaco in quanto la lista doveva rappresentare un po' tutti i settori della vita produttiva e culturale.

"Siamo alle pari opportunità quasi per caso, in quanto si cercava un rappresentante per ogni categoria che, qui a Corbola, casualmente, risultava essere una donna. Perciò le donne a Corbola sono entrate nel tessuto vivo della società senza discriminazioni. Tre donne sono ora in giunta, altre due in consiglio: in tutto cinque donne".

Lavoratrici nei servizi sociali, libere professioniste, insegnanti sono le componenti della giunta e del consiglio comunale; donne che lavorano e che hanno competenze adeguate nei ruoli amministrativi. Con una sostanziale differenza nei confronti dei colleghi uomini, secondo il Sindaco Bovolenta: la donna, essendo meno esperta nel campo politico, in quanto si affaccia solo in questi ultimi decenni alla vita pubblica, ha più paura di non essere all'altezza della situazione e quindi si impegna molto. Dovendo poi conciliare l'attività professionale con i doveri del focolare, la donna sfrutta il minuto, elimina i tempi morti, diventa operativa, produttiva, efficace e concreta.

Non sono pochi i problemi che il sindaco Marina Bovolenta deve affrontare per un rilancio di Corbola. È questo un paese tuttora caratterizzato da una forte emigrazione, dato che i giovani faticano a restare in luoghi dove l'occupazione è in difetto, nonostante non manchino alcune iniziative economiche caratterizzate per lo più da laboratori manifatturieri.

In un'ottica di rilancio, il sindaco ha chiesto che la località faccia parte del Parco del Delta, per cercare opportunità di tipo turistico.

Nonostante la nuova arteria della Romea Commerciale abbia lasciato un po' in disparte il paese, Corbola ha infatti tutte le carte in regola per presentarsi come una tranquilla località, dove turismo va a braccetto con bicicletta, con passeggiate sull'argine del Po, con calme vogate in barca. La minaccia del grande fiume sembra ormai appartenere al passato, nonostante i momenti particolari vissuti alcuni anni fa con il cuore in gola per le acque minacciose.

Il paese potrebbe dunque ricoprire un ruolo importante nel Parco del Delta e offrire interessanti opportunità ai turisti desiderosi di pace, di paesaggi alternativi, di visioni agresti e siti a dimensione umana. Si possono ristrutturare alcune case abbandonate ed adibirle ad uso turistico, come è stato fatto a Gorino Sullam, nel comune di Taglio di Po, per l'ostello della gioventù.

Il Comune, in difesa della sua occupazione, ha potenziato in questi anni la Casa di Riposo che ha dato nuove possibilità di lavoro, proprio in un momento critico in cui vari laboratori artigiani hanno chiuso i battenti. Corbola con le due Case di Riposo, una in Corbola stessa e l'altra ad Ariano, ospita soprattutto degenti non autosufficienti. Oggi la Regione interviene con un'assistenza medica domiciliare più consistente, ma le famiglie con persone non autosufficienti gravi non riescono ad affrontare tutte le emergenze del caso. La Casa di Riposo offre, quindi, assistenza ospedaliera in luoghi resi accoglienti, grazie all'impegno dell'amministrazione comunale.

L'impegno della professoressa Bovolenta è altrettanto proficuo nel suo ruolo di Preside, ad Adria, presso la Scuola Media "Marino Marin", che come tutte le altre scuole sta per conoscere la trasformazione della Riforma del ministro Berlinguer.

Secondo la preside Bovolenta anche la Scuola è sotto la spinta dei cambiamenti che talvolta vengono vissuti con disagio.

E ciò perché la Scuola, struttura portante della società non è stata mai adeguatamente considerata, nemmeno nel 1962-63, quando è apparsa la Scuola Media Unificata: si è trattato di un compromesso tra una politica un po' conservatrice e innovatrice di quegli anni; e la Riforma del 1977 ha visto la conclusione di un lungo parto scolastico. Ora si è in attesa di trasformazioni che ancora una volta lasciano perplessi.

Dalla scuola alla cultura che vede a Corbola alcune importanti iniziative legate al ricordo di un'altra donna; una figura che ha lasciato il suo segno nel campo della musica lirica: Rosetta Pampanini.

Il paese ha ricordato e festeggiato, l'anno scorso 1996, il centenario della nascita del soprano, che spesso ritornava nella sua Corbola, dove ancora esiste la sua casa e dove ancora la gente la ricorda. Anche la Preside Bovolenta la "rivede" come una persona gentilissima, oltre che dotata di abilità professionale eccezionale.

Ricordi del soprano ci sono nella casa natale, ma soprattutto nel conservatorio di Adria, dove c'è una sala a lei dedicata. A Corbola, inoltre, le è stata intitolata la Biblioteca comunale.

Frenetica è dunque l'attività della Preside-Sindaco Bovolenta, sempre attenta a tutti i segnali di questa società in continuo e veloce cambiamento, propensa a cimentarsi in nuove sfide fino alla scadenza del suo mandato politico del 1999, per lasciare in eredità ai suoi successori meno problematiche sociali, politiche e culturali possibili.

Della sua vita ne ha fatto una sfida sociale, con semplicità ed eleganza.

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Come citare questo articolo

Roberta Fava. “A Corbola aspettando il Parco”. Ventaglio Novanta, n. 15, 1997. https://ventaglionovanta.it/archivio/a-corbola-aspettando-il-parco/

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