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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Stampi golosi

Nata quasi per caso, circa trent’anni fa, la Padovani di Canda

di Paolo Zambonin

Ventaglio Novanta n. 15 1997 pp. 160–161

Da quasi trent'anni è sorta a Canda, piccolo paese sulle rive del Canalbianco, una singolare azienda: produce stampi per biscotti, cioè cilindri di venti-trenta centimetri di diametro ed una lunghezza che può variare dal mezzo metro al metro e mezzo. Su questi rulli vengono incisi dei disegni che ricalcano le molteplici figurazioni, le più varie forme dei biscotti, che le industrie dolciarie producono e che possiamo trovare nei negozi.

Questi rulli sono di plastica e bronzo e pesano fino a 200 chilogrammi.

Titolare di questa azienda è Roberto Padovani, dinamico, intraprendente cinquantaduenne. Coraggioso anche, se decide di lasciare il sicuro ed avviato lavoro di odontotecnico per questa nuova attività, nata proprio per caso.

Nel suo studio, infatti, si presenta un giorno il titolare di una fabbrica di biscotti della zona per una particolare saldatura ad uno stampo, che si era rotto. Questo attrezzo incuriosisce Padovani e gli dà l'idea di mettersi a costruirne in proprio, considerato il fatto che la loro produzione avviene soltanto in Germania, mentre nella zona vi sono diversi biscottifici (Badia Polesine, Bovolone, Verona, ecc.). Si è nel 1969.

Padovani avvia un piccolo laboratorio in casa, coinvolgendo anche i familiari. In breve tempo il lavoro prende sempre più consistenza per cui nel 1973 viene costruito un apposito prefabbricato, acquistati dei macchinari ed assunti anche alcuni operai.

Da allora Padovani ha sviluppato sempre più la sua attività. Ha ampliato la sua officina, che ora copre una superficie di 800 metri quadrati, ha affiancato ad essa moderni uffici.

Ha assunto anche due laureati in lingue per far fronte a tutto il lavoro con l’estero. L’azienda, infatti, esporta l’ottanta per cento della sua produzione in Germania, Francia, Inghilterra, Norvegia, Russia ed in quasi tutti i paesi europei e perfino in Cina.

Per far conoscere il suo prodotto ed ottenere commesse, Padovani partecipa alle fiere internazionali, visita personalmente le industrie del settore, viaggia continuamente.

La richiesta di mercato è in aumento, l’azienda in continua crescita e sono in programma ulteriori ampliamenti. Avrebbe bisogno, per questo, anche di nuovo personale specializzato, ma fatica a trovarlo.

Tutto il lavoro è ora automatizzato e computerizzato. I programmi sono seguiti da un ingegnere indiano di 37 anni.

L’azienda, che ha una quindicina di dipendenti e dà lavoro ad officine esterne, produce circa 400 cilindri all’anno e da un po’ di tempo costruisce anche macchine per fare biscotti, destinate ai panifici ed alle pasticcerie della zona e anche dell’estero. Lo scorso anno ha raggiunto un fatturato di tre miliardi e mezzo.

Un problema per Roberto Padovani è trovare il tempo per seguire tutto, anche se è coadiuvato dalla moglie Maria Elisa e dai figli Fabio e Simona (la terza figlia, Elisabetta, sta frequentando il liceo), ed ha sempre avuto l’impegno assiduo e zelante di tutti i dipendenti. È anche a tutti questi collaboratori che attribuisce il merito dello sviluppo della sua azienda.

In questo suo lavoro Roberto Padovani ha trovato enorme soddisfazione. È sempre alla ricerca di cose nuove, di proposte nuove da portare sul mercato.

Il suo grande desiderio per il futuro è di trovare al suo fianco i figli, di sentirli coinvolti nella sua attività, partecipi delle sue idee e destinatari di quanto è riuscito a costruire.

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Come citare questo articolo

Paolo Zambonin. “Stampi golosi”. Ventaglio Novanta, n. 15, 1997. https://ventaglionovanta.it/archivio/stampi-golosi/

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