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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Una scuola per il turismo

A colloquio con il prof. Michele Prete, preside dell’Istituto “C. Colombo” di Adria

di Patrizia Masieri

Ventaglio Novanta n. 15 1997 pp. 156–159

56 anni, originario delle Puglie, il prof. Michele Prete, preside dell'Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali e Turistici "C. Colombo" di Adria, mi accoglie gentilmente e mi concede un'intervista nell'ufficio della presidenza.

Dopo aver insegnato 24 anni presso l'Istituto Tecnico Commerciale di Bisceglie, vinto il concorso a preside, si è trasferito ad Adria dal 1° settembre 1996, lasciando la famiglia (moglie, 2 figli studenti universitari a Bari e le anziane madre e suocera) nel luogo di residenza.

• Prof. Prete, si trova bene nel Polesine?

"Mi sono integrato abbastanza bene, la città di Adria è accogliente e tranquilla, la gente è cortese e rispettosa, ma le usanze ed il tipo di vita sono molto diverse dal Sud. La tranquillità è forse un po' eccessiva ed accresce, ovviamente, il senso di solitudine causato dalla lontananza da casa, sebbene, almeno una volta al mese, previo permesso del Provveditorato, mi ricongiunga alla mia famiglia".

• Spontaneo è il raffronto tra le due terre: cosa le accomuna?

"Come già detto, diverso è il sistema di vivere ed anche i rapporti interpersonali. Forse solo l'agricoltura intensiva ed un certo grado di disoccupazione sono comuni alle due zone, mentre la pesca ed il turismo sono di gran lunga più sviluppate nelle Puglie".

• Proprio di turismo volevo arrivare a parlare … Lei che coordina un Istituto Professionale che offre anche la qualifica di Tecnico dei Servizi Turistici, crede che, per coloro che frequentano questo tipo di corso, vi siano possibilità di sbocchi professionali?

"Io ritengo che gli Istituti Professionali siano le scuole del futuro, nate per offrire un inserimento nel mondo del lavoro. Specialmente nel caso di questa qualifica nel settore turistico, che permette ai neodiplomati di gestire un'offerta turistica ottimale. Inoltre la conoscenza delle lingue straniere e dei mezzi informatici permetterà loro di servirsi della comunicazione migliore. Gli sbocchi possibili, oltre all'imprenditoria privata, sono l'agenzia turistica, l'ufficio informazioni, la guida o l'animatore per villaggio turistico, la pubblica amministrazione, oltre, naturalmente, all'accesso a tutte le facoltà universitarie..

Ovvio, comunque, che molto dipenderà anche dalla fantasia, nonché dall'iniziativa personale di chi saprà comprendere le molte potenzialità di questa terra votata al turismo dalla natura stessa. Il futuro è sicuramente nel terziario avanzato".

A proposito di lingue straniere: già si insegnano il Francese e l'Inglese ma è vero che presto verrà introdotto l'insegnamento della lingua Tedesca?

"Sì, è esatto. Noi speriamo di essere operativi con l'insegnamento del Tedesco già a partire dal prossimo anno, data la grande quantità di turisti di lingua germanica che frequentano la zona, dai bacini veneziani a quelli romagnoli, per non dimenticare poi le caratteristiche e le potenzialità di Albarella, dei lidi rosolinesi, portotollesi e ferraresi; nonché della stessa Adria che ospita un Museo Archeologico Nazionale di grande interesse ed ottimamente gestito".

• Da parte delle imprese della zona provengono alla scuola domande di nominativi di maturandi per eventuali assunzioni?

"Sì, è un fatto che si sta già verificando, anche se finora non in gran misura. Confidiamo, comunque, che già a partire da quest'anno (usciranno a giugno i primi qualificati del settore turistico), le richieste arrivino in maggior numero".

• Le iscrizioni sono aperte o esiste un numero chiuso?

"Non esiste alcun numero chiuso, le iscrizioni sono aperte a tutti; le classi esistenti attualmente sono 15, anche se ad indirizzo turistico funziona solo una terza (la sezione B), ma già a partire dall'anno prossimo le sezioni turistiche saranno destinate a raddoppiare e, poi, ad aumentare di conseguenza.

Non abbiamo precluso l’accesso alla scuola a nessuno, anzi, più studenti verranno, meglio sarà. Il solo bacino di Porto Tolle ci ha fornito 15 iscrizioni in una volta, il che significa che la prossima realtà del Parco del Delta viene considerata dai più, come un’opportunità lavorativa da associare a quelle già esistenti dell’acquacoltura e dell’agricoltura”.

• Il suo Istituto si avvale della collaborazione della Cooperativa Turismo & Cultura che, proprio con la terza B, tramite alcuni dei propri docenti, sta svolgendo lezioni su vari argomenti (dall’accoglienza turistica alla conoscenza del territorio e dell’ambiente, dalle visite guidate ai sondaggi sui beni ambientali e culturali): è soddisfatto della sua scelta e di questa cooperazione?

“Sono molto soddisfatto del lavoro finora svolto, anche per l’attenzione e la disponibilità dimostratemi da T.&.C. È stata una scelta di cooperazione giusta oltre che utile e necessaria.

La stessa cooperativa rodigina potrebbe, in futuro, essere un’occasione di lavoro per le allieve, che, del resto, sono entusiaste delle iniziative intraprese e delle uscite organizzate. Validi si sono anche rivelati i docenti che hanno saputo stimolare le ragazze ed instaurare con loro ottimi rapporti”.

• Una domanda personale: i suoi hobbies?

“Purtroppo il tempo libero a mia disposizione è assai scarso ma, quando ne ho la possibilità, leggo e, anche se sono un uomo del Sud, amo la neve e la montagna in genere. Ultimamente sto occupando il tempo libero visitando i luoghi di maggior interesse della zona. Questo fine settimana andrò a Venezia…”.

Mi congedo dal preside ringraziandolo per la squisita ospitalità e lasciandolo ai suoi collaboratori che lo reclamano affacciandosi sempre più frequentemente alla porta della presidenza.

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Come citare questo articolo

Patrizia Masieri. “Una scuola per il turismo”. Ventaglio Novanta, n. 15, 1997. https://ventaglionovanta.it/archivio/una-scuola-per-il-turismo/

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