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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Alla ricerca di stelle e pianeti

A Porto Viro costituito un gruppo di giovani astrofili

di Roberta Fava

Ventaglio Novanta n. 15 1997 pp. 152–155

Chi in una serata d'estate, davanti ad un cielo stellato non si è soffermato ad ammirare incantato tale spettacolo? Chi non si è mai posto, almeno una volta nella vita qualche domanda sull'universo, sull'origine della vita, sulla nostra esistenza e su quella di altre intelligenze extraterrestri?

Tutti noi ci siamo "spersi" nel tentativo di trovare adeguate risposte e spesso ci siamo trovati profondamente immersi nella grandezza incommensurabile della volta celeste, con i suoi pianeti, galassie, satelliti e puntini luminosi.

Spinti da queste motivazioni interiori, alcuni giovani di Porto Viro, si sono "trovati" da circa un anno, e hanno deciso di organizzare un gruppo di impegno nell'Astrofilia.

Alessandro Marangoni, Lucio Bovolenta, Cristian Pasetto, Cosetta Marangon, Daniele Bedeschi, Giuliano Astolfi, Paolo Ferrari di Porto Viro, sono i componenti del G.A.P., Gruppo Astrofilo Porto Viro, che si incontrano in date stabilite, al centro sportivo delle Murazze in località Donada, la sera dalle 21 in poi, con i loro telescopi, all'aperto, per mettersi a disposizione gratuitamente del pubblico e degli amatori di astri e pianeti, allo scopo di sensibilizzare sempre più la gente a tale problematica.

La loro è una passione nata da tempo, ognuno di essi si è sentito rapito da argomenti planetari e tale hobby li ha fatti incontrare per caso, anche se per caso nulla sembra accadere.

Da tale incontro, nasce la decisione di fondare un gruppo di Astrofili, aperto a chiunque sia spinto dallo stesso desiderio. Altri membri attualmente, si stanno inserendo e aggregando, anche durante le serate astrofile.

Il passaggio dal binocolo al telescopio di plastica prima ad uno più serio poi e al computer per i dati scientifici per studiare e per osservare meglio la Luna, Saturno, Giove, Marte o le comete di turno, è stato breve.

Spesso da piccoli, ognuno di questi componenti, oltre a leggere libri di avventure o di calcio, univa anche l'interesse verso le scienze, la geografia e l'astronomia per carpire il mistero dei mondi sconosciuti.

Stanno cercando, attualmente, nell'ambito del Comune, un posto, un edificio per collocare il loro centro, in uno spazio sufficientemente isolato e buio per poter meglio contemplare il cielo di notte.

Si sono già messi in contatto con l'amministrazione comunale, provinciale e regionale per poter avere un aiuto a tale fine, ben sapendo chiaramente che i tempi sono lunghi, prima di avere delle risposte positive e concrete.

Hanno pure preso contatto con il gruppo astrofili di Rovigo che ha già affrontato e superato le stesse vicissitudini perché sorto già da dieci anni ed ormai stabilitosi a Sant'Apollinare.

Il loro entusiasmo per tutto quello che sa di Universo è vivo, sincero e profondo. Spesso, prima di incontrarsi, hanno trascorso nottate intere ed hanno fatto pure l'alba per le loro visioni stellari, spesso le ore sono "volate via" senza che se ne accorgessero in "colloqui celestiali" con Giove, con il rosso Marte, con le Pleiadi, con la costellazione di Orione e con la galassia di Andromeda.

Ed è affascinante posare lo sguardo sul telescopio e vedere nitidamente la luminosità della crosta lunare, fatta a gruviera od osservare gli anelli del lontano Saturno.

Sono entusiasti dell'Universo, questi giovani, tanto che lo paragonano ad una persona misteriosa e molto riservata che cela un'infinità di sorprese.

Spesso, quando passano allo spazio, la loro attenzione si posa sui buchi neri, sulla Supernova, talvolta anche sugli U.F.O. E allora nascono spontanee alcune domande: siamo soli o esistono altre forme di vita, magari più evolute? E se esistono, hanno già toccato il nostro pianeta nei tempi antichi o no? E se sì, quali mezzi di trasporto hanno usato? Gli incontri ravvicinati di terzo tipo si verificano veramente? Domande alle quali non si trovano risposte univoche. Maggior concretezza incontrano le indagini sulla realtà delle comete che hanno appena percorso l'orbita terrestre, come la Hale-Bopp o la più recente, la Hyakutake, che ha calamitato l'attenzione tra la fine di Marzo e i primi di Aprile del 1997.

Gli astrofili di Porto Viro si sentono un po' come novelli Ulisse o Colombo, in un viaggio di esplorazione dell'ignoto. Nel gruppo non manca l'elemento femminile, Cosetta, indice che anche le ragazze sono attirate da questi misteri, e che finalmente anche alla donna è concesso più tempo e più disponibilità per i suoi hobby.

È un gruppo che è nato dal desiderio della conoscenza dei mondi lontani; aperto a tutti coloro che hanno questa stessa sintonia e che lancia un messaggio ai giovani e ai giovanissimi: non c'è soltanto l'interesse per il bar, la discoteca, gli stadi, ma anche per tutto ciò che è in cielo, al di sopra del nostro orizzonte. Se molti giovani, invece di essere "legati" solo ad attività materiali, volgessero lo sguardo alle stelle e si ponessero delle domande sulla loro vita e sul perché dell'esistenza, forse troverebbero delle risposte più astrali e celestiali, meno violente e si volgerebbero inoltre, anche ai problemi della nostra società con più rispetto, più tolleranza e più apertura.

L'estate 1997 si apre dunque con un invito rivolto ai giovani bassopolesani dagli Astrofili di Porto Viro: incontriamoci per esplorare le stelle.

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Come citare questo articolo

Roberta Fava. “Alla ricerca di stelle e pianeti”. Ventaglio Novanta, n. 15, 1997. https://ventaglionovanta.it/archivio/alla-ricerca-di-stelle-e-pianeti/

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