Pubblicità

ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Una scuola tra la gente

L’Istituto Tecnico Commerciale “E. De Amicis” ricostruisce la propria storia

di F. M.

Ventaglio Novanta n. 15 1997 pp. 148–151

Nel 1904 un giovane insegnante rodigino riusciva a realizzare un sogno: con l'appoggio del sindaco Amos Bernini e 2000 lire erogate dal Consiglio Comunale di Rovigo avviavia il primo istituto tecnico polesano. Si trattava del rodigino, Ferruccio Viola, che aveva allora 27 anni.

Nasceva in questo modo la scuola che poi fu dedicata ad Edmondo De Amicis e che tuttora è uno dei principali istituti della provincia.

Inizialmente l'Istituto era diviso in tre indirizzi: fisica-matematica, ragioneria e agrimensura. Da quel ceppo iniziale sarebbero poi nati quasi tutti gli istituti tecnici polesani, ovvero i Geometri, il Maddalena di Adria, il Conti di Lendinara e lo stesso Liceo Scientifico. Non contento Ferruccio Viola fu poi fondatore dell'Istituto per Periti che, su speciale dispensa ministeriale, fu a lui intitolato mentre era ancora in vita.

A 92 anni dalla fondazione, l'Istituto "De Amicis" ha voluto celebrare la ricorrenza con una iniziativa che ha riscosso un notevole successo: a cura del Vice Preside, prof. Antonio Bighetti e dei docenti Enzo Scanferlini e Francesco Milan è stato predisposto un volume ed una mostra dal titolo "Una scuola tra la gente".

Il volume, presentato al pubblico dal Preside, prof. Francesco Greco, in occasione dell'inaugurazione della mostra, riporta una cronaca snella delle vicende storiche dell'Istituto, con un riferimento al rapporto fra la scuola ed il territorio polesano. Contiene inoltre alcune testimonianze di docenti e studenti che hanno frequentato il "De Amicis" e tutti i nominativi dei presidi, dei docenti e dei diplomati dell'Istituto dal 1904 al 1996.

La mostra, allestita alla Gran Guardia di Rovigo, ha consentito al pubblico di prendere visione di documenti, strumenti ed altro materiale, attraverso cui è stato possibile ripercorrere con la memoria le diverse fasi del "De Amicis". Alcuni dei "pezzi" esposti erano molto interessanti, come i primi verbali della scuola, o la macchina fotografica ed il proiettore di inizio secolo, o la carta geografica del Polesine del '700 da poco restaurata.

"La realizzazione di un annuario – scrive il preside prof. Francesco Greco – è particolarmente significativa se riesce a riassumere una funzione di memoria. Una memoria però collettiva dell'Istituto che si è sempre imposto nel territorio con audacia formativa".

Tale memoria collettiva è raccontata nel libro attraverso due brevi relazioni e la pubblicazione dei nomi di quanti, docenti o discenti, sono stati partecipi della vita scolastica, educativa e culturale del "De Amicis".

La prima relazione, che con passione e capacità di sintesi, traccia un profilo della storia dell'Istituto, è stata curata dal prof. Enzo Scanferlini, insegnante di geografia e appassionato organizzatore delle iniziative legate al Progetto giovani ed in particolare al Cic, un luogo di dialogo fra docenti e allievi.

La seconda relazione, che indaga sul rapporto tra l'Istituto e il suo contesto territoriale, è stata realizzata dal prof. Francesco Milan, insegnante di Discipline Tecniche, Commerciali ed Aziendali, che vanta una nutrita serie di studi e di ricerche in particolare sulla realtà economica e sociale del Polesine. L'intero lavoro è stato coordinato dal prof. Antonio Bighetti, vice preside e docente di matematica, che ha avuto l'idea della manifestazione e che ne è stato un motivato motore.

Scrive infatti il prof. Bighetti, "Avendo dato disponibilità a collaborare con un laureando in cerca di documentazione per la tesi, accompagnandolo negli archivi polverosi dell'Istituto, vennero alla mano preziosi materiali documentari, riposti da molto tempo e usciti dalla memoria. Da ciò nacque la voglia di raccogliere qualche documento e qualche testimonianza con cui predisporre questo annuario e la mostra".

Infatti il libro contiene anche alcune testimonianze di chi frequentò e di chi svolse il suo compito educativo nell'Istituto. Particolarmente suggestiva è la rievocazione del prof. Armando Giolo che fu stimato insegnante di Ragioneria e ricoprì la carica di Presidente della Provincia negli anni sessanta. Il prof. Giolo ricorda soprattutto la figura di Ferruccio Viola e la sua proverbiale capacità di dimenticare i particolari nella frenesia del fare.

"Viola era un uomo piccoletto e grassotello … era anche un uomo molto distratto. Un suo alunno lo incontrò un giorno a Padova, davanti al Caffè Pedrocchi, fermo con un mazzo di fiori in mano; lo salutò e gli chiese se aspettava qualcuno. Egli rispose che era testimone di nozze di un suo ex-allievo del quale però aveva dimenticato il nome, né era in grado di ricordare in qualche Chiesa si celebravano le nozze.."..

Il "De Amicis" è una scuola prestigiosa dalla cui storia si possono leggere le vicende polesane di una comunità per tanti aspetti cosciente delle proprie condizioni di marginalità e nel contempo protesa ad accrescere le proprie potenzialità.

"La proposta del prof. Viola – scrive nella sua relazione il prof. Francesco Milan – accanto alla concezione della scuola come strumento di elevazione umana, propone l'aderenza alle esigenze tipiche del territorio (agrimensura) e dall'altro la necessità di aprirsi a nuove cognizioni (fisica-matematica; ragioneria) … Una scuola flessibile, dunque, capace cioè di corrispondere con sufficiente rapidità sia alla crescita globale dell'uomo che alle necessità dei settori economici e delle nuove realtà tecnologiche. In buona sostanza è ancora la sfida che l'istituzione scolastica, ma anche ogni singolo Istituto deve saper affrontare".

Conclude il prof. Enzo Scanferlini: "Durante la sua storia l'Istituto De Amicis si è sempre contraddistinto come una scuola all'avanguardia per le attrezzature didattiche. Ancor oggi mantiene queste prerogative … Dal settembre del 1996, secondo le Direttive del Ministero, è stato attuato un unico indirizzo di studio, ispirato alla sperimentazione Igea. Le materie di studio sono state riaggregate secondo principi innovativi e sono nate nuove discipline come l'Economia aziendale, la Scienza della materia, la Scienza della natura ed il Trattamento testi e dati… Con queste strutture e con i suoi servizi l'Istituto Tecnico Commerciale "De Amicis" si avvia, ormai a compiere i cent'anni di vita, varcando le soglie del 2000".

All'inaugurazione della mostra commemorativa erano presenti il Provveditore agli Studi, dott. Rosario Trovato, gli assessori provinciali, Antonella Bertoli e Daniele Pasin, gli assessori comunali, Gabris Ferrari, Riberto e Vito Piccininno, l'On. Gabriele Frigato, la cui testimonianza di studente del "De Amicis" è raccolta nel volume, il giudice Dario Curtarello, il Presidente del Cur, Giancarlo Brizzante e molte altre autorità.

L'occasione è servita anche per abbozzare una possibile iniziativa che veda coinvolti tutti gli Istituti del Polesine per la realizzazione di una mostra permanente dell’istruzione scolastica della provincia da collocare magari nel restaurato Convento degli Olivetani assieme al Museo Civico; potrebbe essere un frutto positivo che si pone sulla scia di una tradizione di impegno culturale e sociale che ha nel prof. Ferruccio Viola un precursore appassionato.

Tocca ora agli Enti Locali dar corpo a questa iniziativa, come appare necessaria e non rituale la riscoperta della figura del prof. Ferruccio Viola.

L’articolo nella sua veste originale

Leggi questo articolo come sulla rivista

Ritrova l’impaginazione originale, con fotografie e didascalie. Con Il mio Ventaglio puoi acquistare una raccolta anche di un solo articolo e consultarla online nella tua Biblioteca.

Vai a Il mio Ventaglio →

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

F. M.. “Una scuola tra la gente”. Ventaglio Novanta, n. 15, 1997. https://ventaglionovanta.it/archivio/una-scuola-tra-la-gente/

Pubblicità