Amare la musica è un dono concesso nei tempi antichi dagli Dei all'umanità per rendere la vita più sopportabile e, grazie a ciò, gli uomini affrontavano il fato con minor tristezza.
Orfeo addomesticava le fiere, e tale era la dolcezza della sua musica che gli era stata concessa la possibilità di liberare dagli Inferi la moglie Euridice; il dio Pan, nelle selve, faceva riecheggiare il suo flauto per l'aere.
La musica ha attraversato i millenni, trovando in ogni secolo i suoi seguaci e discepoli. Le note musicali del pentagramma sono "usate" oggi anche come terapia per i vari malanni e dolori dell'anima.
Canatare è, forse, un'appendice di quest'arte che ha messo radici a Taglio di Po ove Marinella Smiderle assieme a un gruppo di ragazze, per la maggior parte studentesse, ha dato vita, circa dieci anni fa, nel 1988, al coro "Le Note del Fiume".
Precedentemente, Marinella Smiderle aveva organizzato il piccolo coro dei "Gabbiani del Po" nel 1985 con una settantina circa di bambini e bambine che cantavano canzoncine adatte alla loro età e ruolo. Come si sa, però, le cose non durano in eterno e anche i componenti crescevano, molti diventavano grandi e la voce cambiava.
L'incontro, poi, con alcune ragazze della parrocchia, tra le quali Erika Soncin, la solista del coro, ha convinto la direttrice a dar vita ad un altro gruppo, tutto di voci femminili.
Marinella Smiderle, diplomata al Conservatorio Musicale "Buzzola" di Adria nel 1990 in composizione, e precedentemente in musica corale e direzione di coro nel 1986, ha sempre avuto una predilezione per la musica che fin da piccola ascoltava appiccicata alla radio. Per tale motivo i suoi le avevano regalato presto una pianola sulla quale strimpellava i suoi primi ritmi creati da lei.
L'incontro con padre Felice della parrocchia è stato decisivo. Per primo il frate francescano ha capito questa sua dote e l'ha indirizzata e accompagnata al Conservatorio di Adria per lo studio del pianoforte, ma dato che questa possibilità era bloccata per mancanza di posti e dato che in quell'anno si apriva l'iscrizione alla cattedra di composizione che comprendeva anche lo studio del pianoforte e dell'organo, il suo percorso musicale era già segnato. Quindi, dopo le medie, durante la frequenza dell'Istituto Magistrale, Marinella si dedicava allo studio della musica.
Dalla teoria alla pratica, il passo è stato breve, infatti un po' prima del termine degli studi musicali, avvenne la sua prima esperienza con i "Gabbiani del Po".
Il matrimonio e la nascita della figlia Licia hanno assorbito molto della sua vita, ma c'è sempre stato lo spazio per l'attività musicale.
Con "Le Note del Fiume" ha avuto la sua prima apparizione nella Rassegna dei cori, dell'aprile 1988, mentre nel Natale del 1989 ci fu una vittoria al Concorso natalizio a Taglio di Po e ciò portò ad un aumento del numero di coriste che da 10 arrivarono a 18.
Durante quegli anni furono registrate cassette delle canzoni, il cui repertorio era di musica leggera, popolare, classica, di brani di polifonia sacra e profana.
Si alternarono anche le coriste per motivi diversi: studio, trasferimenti, matrimonio, ecc. Attualmente il gruppo è composto da 12 elementi a cui si deve aggiungere la figlia della direttrice, Licia, di nove anni, considerata la mascotte.
La solista è Erika Soncin, la cui voce è molto calda, di notevole estensione, con un timbro morbido, ricco di armonici.
Costante è sempre stata da parte della direttrice Smiderle la ricerca per migliorare la tecnica vocale del coro, con esercizi di intonazione, di sillabazione per la pronuncia stessa. Tutto ciò ha portato a buoni frutti, e grandi passi sono stati compiuti dall'inizio del percorso musicale del gruppo, che ora, oltre alla voglia di cantare, possiede anche la consapevolezza di come si canta.
La vita di un coro non è fatta di sola musica, ma è anche tormentata da problematiche economiche, infatti sono necessari anche gli aiuti degli sponsor per tutte le attività di un gruppo: serate, rassegne annuali, spostamenti. Difficoltà queste che dal gruppo le "Note del Fiume" vengono affrontate con l'ottimismo che nasce dalla voglia di andare avanti.
E il coro sta proseguendo a grandi passi il suo cammino artistico, partecipando a molti concerti. Particolarmente qualificante è stata la presenza alla manifestazione "Venezia in coro", 2 giugno 1996: dopo aver cantato nella mattinata per le calli e le piazze di Venezia, il coro tagliolese si è esibito nel pomeriggio presso l’Istituto "Carlo Steeb" al Lido, assieme al coro maschile "El Piave" di Eraclea (Ve).
Il gruppo è stato ospitato ad Adria, a Rovigo, a Bolzano Vicentino, poi presso Udine; mentre i cori di Udine sono stati anche a Taglio durante una Rassegna, assieme al coro di Budapest in una manifestazione dell'Alpe-Adria, associazione che comprende alcune regioni dell'Italia settentrionale, l'ex-Iugoslavia, Austria, Germania, Ungheria.
Momenti significativi sono stati vissuti durante il concorso Nazionale di Adria del 1991, nel quale il coro si è classificato al 4° posto. Al Concorso biennale di Verona del 1996 è arrivato tra i primi dieci gruppi su settanta; nella fase finale ha ottenuto una segnalazione significativa con la premiazione del soprano Cecilia Gasdia. Nell'occasione è stato presentato il brano "Nebbia", parole di Roberta Fava e musica di Marinella Smiderle. Si tratta di una composizione dai toni melodici, gradevoli e suggestivi che presenta un aspetto particolare di un fenomeno meteorologico tipico del Polesine: la nebbia, descritta come un velo da sposa che copre ogni cosa, perfino i confini del mondo e ci porta a Dio.
Ancora a Verona, il coro ha raccolto successi nella serata del 5 ottobre 1996 presso la Basilica di S. Teresa del Bambino Gesù. È stata, infatti, presentata la "Messe Basse" di Gabriel Fauré, con le parti: Kyrie Eleison, Sanctus, Benedictus, Agnus Dei.
Accanto a questi brani, il repertorio del coro attualmente comprende anche musica sud-americana, musica popolare, polifonica, leggera e anche sacra, adatta ai luoghi dei concerti; sono state musicate anche le poesie di Fabrizio Busato "Le Nonne", "Il mio Po".
Un coro, quindi, diretto con maestria e sensibilità dalla sua maestra Marinella Smiderle che segue un suo stile musicale volto a ricercare effetti particolari, coltivando le suggestioni del ricordo e della lontananza.
C'è nella direttrice l'esigenza di uscire dal popolare, di servirsi di uno stile colto, raffinato per penetrare nell'anima della gente, per parlare ai cuori.
Il 1998 vedrà il decennale del coro e non mancherà la Rassegna corale, alla quale saranno presenti i cori che più sono stati vicini alle "Note del Fiume". Per l'occasione si pensa già ad un'altra cassetta.
Sulle ali della musica, il coro femminile di Taglio di Po continua, dunque, a sognare e a far sognare.
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Come citare questo articolo
Roberta Fava. ““Le note del fiume””. Ventaglio Novanta, n. 16, 1998. https://ventaglionovanta.it/archivio/le-note-del-fiume/