Nell'ambito dei nostri servizi sugli istituti superiori della provincia, ci incontriamo con il preside dell'I.P.S.S.C. "Marco Polo", via De Gasperi 17, Rovigo, Prof. Sergio Bergamini, nativo di Ferrara, preside dal 1992, persona squisita dal punto di vista umano, competente e disponibile da quello professionale, a cui poniamo alcune domande sulla realtà scolastica che egli guida.
Qual è l'ordinamento scolastico di questo Istituto?
L'ordinamento attuale è stato introdotto definitivamente nel 1992 (a livello sperimentale già nel 1988) con l'attuazione del "Progetto 1992". Si tratta in sostanza di una riforma applicata a tutti gli istituti professionali, che ricalca il progetto Brocca, e che prevede la formazione dell'individuo con preparazione culturale più approfondita e ampia accanto a materie professionalizzanti e quindi specifiche. Sono sparite le vecchie figure professionali e i relativi corsi di studio (addetto alla segreteria d'azienda, analista contabile) sostituite dalle nuove figure di operatore tecnico della gestione aziendale e operatore tecnico dei servizi turistici. Per quanto riguarda il biennio post-qualifica, oltre all'orario curriculare è previsto un corso professionalizzante o di terza area della durata di 300 ore annue (200 di teoria, 100 di stage aziendale) svolto in collaborazione con la Regione.
Cosa sono i corsi di terza area?
Sono corsi che hanno un rapporto particolare con le realtà locali e quindi hanno un taglio non soltanto teorico, ma consentono utili raccordi con operatori provenienti dal mondo del lavoro, portando a conoscenza degli alunni esperienze pratiche. È previsto per statuto che i corsi siano tenuti da operatori di centri di formazione professionale oppure da docenti ed esperti del mondo del lavoro.
Anche l'intervento della Cooperativa Turismo & Cultura rientra in quest'ottica?
T&C è stata individuata come agenzia formativa per il settore turistico, particolarmente adatta in quanto porta nella scuola le proprie esperienze operative integrandosi con le conoscenze che la scuola dà sia sul piano teorico sia sul piano delle modalità operative.
Può descrivere brevemente queste figure?
L'operatore dei servizi "incoming" acquisisce una particolare specifica conoscenza delle tecniche di accoglienza e accompagnamento dei turisti nelle visite e attività culturali, nell'organizzazione di incontri e attività convegnistiche. Il "tecnico della qualità" è una specializzazione importante e molto attuale considerata la tendenza sempre più viva delle aziende ad acquisire la certificazione delle attività. I nostri studenti diventano il punto di riferimento per i certificatori di qualità nell’ambito aziendale poiché faranno in modo che le disposizioni relative alla certificazione della qualità siano applicate.
Quali prospettive può offrire questo Istituto ai propri studenti?
Possono essere di due livelli: il primo a coloro, ormai pochissimi, che al termine dei primi tre anni (= qualificato) preferiscono l’inserimento nel mondo del lavoro con funzioni esecutive, il secondo a coloro che continuano con il biennio post-qualifica fino al raggiungimento della maturità. Possono inserirsi sia a livello aziendale, sia a livello pubblico, enti locali, organizzazioni come Camere di Commercio o altro. La preparazione raggiunta con la maturità consente comunque di accedere agevolmente all’Università in special modo alle facoltà economico-giuridiche senza escludere le altre. Infatti con il nuovo ordinamento sono state introdotte più materie acculturanti e con un numero più elevato di ore (matematica, lingua e letteratura italiana, diritto, lingue straniere).
Quali problemi deve affrontare questa scuola?
Questa scuola è una illustre sconosciuta nei suoi contenuti formativi, nei processi curriculari e nelle finalità, sia presso l’opinione pubblica che continua a chiamare gli studenti “segretari d’azienda”, sia presso gli operatori scolastici per la scarsa conoscenza che ne hanno, probabilmente dovuta a schemi formativi vecchi e obsoleti per cui continuano ad orientare verso gli istituti professionali in genere gli alunni che hanno avuto un rapporto problematico con la scuola.
Nel congedarci dal prof. Bergamini e nell’augurargli buon lavoro portiamo con noi un’immagine positiva di una scuola al passo con i tempi, ove, in sintonia con i nuovi indirizzi legislativi e ministeriali, il Preside assume un ruolo manageriale e imprenditoriale. Egli diviene pertanto fulcro di tutto ciò che accade all’interno della scuola, a garanzia di numerosi servizi, per il bene degli allievi frequentanti l’Istituto.
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Come citare questo articolo
Cinzia Malin. “L’I.P.S.S.C. “Marco Polo” di Rovigo”. Ventaglio Novanta, n. 16, 1998. https://ventaglionovanta.it/archivio/li-p-s-s-c-marco-polo-di-rovigo/