Il soprano Rina Malatrasi e la sua biografia, scritta da Sergio Garbato, per i tipi del Quadrivio Rovigo, sono stati il tema di un'attesa riunione conviviale del Lions Club Badia Adige Po, svoltasi presso l'Antico Camino di Lendinara. "Come Lions – ha detto, in apertura, il Presidente Alberto Melloncelli – abbiamo il preciso scopo di prendere attivo interesse al bene culturale, oltre che civico, sociale e morale, della comunità. E questa sera lo facciamo presentando il libro Rina Malatrasi, una vita per la lirica. Un libro scritto da un polesano, edito da una casa editrice polesana e che parla di una grande artista polesana".
Ad illustrare l'opera è stata invitata la scrittrice Angioletta Masiero, affiancata dall'editore Nadia Rossi. Ospite d'onore: Rina Malatrasi.
Prima di iniziare la presentazione del volume, Angioletta Masiero ha letto una sua composizione poetica dal titolo "La tua voce dorata" dedicata alla celebre cantante polesana che ha abbracciato commossa l'autrice. È stato un momento di profonda umanità, che ha catalizzato l'attenzione dei presenti.
Angioletta Masiero ha quindi introdotto l'argomento: "La lettura di questo libro – ha affermato – ci permette di "entrare", anche se in punta di piedi, nella vita di Rina Malatrasi; ci consente di entrare nel suo mondo umano ed artistico, di conoscere i suoi affetti, i successi, le emozioni, i ricordi''.
"Rina Malatrasi – ha proseguito la relatrice – ci parla attraverso le pagine, molte volte è proprio lei, in prima persona, a narrarci le esperienze più pregnanti della sua vita".
Nata a Calto, in una famiglia numerosa, Rina Malatrasi ha iniziato fin da bambina ad appassionarsi alla recitazione e al canto, infatti, spesso, correva dietro la casa, cercava un angolo di campagna dove isolarsi e assumeva altre sembianze indossando vecchi abiti e cappelli.
Venne il tempo delle prime audizioni, degli studi intrapresi sotto la guida della celebre artista Gilda Dalla Rizza, degli anni trascorsi presso il conservatorio "Benedetto Marcello" di Venezia, di cui era direttore Gian Francesco Malipiero, compositore di talento, amico di Webern e di Strawinsky.
Il debutto di Rina Malatrasi avvenne nell'ottobre del 1946 al Teatro Sociale di Rovigo con "Madama Butterfly" dinanzi ad un pubblico entusiasta.
La relatrice ha parlato anche della lunga tournée in Australia e Nuova Zelanda nel corso della quale Rina Malatrasi incontrò il baritono romano Ferdinando Li Donni destinato a divenire suo marito nel giro di pochi mesi. Ha poi ricordato i grandi successi ottenuti dalla cantante nei più grandi teatri italiani e stranieri, le registrazioni radiofoniche alla RAI, le Tournée in Perù, Germania, Francia, Belgio, Spagna.
Rina Malatrasi ha cantato con i più grandi direttori dell'epoca, da Antonio Guarnieri a Tullio Serafin, da Gianandrea Gavazzeni a Francesco Molinari Pradelli, da Annovazzi a Manno Wolf Ferrari.
Ma, ancora più numerosi, sono stati i compagni sul palcoscenico; tutti cantanti che negli anni tra il 1946 e il 1966 erano in "carriera": da Cesare Siepi a Tancredi Pasero, da Beniamino Gigli a Ferruccio Tagliavini, da Raimondo Vinay a Gianna Pederzini, da Alfredo Kraus a Fedora Barbieri.
Dopo la nascita della figlia Maria Grazia, avvenuta nel 1963, la grande cantante polesana abbandona il palcoscenico e si dedica con passione all'insegnamento. Fonda una scuola di canto a Rovigo, quindi viene chiamata ad insegnare al conservatorio Dall'Abaco a Verona. Svolgerà l'attività di docente per quasi venticinque anni e, tra i suoi allievi, figureranno cantanti quali il tenore spagnolo Jesùs Pinto, il baritono Oscar Garrido, messicano, Denia Mazzola, Cecilia Gasdia, Antonella Pianezzola, Marzia Ferraro.
Rina Malatrasi continua ancor oggi a dare lezioni di canto e i suoi allievi provengono da varie parti del mondo, attualmente, fra gli altri, sta seguendo un cantante islandese ed uno giapponese.
"Questo libro è il racconto di un momento magico – ha concluso la relatrice – Rina Malatrasi, sensibilissima, grande nella sua arte, ha saputo essere l'interprete ideale, ha saputo tradurre agli uomini il linguaggio meraviglioso della musica".
Un dono-ricordo in argento è stato offerto dal presidente Lyons alle ospiti della serata nel corso della quale sono stati mandati in onda registrazioni di celebri romanze interpretate da Rina Malatrasi.
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Ventaglio Novanta. “Rina Malatrasi, una vita per la lirica”. Ventaglio Novanta, n. 23, 2001. https://ventaglionovanta.it/archivio/rina-malatrasi-una-vita-per-la-lirica/