Pubblicità

ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

La Settimana del Parco

Molti i visitatori del primo Salone Naturalistico del Delta

di Roberta Fava

Ventaglio Novanta n. 24 2002 pp. 130–135

In un fine settembre, sufficientemente solare (27 settembre – 1 ottobre 2001) si è svolta la Settimana del Parco Veneto del Delta del Po a Ca’ Vendramin, nell’ex idrovora, ora Museo della Bonifica, nel Comune di Taglio di Po.

Una iniziativa quanto mai articolata, ricca di incontri, di conferenze, di raffronti, di un Premio Giornalistico Nazionale e di escursioni guidate alla scoperta del Delta, in bicicletta, a piedi, a cavallo, in battello o in canoa.

In occasione, inoltre, del 50° anniversario dell’Alluvione del Polesine, è stato aperto il primo “Salone del Turismo Naturalistico”. Il tutto è stato organizzato dall’Ente Parco Regionale Veneto, con il patrocinio dei Ministeri delle Risorse Agricole, dell’Ambiente, dei Beni Culturali, del Turismo, dell’Industria e Artigianato della Provincia di Rovigo, in collaborazione con il Consorzio di Bonifica, dei nove Comuni del Parco: Adria, Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina e Taglio di Po, e dell’Unione Europea.

Con la conferenza stampa del 24 settembre, organizzata dall’amministrazione, alla presenza del Presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, del Presidente del Parco sen. Mainardi, del Presidente della Camera di Commercio Fini, del Presidente della Provincia Saccardin, del Direttore del CARD Tecchiati, del Commissario APT Marcheselli, del Presidente del Consorzio di Bonifica Mauro Ghirello, è stato affermato che tutte le Istituzioni e gli Imprenditori privati devono promuovere, con un progetto mirato, il territorio in sintonia con gli originari aspetti paesaggistici e naturali che lo caratterizzano.

Nei successivi convegni, sono stati illustrati: la Riforma Agraria, il Rapporto fra Ambiente e l’Uomo nel Delta, l’Atlante del territorio costiero-lagunare-vallivo, l’itinerario turistico gastronomico e il viaggio virtuale lungo le valli e le lagune del Po.

Un viaggio culturale che ha guidato il pubblico attraverso le vicende del Delta si è iniziato dalla Riforma Agraria, definita un importante atto politico che ha spezzato il latifondo, espropriando 12.000 ettari di terreno e che ha istituito delle aziende diretto-coltivatrici, esattamente 1.300 poderi, creando centri rurali, opere pubbliche, chiese, scuole, linee elettriche, opere di difesa, dando, a molti lavoratori della campagna, la possibilità di migliorare le loro condizioni sociali (Coordinatore: Roberto Grossele e Relatori: Daniele Malin, Lorenza Perin, Cristina Tognon e Pierluigi Giordani);

Si è poi passati al tema “Delta del Po: Ambiente e l’Uomo: monitoraggio di bacini fluviali europei, con riguardo alla fauna, alla flora, ai sedimenti, al rapporto uomo-acqua” (Coordinatore: Raffaele Peretto e Relatori: Alessandra Giovannini, Sandra Bedetti, Cristina Tognon e Davide Malavasi), in questa occasione sono stati illustrati dal Sindaco di Ariano Polesine, Fabio Biolcati, le attività per la viabilità arginale e per la valorizzazione di zone particolari come San Basilio, con un 1° campeggio a Santa Maria in golena, il recupero di palazzi comunali, l’incentivazione dell’Agriturismo, il recupero di un castello medioevale, “il percorso della memoria” e la realizzazione del Parco Archeologico a San Basilio; l’Assessore alle Attività Produttive di Porto Viro, Alessandro Tessarin, ha evidenziato le attività per la realizzazione della strada delle valli da Porto Levante a Scanarello, per il recupero della corte settecentesca di Ca’ Cappello, delle dune fossili, per lo studio dei 400 anni del taglio di Porto Viro, per l’attività di diporto della pesca, per le torrette lungo la via delle valli; l’Assessore al Turismo di Taglio di Po, Roberto Prescendi, ha trattato dello sviluppo lungo il Po; il Sindaco di Porto Tolle, Paola Broggio, ha evidenziato che l’attività del Comune porterà al recupero del Palazzo Camerini, alla valorizzazione delle spiagge e allo studio della storia locale, pur affermando, però, che il Parco non risolverà i problemi e non potrà dare un futuro migliore al Delta, senza la modifica della legge 394, della legge regionale 36 e l’istituzione di aree ambientali a gestione locale.

E’ seguita l’illustrazione dell’Atlante del territorio costiero-lagunare e vallivo, con spiegazioni e analisi sul territorio dal settore archeologico a quello tecnico (Relatori Salvi, Previato, Mariotto, Bonomi e Pezzolo, Coordinatore: Grossele);

E’ stata poi la volta dell’Itinerario turistico-gastronomico con ricette tipiche del Delta, all’interno di un percorso storico (Relatori: Chiara Crepaldi, Sandro Bruno Sangiorgio, Costantino Antonio Gabardi).

A concludere il Viaggio virtuale lungo le valli e le lagune del Po (Relatori: Guido Rosei, Giovanni Matalone, Alessandro Mariotto).

Interessanti sono stati alcuni interventi come quello del Presidente della Regione Galan, degli Assessori Regionali Padoin e Chisso e quello del sottosegretario delle Attività Produttrici on. Mario Valducci, rappresentante del governo che ha messo in evidenza l’importanza di questo Parco, primo in Italia, in quanto nato legato alla laguna che può diventare un esempio di territorio utilizzato dall’uomo e che necessita, tuttavia, di costanti manutenzioni, ma che si pone in evidenza nel panorama italiano.

Con l’assegnazione del Premio Giornalistico Regionale Il Po e il suo Delta, domenica 30 settembre, si è avuta la presenza di Sergio Zavoli, quale Presidente della Commissione del Premio, di Gian Antonio Cibotto come segretario, di Fabio Quilici, di Giorgio Lago (assente perché in Giappone) e Vittorio Sgarbi.

Il premio di 30 milioni è stato diviso fra la giornalista Rory Cappelli de “I Viaggi” di Repubblica per la carta stampata e il giornalista Maurizio Crovato, inviato speciale della redazione RAI del Tg2 per la televisione.

Rory Cappelli ha vinto con un servizio intitolato “L’Anima del Delta” di 11 pagine, ponendo l’attenzione al patrimonio archeologico ed artistico di certi luoghi, mentre Maurizio Crovato, con un servizio televisivo “Alla Fine del Po” del 13 settembre 2001, ha trattato di una zona che ha interessato i più noti registi del nostro cinema da Rossellini ad Antonioni.

Una settimana per far conoscere ai partecipanti, ai turisti, alle autorità le varie attività del Parco, le future possibilità, mettendo in rilievo sia gli aspetti positivi che uniscono, che quelli negativi che separano gli animi dalle persone.

E’ stata offerta anche la possibilità di visitare da vicino con bici, canoe, battello, a piedi o a cavallo, i principali aspetti che qualificano il Delta: oasi, giardini botanici, dune fossili, isole, valli, Musei, con escursioni guidate.

Nel Salone Turistico, inoltre, si è potuto ammirare l’esposizione del settore dell’artigianato, dell’industria, delle attività artistiche e gustare alcuni tipici prodotti gastronomici.

Un Parco, quindi, che è già una realtà e che dovrà contrastare sempre di più presenze non proprio ottimali nel territorio, tra tutte la Centrale termoelettrica di Polesine Camerini.

Un Parco che già favorisce agricoltori, pescatori, artigiani, operatori turistici con leggi favorevoli e che dà opportunità di lavoro nuovo soprattutto ai giovani.

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

Roberta Fava. “La Settimana del Parco”. Ventaglio Novanta, n. 24, 2002. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-settimana-del-parco/

Pubblicità