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ATTUALITÀ - INIZIATIVE SOCIALI E CULTURALI

Il parco “U. Maddalena”

Alla riscoperta del mondo verde attorno a noi

di Eva Bianchi

Ventaglio Novanta n. 25 2002 pp. 170–171

Un giardino come altri, immerso tra edifici e strade della città, chissà quante volte attraversato: il Parco Pubblico “U.Maddalena” di Rovigo ha fatto da protagonista e sfondo, il 9 marzo 2002, per un’attività di valorizzazione del verde urbano che ha coinvolto in prima persona gli allievi della quarta e quinta Dt dell’IPSSCT “Marco Polo”: i ragazzi hanno portato avanti per tutto l’anno scolastico un progetto di conoscenza e valorizzazione del territorio della loro città, in particolare focalizzandosi sul verde pubblico, nell’ambito del corso di Terza Area per Operatori dei Servizi di Incoming, coordinato da docenti sia interni alla scuola sia della Cooperativa Turismo & Cultura; la conclusione dei lavori ha visto l’organizzazione di un’attività di animazione ambientale che ha trovato l’ideale cornice proprio nel Parco “Maddalena”.

L’idea è stata quella di sfruttare un parco pubblico facilmente raggiungibile, ma ancora poco conosciuto, che un tempo era parte integrante del complesso del Sanatorio Cittadino e solo due anni fa è stato staccato dall’edificio e reso indipendente, proprio per facilitarne la fruizione.

Rivolgendosi agli allievi degli Istituti Superiori della città, è stata proposta la realizzazione di un manufatto da collocare stabilmente nel parco, rendendo quindi i ragazzi partecipanti all’iniziativa non solo ospiti ma anche protagonisti.

L’Istituto Magistrale “Roccati” a indirizzo artistico e l’ITIS “Viola”, entrambi di Rovigo, hanno realizzato un pannello, tre sculture e una meridiana, opere tutte coerenti con la tematica “Parco, Alberi, Uomo”, ispirate al rapporto tra l’uomo, l’albero e la natura più in generale; il messaggio che si è voluto trasmettere con l’attuazione della proposta riguarda l’importanza del verde nella città, sia esso parco pubblico, aiuola, viale alberato o giardino privato: il verde è un patrimonio irrinunciabile nel contesto urbano, ha un altissimo valore ecologico e biologico, poiché fa da “polmone verde” per la città intera, diviene un luogo di relax per chiunque voglia soffermarvisi o passarvi anche poco tempo, e inoltre ospita specie diverse di animali che passano anche la stagione fredda in città e che si rifugiano proprio nei parchi: uccelli come cincia, cinciarella, merlo e mammiferi come i ricci, per esempio.

Tali aspetti non sempre vengono colti dagli abitanti della città: proprio questo desiderio di saperne di più sul nostro patrimonio verde, per conoscerlo e rispettarlo, ha visto la realizzazione di un percorso didattico nel Parco “Maddalena”, con il censimento delle specie vegetali presenti e la collocazione in loco di targhette descrittive recanti il nome comune e scientifico delle piante censite, attuato dagli allievi della quinta Dt del “Marco Polo”.

Questa la cronaca della mattinata del 9 marzo: gli allievi delle scuole cittadine partecipanti sono stati accolti nel Parco dalla classe quarta Dt del “Marco Polo”, che ha gestito l’accoglienza con la coordinazione della docente Teresa Zambonin, dopodiché c’è stato il saluto da parte di Cinzia Girotto, responsabile del Settore Formazione di Turismo&Cultura, che ha seguito il progetto fin dai primi passi; successivamente agli interventi dell’Assessore Provinciale all’Istruzione Gioia Beltrame e della Preside del “Marco Polo” prof. Papa, le ragazze della quinta Dt hanno dato il via a una visita guidata per il Parco, accompagnate dai docenti Eva Bianchi e Andrea Stefani, alla scoperta di caratteristiche e curiosità delle specie di alberi e arbusti presenti nel Parco, non tutti appartenenti alla nostra flora e quindi non tutti così conosciuti.

Dopo un momento di ristoro presso l’invitante buffet allestito nel Parco stesso, ha preso inizio la serie di giochi a squadre che ha coinvolto i ragazzi ospiti, mescolati tra loro e non più divisi per scuole e classi: i giochi proposti sono stati volutamente approntati in modo da potersi svolgere con strumenti del tutto naturali, o addirittura soltanto con la fantasia. Questo ha suscitato un grande entusiasmo nei partecipanti, appassionatisi e avvicinatisi alla realtà del mondo “naturale” nel modo più efficace possibile: il gioco.

Questo avvicinamento al patrimonio verde, ma anche culturale e storico della città da parte dei ragazzi, era l’obiettivo posto all’inizio del progetto, che è stato centrato in pieno: le opere d’arte e di tecnica, realizzate dai ragazzi, non potevano trovare miglior collocazione se non all’interno di un parco, in cui gli alberi affiancano come opere d’arte della natura le creazioni dell’uomo: si realizza così un tutto armonico, un luogo vissuto un po’ più consapevolmente, conosciuto, rispettato e quindi amato.

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Come citare questo articolo

Eva Bianchi. “Il parco “U. Maddalena””. Ventaglio Novanta, n. 25, 2002. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-parco-u-maddalena/

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