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ATTUALITÀ - INIZIATIVE SOCIALI E CULTURALI

Ande e cante

Apprezzata l’attività del coro rodigino di canti popolari

di Francesca Magon

Ventaglio Novanta n. 25 2002 pp. 172–173

Sapevo che la mia collega coltivava un hobby per lei piacevole e divertente; ma ne parlava con discrezione, per cui mi ero fatta l’idea che la sua partecipazione ad un coro, a me non molto noto, fosse limitata ad un suo personale interesse e nulla più.

Ma quando, per amicizia, decisi di andare ad assistere ad una esibizione del suo coro, una fresca sera d’ottobre presso la Chiesa della Beata Vergine del Soccorso, la Rotonda, dovetti ricredermi sulla qualità di quel gruppo. Quella sera ho scoperto, con piacevole sorpresa, che mi trovavo davanti a circa 35 elementi così deliziosamente armoniosi e bene affiatati che ho quasi ripreso, affettuosamente, la mia collega per la sua eccessiva modestia.

Va detto subito che il coro “Ande e Cante” è formato da donne e uomini, per lo più docenti in servizio e non, professionisti in pensione, legati da amicizia e accomunati tutti da un’unica passione: il canto popolare. Così, per caso, come spesso accadono gli eventi, con sviluppi insospettati, essi hanno dato vita a questa bella realtà.

Sono trascorsi solo cinque anni dal 1997, da quando questo coro è sorto, ma la sua qualità armonica è rilevante, grazie anche all’eccellente e infaticabile guida del M° Alessandro Stocco, professore di Educazione Musicale presso la Scuola Media “G. Bonifacio” di Rovigo, la medesima in cui il gruppo tiene le prove due volte la settimana. Il coro, nato da un ceppo corale presente in questa scuola anni addietro, si è arricchito di un repertorio sempre più ampio e vario e, pur prediligendo i canti della tradizione popolare delle montagne venete, ma soprattutto del nostro Polesine, ha nel tempo allargato le sue esperienze con canti popolari in lingua straniera: tedesca, francese, inglese (Green sleevens di Mario Lanaro), spaziando così nella cultura popolare europea.

Il simpatico gruppo ha già all’attivo un considerevole repertorio attinto da molteplici compositori e armonici del genere popolare: Paladini, Dodero, Avanzi, A. Mascagni, Beppe De Marzi, Malatesta, P. Bon, Pietropoli, variando dal genere popolare classico ai canti a sfondo religioso o di guerra.

Per avvicinare il M° Stocco, una sera ho assistito alle prove del coro e ne ho tratto un’esperienza unica ed entusiasmante. Da una parte il coro maschile provava e riprovava sotto la guida del direttore Stocco, da un’altra, accuratamente separato per evitare suoni interferenti, il gruppo femminile diretto dal M° Ennio Casarotto, direttore del coro “Vangadizza” di Bagnolo di Po, che presta la sua consulenza tecnica ai coristi.

Nell’ascoltare quei frammenti armonici alternati a ripetizioni, pause, attacchi, riprese, correzioni, consigli da parte del M° Stocco, teso a una coloritura musicale sempre più raffinata, ho avuto la sensazione di trovarmi in una vera e propria fucina dove ogni corista conosce perfettamente il proprio ruolo.

Ho compreso pienamente, allora, come un prodotto canoro sia la risultante di pazienza e passione a cui si sommano la competenza del Maestro, da una parte, e l’abilità dei coristi, dall’altra. E tutto va seguito attentamente con finezza d’udito: i bassi, gli acuti, le tonalità centrali, che insieme elevano, ora sommessa ora potente, un’armonia di suoni determinanti la professionalità e la maturità degli elementi vocalici. Dopo le prove separate, le due componenti del coro si uniscono e, nella fusione delle vocalità maschili con quelle femminili, scaturisce la caratterizzazione del coro.

Mi ha divertito la testimonianza di un corista di 74 anni che, in un momento di pausa, mi ha confessato come la gioia del cantare insieme lo abbia ricondotto alla memoria di una ritrovata giovinezza. E sta proprio nell’allegria dello stare insieme la motivazione che spinge questo vivace gruppo non più giovane (l’età media è compresa tra i 40 e i 60 anni), a lavoro terminato, dopo giornate più o meno faticose, a ritrovarsi, decantando la stanchezza tra una chiacchiera e l’altra, ma sempre pronti a ricomporsi ad un cenno del Maestro e a riprendere, liberando nel canto sentimenti antichi, patrimonio della semplicità e spontaneità dell’anima popolare. In quel passare dall’allegro al triste, dal vivace al lento, modulando voce e atteggiamento, è narrata la storia dell’uomo nelle varie manifestazioni della vita: l’amore, la devozione, la gioia, la morte.

L’esperienza ventennale del M° Stocco, che ha diretto cori anche ad Adria, ha favorito la rapida crescita del coro “Ande e Cante”, che si è fatto conoscere ed apprezzare in tutto il Polesine, partecipando a rassegne e a concerti in molti Comuni. Esso ha cantato ad Adria, a Bagnolo di Po, a Badia Polesine, in occasione delle Festività Natalizie e si è esibito a Fenil del Turco, a Sariano e a Menà. Ha eseguito brani del suo repertorio in Duomo a Rovigo in occasione della festa della Giornata Europea, a Fratta Polesine per la festa del 25 Aprile, a Costa di Rovigo nei festeggiamenti per l’AVIS, a Ceregnano per la serata d’apertura dell’anno sociale del “Lion Club” S. Maria Maddalena Alto Polesine nel XXX° Anniversario di Fondazione.

Nel repertorio natalizio, sempre più ampio, sono inseriti canti devozionali di tradizione universale, di cui “Ande e Cante” si è appropriato con pregevole interpretazione. Un esempio sono: Amici miei (canto scozzese rielaborato), il quale può essere considerato il fiore all’occhiello del coro per la perfetta armonicità raggiunta; Som Som (ninna nanna in lingua provenzale), Improvviso (inno alla bellezza e alla poesia), Intorno alla cuna, Ave Maria (preghiera), Signore delle cime, Abete di Natale, Zitti zitti (Inno agli Angeli), Mari Betlemme, Adeste Fideles (musica di A. Dè Liguori), Ninna Nanna (J. Brahms), Gli angeli nelle campagne (melodia natalizia francese elaborata da G. Golin), Nell’umile silenzio (canto popolare polacco), Astro del ciel, (F. Gruber), O felice o chiara notte (canto popolare), Bianco natale, Noel (canto tradizionale francese).

Tutta l’attività corale è gestita dal Consiglio Direttivo, che ha steso uno statuto e che ha come presidente il prof. Adriano Romagnolo, fondatore, insieme al M° Stocco, di questo coro. La Regione Veneto, nell’ambito dei programmi culturali, sostiene e promuove l’educazione musicale corale. Tra i programmi futuri, oltre a varie esibizioni in Polesine e fuori provincia, è intenzione del coro iscriversi all’ASAC per entrare nel circuito più ampio, avendo questo ente lo scopo specifico di favorire le attività musicali in varie località della Regione quali rassegne, concerti, concorsi.

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Come citare questo articolo

Francesca Magon. “Ande e cante”. Ventaglio Novanta, n. 25, 2002. https://ventaglionovanta.it/archivio/ande-e-cante/

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