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ATTUALITÀ - INIZIATIVE SOCIALI E CULTURALI

La tartaruga

Incontra i favori del pubblico il gruppo teatrale lendinarese

di Maria Grazia Balduin

Ventaglio Novanta n. 25 2002 pp. 174–175

La “Tartaruga” non è solo il rettile simpatico e lento che tutti conosciamo, ma anche una compagnia teatrale, nata nel 1997 a Lendinara che da allora, passo dopo passo, nonostante il nome, ha fatto notevoli progressi per garantire all’affezionato pubblico ore di divertimento sereno e di sincere risate.

Tre le fondatrici storiche del gruppo: Luisa Corso, Nair Ravazzolo, tuttora apprezzata regista e Giuliana Biscuola che, assieme a Rosi Chinaglia, ci racconta la storia della compagnia. Apprendiamo innanzitutto che gli attori sono aumentati nel corso degli anni, passando dagli otto nove del ’97 ai tredici quattordici attuali. Tutti affrontano con grande entusiasmo e profondo senso di responsabilità la mole di lavoro, comprese le due prove settimanali che la preparazione e la messa in scena di una nuova rappresentazione comporta.

Fondamentali, per la buona riuscita di ogni lavoro, anche la collaborazione e il sostegno offerti dall’Università Popolare di Lendinara e in particolare dal suo Presidente Gualtiero Bellucco.

Cavallo di battaglia della “Tartaruga” è sicuramente “Il Barbajozo” di Gianni Sparapan, commedia esilarante, ben interpretata, che ha riscosso un successo travolgente nelle varie piazze in cui è stata rappresentata. Molteplici infatti le uscite della compagnia esibitasi, oltre che a Lendinara, anche ad Adria, Casale di Scodosia, Castelbaldo, Pernumia e nel parco della villa di S. Urbano, offrendo momenti di allegria non disgiunti dal risvolto culturale in occasione di fiere e di feste paesane.

L’impegno e la simpatia del gruppo teatrale sono emersi anche in altri spettacoli proposti, come “La sposa e la cavalla” “I oci parlanti” e l’opera “Tutta colpa del vento”, di cui Nair Ravazzolo è stata non solo regista, ma anche autrice del testo. La compagnia, costituita da Luisa Corso, Giuliana Biscuola, Rosi Chinaglia, Silvano Scavazzin, Gino Bazzan, Morris Furegato, Rosetta Magon si è arricchita negli ultimi tempi con l’apporto di Gigi Grossi, Tiziano Fontan e la figlia Velida, Marisa Buson e Mario Zennaro e si avvale ora anche di due nuove giovani promesse: Raffaella Trivellato e Alice Bazzan brave e piene di entusiasmo.

Notevole anche l’apporto di Liviana Furegato non solo come suggeritrice, ma anche per la scelta dei testi da rappresentare. Valido infine il contributo della truccatrice Laura Tognolo.

Programmi per il futuro? Continuare a soddisfare gli altri e a gratificare noi stessi, proseguendo con l’entusiasmo e la passione che ci contraddistinguono, ci dice Giuliana Biscuola. Una promessa che è anche un bell’augurio, visto che l’impegno, e il gusto per il divertimento proprio non mancano al gruppo teatrale lendinarese, che in un futuro non lontano spera di potersi esibire nello storico teatro Ballarin, di cui sono finalmente iniziati i lavori di ripristino.

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Come citare questo articolo

Maria Grazia Balduin. “La tartaruga”. Ventaglio Novanta, n. 25, 2002. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-tartaruga/

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