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ATTUALITÀ - INIZIATIVE SOCIALI E CULTURALI

I vent’anni della Ciabatta

Il prodotto, ideato da Arnaldo Cavallari, si è imposto in Italia e all’estero

di Nicola Berti

Ventaglio Novanta n. 26 2003 pp. 174–175

La Ciabatta Italia ha compiuto venti anni. L’anniversario è stato celebrato presso il cortile dei Molini adriesi e l’avvenimento rientrava tra le manifestazioni del calendario del “Settembre adriese 2002”.

“Un tipo di pane genuino e con una ricetta originale” afferma il suo “inventore”, Arnaldo Cavallari che è riuscito a farlo conoscere non solo in tutta l’Italia, ma anche all’estero, sia nel vecchio che nel nuovo continente. Cavallari, durante i festeggiamenti, ha fatto gli onori di casa ed ha organizzato numerosi stand ricchi di prodotti tipici locali. Il tempo non è stato clemente in quei giorni di festa. Raffiche di vento e copiose precipitazioni notturne avevano divelto alcune strutture per cui gli organizzatori sono stati costretti a ridimensionare le loro esposizioni.

Molte persone, nonostante tutto, sfidando la pioggia e la temperatura notevolmente abbassata, hanno visitato gli stand assicurando così una affluenza imprevista. Prese addirittura d’assalto le numerose bancarelle con in mostra i prodotti della nostra terra, in particolare il vino, l’aglio “polesano”, gli insaccati “fatti in casa” e vari tipi di pane comune e “biscotto” frutto di ricette tipicamente del posto.

La protagonista indiscussa è stata la Ciabatta Italia offerta ai numerosi visitatori e sfornata sul momento da alcuni fornai adriesi che hanno collaborato all’iniziativa e che fanno parte del Consorzio dei panificatori adriesi creato sempre da Arnaldo Cavallari. I fornai che si sono ritrovati vicino a Cavallari adesso sono chiamati “I magnifici otto”: sono stati autorizzati alla produzione della ciabatta dal suo inventore con un apposito certificato rilasciato tempo fa in occasione della presentazione pubblica di un’altra iniziativa sempre relativa al pane adriese, quella di “Adria, Città del pane”.

La ciabatta ha permesso alla città di Adria di inserirsi a pieno titolo nel circuito nazionale dei Comuni che hanno la prerogativa di possedere un proprio “pane” genuino che non contiene conservanti o additivi chimici. Accanto, quindi, all’anniversario, è stata sottolineata l’importanza della nuova iniziativa che va ad incrementare le qualifiche attribuite alla città di Adria conosciuta per il suo Museo (e di conseguenza “città etrusca, greca e municipio romano”), per la passione che gli abitanti nutrono per l’opera lirica e per la presenza di uno dei teatri più importanti della regione (“Città della lirica”) ed ora questo nuovo appellativo.

Tutto ciò ha preso avvio ad Altopascio (provincia di Lucca) quando quel Comune ha inteso convocare tutte le città italiane potenzialmente capaci d’esprimere qualcosa di originale sull’argomento del pane. All’appuntamento sono giunti nella località toscana ben ventitré Comuni che ora fanno parte dell’associazione nazionale “Città del pane”. La nuova realtà si è dotata di un proprio statuto e l’adesione di Adria è stata votata all’unanimità dal consiglio comunale.

A coronamento di tutte queste iniziative è nata anche una nuova rivista mensile “Il Delta” che si occuperà non solo del pane, ma tratterà anche di gastronomia, di fatti d’attualità, di turismo, cultura e sport. È già uscito il primo numero dedicato quasi esclusivamente al pane che è tanto importante nella nostra alimentazione perché, dicono gli esperti alimentaristi, può salvarci da ictus ed infarto. Il presidente dell’Ente Regionale Parco del Delta del Po, Dimer Manzolli, auspica che gli stessi principi naturali della Ciabatta Italia siano osservati anche per altri alimenti. L’“arte bianca” dei Molini adriesi e di Arnaldo Cavallari costituisce un prodotto che ha varcato i confini nazionali tanto che la Ciabatta si produce in Sudafrica, in Croazia, a Santo Domingo ed in altri Paesi, portando nel mondo il nome di Adria.

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Come citare questo articolo

Nicola Berti. “I vent’anni della Ciabatta”. Ventaglio Novanta, n. 26, 2003. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-ventanni-della-ciabatta/

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