Fratta Polesine si è arricchita di una nuova realtà museale.
Palazzo Boniotti, ora Palazzo “Il Manegium”, dopo il consistente intervento di recupero che l’ha caratterizzato, è stato infatti adibito a sede del “Museo Etnografico”, che custodisce la memoria storica della civiltà contadina del territorio. La nuova stuttura è stata inaugurata domenica 12 settembre 2004 con un importante Convengo di studi dal tema “Il Volontariato in Archeologia e nella valorizzazione storico ambientale del territorio”.
Il Gruppo “Il Manegium”, che da circa un ventennio opera nell’ottica del volontariato, grazie all’impegno dei suoi soci ha portato a termine il consistente intervento di recupero dell’importante edificio storico che risale alla prima metà del cinquecento.
Originariamente il palazzo fu abitato dai nobili patrizi veneziani Dolfin e nel novecento divenne la residenza di famiglia Boniotti. Da anni disabitato ed ormai in pessime condizioni, è infine stato donato dagli eredi al Gruppo “Il Manegium” che si è fatto carico del gravoso intervento di restauro. Grazie all’impegno dei soci, e in particolare del suo presidente maestro Adriano Azzi che sin da principio ha fortemente creduto in questa iniziativa, fruendo anche dell’intervento di Enti pubblici e privati del territorio, l’edificio è oggi è ritornato al suo antico splendore.
Palazzo Boniotti, situato nel centro storico del paese accanto a palazzo Matteotti, è così divenuto la prestigiosa sede del Gruppo “Il Manegium” che qui ha voluto raccogliere importanti documentazioni che riassumono la storia di Fratta Polesine. Sono così state allestite: la Mostra permanente su Giacomo Matteotti, la Mostra sulla Carboneria, la Mostra sulla Ceramica del 1600, ed è in progetto la realizzazione di un settore dedicato allo storico mons. Antonio Arcolin, autore di un’importante raccolta di santini e vecchie immagini sacre, dal titolo “L’immagine dello Spirito”.
Il Museo Etnografico, ultimo allestimento del gruppo frattense, propone nel suo itinerario un ricco ed interessante percorso didattico che fa vedere nei particolari la quotidianità del passato ed il rapporto della gente col territorio: la vita in campagna con tutta una serie di attrezzi e strumenti per il lavoro dei campi, i vari mestieri come il barbiere, il falegname, il fabbro, ma anche la realtà della casa, la vita in famiglia, ed ancora la scuola, i giochi dei bambini, la religiosità.
Il Gruppo “Il Manegium” ha alle sue spalle una consolidata attività, avendo negli anni scorsi attivato in ricerche e catalogazioni; ha operato in collaborazione con la Sovrintendenza, ha allestito varie mostre, convegni, incontri, ha proceduto al riordino e alla sistemazione degli archivi storici della chiesa parrocchiale e del Comune di Fratta, con la stampa dei rispettivi cataloghi.
Il Convengo, promosso lo scorso settembre dal gruppo Culturale in collaborazione con il Comune di Fratta, la Provincia di Rovigo, la Sovrintendenza per i Beni Archeologici per il Veneto, ha visto la presenza di importanti studiosi ed esperti del settore, tra questi il prof. Camillo Corrain, presidente del Sodalizio Vangadicense e del Gruppo culturale “Bassa Padovana”, la dottoressa Simonetta Bonomi direttrice del Museo Archeologico di Adria, il prof. Sante Bortolami, docente di storia medioevale presso l’Università di Padova.
Dai vari interventi è emersa l’importanza delle scoperte archeologiche del Polesine e in particolare di “Frattesina”; scoperte, è stato affermato, che rivestono una notevole importanza scientifica per la conoscenza delle vie commerciali fin dal tempo della preistoria e per la comprensione delle varie epoche a cui si riferisce l’eccezionalità dei materiali rinvenuti. Dal Convegno l’invito ad incrementare l’azione del volontariato, che offre un prezioso servizio nella scoperta del territorio e della sua dimensione storico-ambientale.
La giornata di studi e di inaugurazione ha visto anche l’allestimento di una mostra temporanea dei reperti archeologici di Canàr, frutto di collaborazione e di scambio culturale fra i gruppi archeologici e i comuni di Castelnovo Bariano e Fratta Polesine. La giornata si è conclusa con un concerto proposto dal Gruppo musicale “Lendinariae Consort”, diretto dal maestro Vincenzo Ferrari che ha eseguito in forma di concerto l’opera “Dido and Aeneas”. Un capolavoro musicale composto da Purcell eseguito per la prima volta in Polesine, la cui esecuzione ha affascinato il pubblico presente, chiudendo in bellezza l’intensa giornata dedicata all’inaugurazione dell’importante nuovo polo culturale che qualifica Fratta Polesine.
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Come citare questo articolo
Settimio Rigolin. “Palazzo Boniotti a Fratta”. Ventaglio Novanta, n. 30, 2005. https://ventaglionovanta.it/archivio/palazzo-boniotti-a-fratta/