Quattro paesi con preziose architetture del passato e un esercito di energia giovanile per l’Animazione estiva di Turismo & Cultura nell’anno dei giochi olimpici di Atene. E la disciplina, scelta per l’estate animata 2004, si è presentata con le caratteristiche di “riscoprire il passato con occhi nuovi”, quelli dei giovanissimi polesani e dei giovani animatori che hanno disegnato il percorso attraverso i palazzi e le ville, scoprendo le tracce del buon vivere dei signori estensi e veneziani tra XIV° e XVII° secolo.
A Polesella la prima parte dell’attività è stata seguita da Chiara Gennaro, esperta di teatro musicale. Dalla fine di luglio ha coordinato le attività Deborah Martello, con un gruppo di sei animatori, più un fumettista per un microlaboratorio aggiunto. La seicentesca Villa Rosetta, la settecentesca Villa Armellini e Villa Selmi sono diventate la scena del primo laboratorio artistico, con i piccoli acquerellisti al lavoro per riprodurre sul foglio le facciate. Le mattinate sono scorse veloci nel cortile della scuola elementare, tra lavori manuali come la realizzazione di animali in cartapesta e l’abbozzo di storie illustrate da ambientare nelle Ville polesane, immaginando al di là di una splendida facciata classica come quella di Villa Morosini, quali personaggi potevano agitarsi nelle stanze rischiarate dai riflessi del Po.
La festa finale in pieno agosto è stata il trionfo del gioco di abilità, con un percorso a squadre composto da varie prove all’aperto: hula-hop, lancio degli anelli, equilibrio sulla sbarra, slalom per segnare un goal. La festa, graziata dalle nuvole cariche di pioggia, si è risolta al meglio, con caricature degli animatori sui palloncini ad opera del fumettista e ricchi premi per tutti.
A Lendinara la responsabile del progetto Lorenza Baccaro, ha ideato un percorso animato nel centro storico della città, imperniato sulla figura di Alberto d’Este, signore di Ferrara nel XIV° secolo, e sugli usi e costumi nei diversi palazzi lendinaresi. Nelle calde giornate di agosto si sono dipanati i laboratori di ceramica, formelle riproducenti le facciate dei palazzi, e i giochi all’aperto, con escursioni a Villa Beatrice d’Este sui Colli Euganei e al castello medievale di Cervarese Santa Croce.
Alla festa finale in Piazza Risorgimento i bambini, seguiti in tutto il percorso da nove animatori e tre aiuto-animatori, hanno ricreato la vita e i giochi tipici dei palazzi rinascimentali nonché le feste, con un momento danzante affidato ad Erika Migliorini e Irene Scavazzini (con la consulenza coreutica di Laura Marangoni).
Grazie alla consulenza storica di Nicola Gasparetto nella serata finale c’è stata una caccia ai fantasmi per le vie di Lendinara. Questo percorso ludico, tra Palazzo Pretorio, Palazzo Boldrin, Ca’Dolfin e Palazzo Malmignati, segnato dal fantasma di Alberto d’Este, è diventato l’oggetto di un libretto che raccoglie i lavori dei bambini e piccole illustrazioni delle architetture.
Il circuito animato del CeDi si è chiuso con l’attività gemellata di Crespino e Villanova Marchesana, curata da Laura Marangoni e Silvia Sacchetto, basata sulla conoscenza dei fiori e delle piante dei nostri giardini.
Le attività principali all’ex scuola media del comune sono state laboratori di fotografia e composizione artistica floreale. Per completare la conoscenza della flora e della fauna una passeggiata in golena, una visita ad un’apicultore e visite all’isola del Bacucco e a Guarda Veneta. Anche quest’anno quella disciplina che richiede olimpica disponibilità agli animatori si è esaurita ed è stata un’altra occasione per riscoprire divertendosi il gran patrimonio della duttilità infantile.
Come scrive Loris Malaguzzi “I bambini, privilegiati dal fatto di non avere eccessivo attaccamento alle proprie idee sono i più adatti a far scoperte, a cambiare i punti di vista, ad innamorarsi dei significati che si trasformano, sono i più sensibili estimatori dei valori della creatività”.
Ovvero, con la giusta animazione, sono l’esercito colorato che può immaginare il passato coniugandolo al futuro. Un’idea non lontana da Mister Lovecraft che, sotto le spoglie del “Cacciatore di Spettri”, si è infilato nei fumetti e negli antichi palazzi di Polesella.
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Come citare questo articolo
Riccardo Stevanin. “Il circuito festoso dell’Animazione”. Ventaglio Novanta, n. 30, 2005. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-circuito-festoso-dellanimazione/